APERITIVI CON L’ARTISTA: L’AMBASCIATORE ARTISTA STEFANO BENAZZO INTERVISTATO DA ALESSANDRO CATELANI E ARIANNA SARTORI

Proseguono gli appuntamenti via web organizzati dalla Delegazione FAI di Mantova. (https://www.facebook.com/FaiDelegazionediMantova)

MANTOVA – Lunedì 21 dicembre, alle 19.00, sempre sulla pagina Facebook della Delegazione FAI di Mantova, per la rubrica “Aperitivi con l’artista”, Alessandro Catelani e Arianna Sartori intervistano Stefano Benazzo, fotografo e modellista umbro.

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MANTOVA – “Luoghi di abbandono” di Stefano Benazzo alla Galleria Sartori

Stefano Benazzo. Ambassador, Estancia San Gregorio, Stretto di Magellano, Cile, 2015 (400) 

30 maggio – 11 giugno 2015

Dal 30 maggio all’11 giugno, la Galleria Arianna Sartori di Mantova nella sede di via Cappello 17, presenta la mostra “Luoghi di Abbandono” fotografie di Stefano Benazzo. Secondo appuntamento mantovano per l’artista che nell’ottobre-novembre dello scorso anno ha tenuto la mostra personale “Omaggio alla Nave scuola Amerigo Vespucci” alla Madonna della Vittoria.

La mostra, curata da Arianna Sartori, si inaugura sabato 30 maggio alle ore 18.00 con presentazione di Italo Scaietta alla presenza dell’artista.

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Come e da che cosa è nato questo progetto artistico che propone in galleria?

Il portfolio che presento non contiene immagini di individui, ma la maggior parte delle foto si riferisce a momenti di sofferenza dell’uomo.

Le mie immagini di relitti, edifici abbandonati, mezzi corazzati distrutti, treni in disuso, hanno un filo conduttore: esse esprimono l’angoscia di coloro che hanno navigato, vissuto, combattuto, viaggiato in tali circostanze. Queste immagini, scattate nei decenni, si sono consolidate in un ampio progetto intitolato “Luoghi di Abbandono”. La mia attrazione verso il mare, il deserto, le aree desolate, mi induce a calarmi nella pelle e nelle paure di coloro che hanno vissuto i momenti tragici evocati in questi scatti. Che si tratti di marinai, emigranti, soldati o resistenti, contadini, ferrovieri, raffiguro senza fronzoli il contesto che ha accompagnato gli attori durante la loro vita e al momento in cui si è interrotta: più ancora che se essi fossero ritratti con le loro sembianze, la presenza di queste persone è costante. Continua a leggere