Un’allegoria sui muri costruiti in questi anni per dividere i popoli, un teatro sonoro e visuale per allenarci all’empatia, un grande animale immaginario appeso nel foyer del Teatro che “parla” agli spettatori in un suo particolare linguaggio performativo, le «Favole parmigiane» raccolte da Ulisse Adorni e Giorgio Michelotti, lette da Piergiorgio Gallicani.
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