Comune e Palazzo Ducale di Mantova siglano l’intesa per la valorizzazione delle collezioni dell’Otto e del Novecento: saranno esposte in Palazzo Ducale. Le collezioni d’arte di Mantova degli ultimi due secoli troveranno una sede espositiva stabile all’interno del Casino delle Guardie Nobili di Palazzo Ducale.
Continua a leggereSTEFANO L'OCCASIONE
UNA NUOVA SEZIONE DELLA COLLEZIONE FREDDI A PALAZZO DUCALE DI MANTOVA
Il percorso di visita presso il Castello di San Giorgio sarà ampliato e arricchito di nuove opere grazie al restauro
della Sala delle Armi co-finanziato dalla Fondazione Freddi
La Fondazione Romano e Raimonda Freddi Onlus fu costituita l’8 giugno 2017 dal comm. Romano Freddi, allo scopo di esporre al pubblico il proprio patrimonio artistico nel Palazzo Ducale di Mantova.
Un primo nucleo di opere fu allestito nel 2015 al piano nobile del Castello di San Giorgio: in tempi più recenti, grazie alla disponibilità della Fondazione, è stato concordato con la direzione della reggia gonzaghesca un ampliamento di quella prima esposizione, che si andrà a estendere nella vicina Sala delle Armi, il cui restauro si è da poco concluso. Sono ben trentadue le opere che si aggiungeranno a quelle già in Palazzo Ducale e, tra esse, spiccano alcune opere del pittore settecentesco Giuseppe Bazzani (tre ‘Allegorie’), diverse splendide maioliche rinascimentali, vari bronzi – tra cui un ‘Crocifisso’ di Andrea Alessandri detto “il Brescianino” – e anche reperti archeologici, tra cui una Kylix apula (un recipiente di ceramica) del gruppo di Menzies (340 a.C. circa), che attestano la varietà di interessi del collezionista.
Continua a leggereL’OCCASO E MASCHERONI INAUGURANO LA NUOVA COLLANA “PICCOLA BIBLIOTECA OLIGO”
Sono arrivati in libreria i primi due titoli della “Piccola Biblioteca Oligo”, una nuova collana di saggistica con volumi minimali ognuno dedicato a una parola, quasi a formare una sorta di dizionario ideale: “L’ARCHITETTO. Breve storia di una parola dall’antichità al Rinascimento” dello storico dell’arte Stefano L’Occaso e “LIBRI. Non danno la felicità (tanto meno a chi non li legge)” del giornalista Luigi Mascheroni.
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