Emilia-Romagna, una terra da raccontare. Si apre una nuova frontiera per lo studio dei reperti archeologici che passa dalla robotica.
Al tecnopolo di Piacenza un sarcofago di 3000 anni fa è passato sotto la lente di un robot, per mapparne la superficie, capire meglio il suo stato di deterioramento, studiarlo nei dettagli e anche replicarlo utilizzando una mappatura in 3D.
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