MANTOVA – FESTIVAL DELLA MOSTARDA. In distribuzione la guida della mostarda mantovana di fattoria

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La guida sarà in distribuzione in anteprima presso lo stand del Consorzio agrituristico mantovano, presente domenica 4 ottobre alla Loggia del Grano per il Festival della Mostarda. Il consumo di mostarda mantovana, tradizionale e di fattoria, cresce questo è quanto dichiarato espressamente dal Consorzio agrituristico mantovano.

Sono ormai una quarantina, infatti, le aziende agricole mantovane impegnate in una rilevante produzione.

Si tratta di un prodotto che ha saputo coniugare il rispetto della tradizione gastronomica contadina  con la ricerca di mercati sempre più ampi che vanno oltre i confini provinciali,  al punto che oggi la mostarda mantovana tradizionale di fattoria è presente sugli scaffali dei negozi specializzati di molteplici paesi, fra cui gli Stati Uniti, Inghilterra, Giappone, Belgio, Bielorussia, Germania.

Consumatori da tutto il mondo dimostrano di apprezzare questo prodotto tradizionale. La sua specificità è tale perché si tratta di un prodotto di fattoria, ottenuto prevalentemente dall’attività di singole aziende agricole, senza alcun ricorso a frutta semilavorata proveniente dall’estero,  surrogati o a sostanze chimiche, trasformato in azienda dagli stessi agricoltori, seguendo i tempi e le consuetudini delle ricette tradizionali delle famiglie rurali.

Un grande patrimonio culturale ed una straordinaria opportunità economica per molte aziende agricole orientate alla multifunzionalità.

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La mostarda mantovana tradizionale di fattoria non si limita, però, a rispettare i metodi tradizionali di produzione che prevedono un ciclo di 3 giorni, ma cerca di far ricorso a tutti quegli interventi che possono  farla diventare sempre più genuina, per rispondere al meglio alle aspettative di consumatori attenti alla sicurezza alimentare, alla qualità della nutrizione e alla sostenibilità ambientale.

Così, nella produzione della mostarda mantovana tradizionale di fattoria si utilizza solo olio naturale di senape e non prodotti di sintesi quale l’aroma di senape; si impiegano limoni non trattati ed esenti da maturanti,  certificati bio, del Consorzio tardivo di Ciaculli, realtà libera da pizzi mafiosi, e non limoni argentini dalla buccia non edibile, perché trattata con Imazalil, ortofenilfenolo o altre sostanze chimiche; si impiega zucchero grezzo e non sciroppo di glucosio.

Le aziende agricole che producono mostarda di fattoria registrano una crescita continua e presentano  una conduzione prevalentemente  familiare. Queste aziende hanno saputo fare gioco di squadra collaborando fra di loro, attraverso il Consorzio  agrituristico, per la promozione, per acquisti collettivi  di vasetti, di olio di  senape e di limoni, ma anche per far fronte a richieste di forniture elevate, da soddisfare in poco tempo garantendo nel contempo la qualità. In questi giorni è uscita la ristampa aggiornata della guida “La mostarda mantovana di fattoria – brucia di passione”, con la storia, le caratteristiche, la produzione e gli abbinamenti.

È nato anche un marchio consortile di mostarde preparate contemporaneamente da più aziende per affrontare al meglio la sfida dei mercati dai grandi numeri. Si è così concordata una ricetta comune di produzione, un vasetto uniforme ed un’immagine unica.

La fornitura di elevate quantità in poco tempo, può, quindi, coniugarsi senza problemi  con il mantenimento di una qualità eccelsa, che incontra un gradimento crescente sui  mercati interno ed estero.

mostarda11La pubblicazione riporta inoltre le principali caratteristiche che differenziano la mostarda di fattoria da quella industriale, e mette in guardia i consumatori dai prodotti contraffatti che purtroppo stanno invadendo i mercati italiani ed esteri. Di recente infatti, in Germania, la mostarda mantovana di fattoria è stata oggetto di contraffazione e ciò ha riproposto, con urgenza, il problema di una adeguata tutela della denominazione “mostarda” sui mercati esteri.

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