CASTEL D’ARIO – FIGURATIVO E ASTRATTO DIALOGANO ALLA CASA MUSEO SARTORI

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8 – 29 MAGGIO 2016

La Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (Mantova) in via XX Settembre 11/13/15, dall’8 al 29 maggio 2016 presenta la rassegna “dalla Figurazione all’Astrazione undici espressioni d’arte” opere di Leonardo Balbi, Eriana Baldassari, Nerio Beltrami, Domenico Castaldi, Fausto De Marinis, Paride Falchi, Antonio Haupala, Alceo Poltronieri, Liberio Reggiani, Albano Seguri e Natalina Zerlotti.

La mostra, che nasce da un’idea e progetto di Adalberto Sartori, gode dei patrocini di Provincia di Mantova, Comune di Mantova – Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, Comune di Castel d’Ario e Associazione Pro Loco Castel d’Ario.

La mostra “dalla Figurazione all’Astrazione undici espressioni d’arte” si inaugurerà Domenica 8 maggio alle ore 11.00, con interventi delle Autorità, presentazione di Arianna Sartori curatrice della mostra e del catalogo e Maria Gabriella Savoia organizzatrice di Casa Museo Sartori, a seguire brindisi e ospitalità mantovana.

dalla Figurazione all’Astrazione undici espressioni d’arte” è il titolo della nuova mostra che Casa Museo Sartori ospita e comprende oltre un centinaio opere, tra dipinti e sculture.

L’esposizione, allestita nelle undici sale tra i due piani della Casa Museo, si presenta come l’insieme di undici mostre personali dedicate agli artisti invitati dalla curatrice della mostra Arianna Sartori: Leonardo Balbi, Eriana Baldassari, Nerio Beltrami, Domenico Castaldi, Fausto De Marinis, Paride Falchi, Antonio Haupala, Alceo Poltronieri, Liberio Reggiani, Albano Seguri e Natalina Zerlotti.

Trattasi di personalità artistiche molto differenti tra loro per epoca e per tendenza, che si sono interessate per tutta la vita all’arte scegliendo di percorrere strade diverse, pur rimanendo sempre coerenti alla propria poetica.

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Leonardo Balbi è nato a Valeggio sul Mincio (Vr), nel 1957. Diplomatosi all’Istituto Statale d’Arte di Mantova, ha poi studiato a Milano presso l’Accademia di Brera. Passare dalla piccola realtà di paese alla grande metropoli del business, della moda e dell’arte riconosciuta anche a livello internazionale, è stata un’esperienza formativa di grande rilievo. Confrontarsi con una realtà dai mille stimoli, le numerose gallerie, gli eventi, gli artisti famosi è stato motivo di crescita personale e grande apertura mentale. Inoltre, è proprio da questa esperienza che arriva inaspettata un’offerta prestigiosa: l’opportunità di lavorare come designer d’occhiali per un’importante azienda del settore. Nel 1975 intraprende questa strada all’interno del design e degli accessori moda, aprendo poi uno studio privato nel 1984. Grazie al suo talento, l’esperienza accumulata e il supporto di un’equipe di abili collaboratori, Balbi è riuscito a realizzare uno studio specializzato di successo, creando occhiali per le più prestigiose collezioni di stilisti italiani e stranieri. È impossibile dividere l’attività d’artista da quella del designer, anche se gli ambiti d’applicazione possono sembrare così diversi. Forse il fine è l’unica vera differenza. L’esuberante fantasia, la capacità d’interpretazione, lo spiccato senso del decorativismo, sono tutti elementi che ritroviamo nell’artista così come nel designer. D’altronde la passione per l’arte non è mai venuta a mancare, piuttosto l’attività artistica si è semplicemente affiancata a quella lavorativa. Oggi l’artista, ugualmente impegnato nel campo del design, lavora prevalentemente a tele astratte di grandi dimensioni. Leonardo Balbi lavora nel suo atelier a Mantova.

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Eriana Baldassari è nata ad Asmara (Eritrea), vive e lavora a Mantova. “Grazie a mio padre Umberto Mario Baldassari “BUM” che mi ha tramesso questa passione che coltivo ormai dagli anni ’80, ho intrapreso un percorso pittorico che consiste in un lento progressivo spostamento dalla metafisica (dove imperano grandi figure volumetriche e oggetti in trascendentale contesto in atmosfere rarefatte) alla ricerca sul colore, prima a superficie astratta e piatta, poi applicandone tridimensionalità e movimento. Nascono così nel tempo anche agglomerati urbani, paesaggi, come la fantasia mi suggerisce in quel momento. A volte invece sono composizioni geometriche coloratissime e astratte. Sono passati tanti anni e malgrado non ami confrontarmi sulle nuove tendenze di corrente, sono ancora curiosa di provare nuove strade senza però abbandonare gli strumenti classici su tela e carta. Cerco ispirazione nelle grandi mostre di artisti che non hanno tralasciato la pittura”. Eriana Baldassari, 2014

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Nerio Beltrami nasce a Milano il 6 marzo 1940 da genitori mantovani, che tornano a Mantova verso la fine del ‘42. Apprende l’arte del disegno e della pittura dal padre Edoardo, già in tenera età; poi frequenta la scuola d’arte di Mantova. Inizia l’attività espositiva nel 1957. A partire dalla metà degli anni Sessanta elabora la sua visione fantastico-surreale ormai libero da condizionamenti esterni e in pochi anni, incoraggiato da Renzo Margonari, si accosta alle tematiche più avanzate della neo-figurazione, sia sul piano iconologico che su quello estetico-formale, tanto da attirare l’attenzione del critico Mario De Micheli. Si dedica anche con crescente impegno e successo al gioco degli scacchi, di cui diventa riconosciuto campione. La sua ricerca pittorica cambia e si arricchisce nella seconda metà degli anni Ottanta. Se da un lato rimane fedele alla poetica surreale e pop, dall’altro la sua curiosità inquieta lo spinge ad indagare il mondo, per lui estraneo sino ad allora, dell’automatismo psichico, dell’espressività liberatoria del gesto e dell’informe. Vive a lavora a Mantova.

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Domenico Castaldi diplomato al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Napoli (corso di Decorazione). Insegna Arte ed Immagine. Attualmente vive e lavora a Portogruaro (Ve).

Mostre personali e collettive recenti: 2013 – Padiglione Tibet, Santa Marta Congressi – Spazio Porto, Venezia. Libro d’Arte, Villa Amoretti, a cura di R. Maggi, Torino. “Incontro”, Centro Arti Visive “La Castella”, Motta di Livenza (Tv). 2014 – “Il cibo nell’arte”, Fiera altoadriatico EXPO, Caorle (Ve). Segni Adiacenti in profondità e in superficie, Palazzo Manzioli, Galleria Insula, Galleria Plac, Isola d’Istria (Slo). 2014/2015 – Padiglione Tibet 4^ edizione della Biennale del Fin del Mundo a Mar del Plata (Buenos Aires). 2015 – Mostra personale di scultura, Metamorfosi (tra Sacro e Profano) 1982-2014, Galleria Comunale di Arte Contemporanea “I molini” Portogruaro (Ve). Biennale di Scultura edizione 2015 “In Acqua – in Piazza – in Aria”, Piazzola sul Brenta (Pd). Biennale del libro d’artista, PAN palazzo delle arti, Napoli. “La leggerezza della scultura” X edizione, Parco dell’Arte, Cerrina (Al). “Terra e Acqua, Nostro Pianeta, Nostra Vita”, Città di Portogruaro, (Piag Museum, Florida).

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Fausto De Marinis nasce il 23 febbraio 1938 ad Harar, città d’Etiopia. Inizia a dipingere in giovane età e realizza negli anni una lunga serie di mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Si è altresì interessato alle tecniche incisorie e attualmente sue opere calcografiche e xilografiche sono inserite in collezioni private e raccolte pubbliche. Di seguito si segnalano alcune partecipazioni a rassegne organizzate negli ultimi anni. Nel 2009 è vincitore del Concorso Nazionale di Incisione dell’Associazione Nazionale Incisori Italiani; nello stesso anno e nel 2011 è invitato alla VI e VII Rassegna internazionale dell’incisione di piccolo formato di Cremona. Nel 2012 è presente nella rassegna La Xilografia Italiana – Dalla mostra internazionale di xilografia di Levanto a oggi 1912-2012; realizza una personale di pittura e grafica Diario a Kormend in Ungheria e a Cordovado (Pn); partecipa alla Biennale di Grafica Contemporanea “Premio Diego Donati” a Perugia. Nel 2013 è fra i partecipanti alla rassegna Incisori Italiani Contemporanei di Uzice (Serbia). Nel 2014 allestisce una personale Carte dipinte a Maribor e partecipa a un collettiva Viaggio a Nord Est a Lendava (Slovenia). Nel 2015 è presente alla 2ª Global Print 2015 Portugal. Nel 2016 realizza una mostra personale Fusione, presso Fonderia Aperta Teatro a Verona ed è selezionato nel Concorso Premio Grandi organizzato dalla rivista Grafica d’Arte. Vive e lavora a Verona.

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Paride Falchi nasce il 28 giugno 1908 in un villaggio a pochi passi da Sabbioneta (Mantova), dove trascorrerà tutta la vita. Frequenta le scuole elementari nel Palazzo ducale di Sabbioneta. Un giorno, all’uscita dalla scuola, rimane impressionato vedendo un pittore all’opera. Da quel momento dedicherà tutta la vita alla pittura. Dal 1920 al 1927 è aiutante di un decoratore di ville e ritrattista locale dal quale apprende il mestiere. Sperimenta gli impasti e conosce alla perfezione le sfumature cromatiche. La prima opera a olio raffigura un Cristo realizzato all’età di 14 anni. Dal 1929 al 1931 studia alla scuola serale di Arti e mestieri di Casalmaggiore (Cr). Nel 1932 partecipa a una grande rassegna di pittori lombardi promossa dal Dopolavoro di Como: gli viene assegnato il secondo premio con medaglia d’argento. La sua carriera prosegue in crescendo. Dotato di rilevante sensibilità, affina da autodidatta le sue doti innate raggiungendo vette poetiche d’alta classe. Espone a Sabbioneta, Mantova, Milano, Cremona, Parma, Reggio Emilia e numerose altre località, dove è apprezzato dalla critica e dal pubblico. Nel 1986 la Rai gli dedica un documentario curato dalla regista Enrica Tagliabue. Muore a Sabbioneta il 27 maggio 1995. Le sue opere si possono ammirare in vari musei e mostre permanenti.

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Antonio Haupala nasce a Mantova nel 1956, da madre italiana e padre thailandese. Trascorre la sua infanzia in Thailandia, a Bangkok e l’adolescenza in America, ad Indianapolis; quindi si stabilisce in Italia, a Castel d’Ario, nella campagna mantovana, dove tuttora risiede. Dopo la maturità scientifica, si laurea in giurisprudenza. L’interesse da sempre coltivato per l’arte lo spinge ad accostarsi da autodidatta alla pittura ad olio; la passione per questo genere pittorico lo porterà a decidere di abbandonare la professione legale per dedicarsi a tempo pieno alla pittura. Dal 1997 ha esposto le sue opere in molte gallerie e fiere d’arte di grande parte d’Italia ed all’estero. Dal 2008 è stata aperta a Mantova la “Piccola Galleria”, spazio che espone in permanenza ed esclusivamente le opere di Haupala.

Mostre personali recenti: 2011 – Torre Civica, Medole (Mn); Hotel La Favorita, Mantova; Circolo Novecento, Guidizzolo (Mn). 2012 – Galleria Zacchi, Desenzano del Garda (Bs); Galleria La Nuova Forma, Lanciano (Ch); Galleria Arte Pentagono, Pescara; Galleria d’Arte Valeno, Lucera (Fg). 2014 – Galleria Curarte del Nocsae, Modena; Castel San Zeno – Sala Austriaca, Montagnana (Pd); Art Studio E M, Ravenna. 2015 – Atelier Controsegno, Pozzuoli-Napoli; Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (Mn).

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Alceo Poltronieri, pittore, grafico, musicista, scrittore, Poltronieri è un esempio di genialità multiforme. Alceo Poltronieri nasce a Bagnolo San Vito (Mn) il 22 settembre 1924. Lavora come fornaio nel negozio del padre e, giovanissimo, partecipa attivamente alla Resistenza. Dopo la tragica morte delle sorelle, Maria e Bianca, nel 1950 si sposa e intraprende una lunga carriera nel mondo della piccola industria. Fin da quegli anni Alceo dipinge, compone poesie e musica, ma solo all’inizio degli anni Settanta si dedica esclusivamente a queste attività. Verso la fine degli anni Ottanta lascia la città e ritorna nella campagna dove è nato. Qui decide di morire nell’agosto del 1995.

Mostre personali: 1975 – Galleria Il Grappolo, Sesto San Giovanni (Mi). Galleria Teatro Minimo, Mantova. Galerie Altana, Hamburg (D). 1976 – Galleria Benedetti, Legnago (Vr). 1977 – Galleria Teatro Minimo, Mantova. 1978 – Galleria d’Arte L’Incontro, Ostiglia (Mn). 1984 – Biennale d’Arte, Reggiolo (Re). 1986 e 1987 – Libreria Einaudi, Mantova. 1995 – Saletta Cavriani, Mantova. 1996 – Galleria Arianna Sartori, Mantova. Associazione 2E, Suzzara (Mn). 1997 – Libreria Nautilus, Mantova. Associazione 2E, Suzzara (Mn). 1998 – Galleria Legno Linea, Mantova. Idea Legno, Mantova. 2004 – Aregola d’arte, Mantova. 2008 – Gazoldo defli Ippoliti (Mn). 2015 – Galleria Arianna Sartori, Mantova.

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Liberio Reggiani è nato a Nizza (F) il 4 aprile 1931, da Riccardo e Ida Tosi, italiani. Ha trascorso l’infanzia tra Venezia e Milano; durante la guerra la famiglia si trasferisce a Voltorre (Va) dove frequenta le scuole medie inferiori. Terminata la guerra la famiglia ritorna a Milano, città dove tuttora vive. Nel 1949 si iscrive al liceo artistico di Brera e consegue la maturità nel 1952. Nel 1950 entra all’Accademia di Brera per il corso di pittura con Pompeo Borra (che segue per circa un anno), nel 1952 riprende sotto la guida del maestro Aldo Carpi fino al raggiungimento del diploma nel 1955. Reggiani vive e partecipa negli anni Cinquanta a Milano alla tensione morale, all’impulso fatto di spiritualità e concretezza esistenziale dell’area di Brera, di quel movimento milanese coniato da Marco Valsecchi come “Realismo esistenziale”.

Mostre personali: dal 1980 – Galleria Verrocchio 2, Pescara. Galleria Pantha Arte, Como. 1983 – Galleria Il Canale, Venezia. 1985 – Museo Etnografico di Montodine. 1986 – Banca Popolare di Milano, Milano. 1987 – Galleria Baccarini, Faenza. Banca Popolare di Roma, Roma. 1996 – Pro Loco di Casalpusterlengo. 1997 – Galleria Arianna Sartori, Mantova. 2008 – Galleria Arianna Sartori, Mantova. 2010 – Galleria Ostrakon, Milano. Museo Giuseppe Scalvini, Desio.

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Albano Seguri nasce nel 1913 a Mantova, dove muore nel 2001. Ritenuto da eminenti storici dell’arte uno dei più importanti maestri del ‘900, Seguri si foma alla “Cignaroli” di Verona. Poi è all’Accademia di Brera a Milano, seguendo le lezioni di Francesco Messina, fino al 1937. La sua attività artistica lo vede partecipare alle rassegne di carattere locale ed a rassegne di grande respiro internazionali. Insegna dal 1945 a Brera, poi a Venezia, e quindi a Mantova, all’Istituto d’Arte fino al 1974. Del 1948, partecipa a molte edizioni del “Premio Suzzara”, nel 1950 alla “Biennale di Cremona”, nel 1951 alla “VI Quadriennale di Roma” (anche nel 1956, 1959, 1965). Dal 1953 partecipa alle numerose rassegne tenute dall’Accademia di Brera, le Biennali Milanesi al Palazzo della Permanente di Milano. Alla Casa del Mantegna di Mantova al “Premio Mantegna”, (Primo premio per la scultura). Nel 1954 è alla “XXVII Biennale di Venezia” (anche 1956). Nel 1955, per l’Ass. Nazionale Paracadutisti, realizza l’Urna che custodisce la terra di El Alamein, nel Famedio dei Caduti di Mantova. “Mostra Itinerante – Piccoli bronzi” a Liegi, Parigi e Amburgo. Espone a Parigi nel 1956. Vince moltissimi concorsi per la costruzione di numerosi monumenti a Mantova e anche in molte città italiane. Partecipa alle diverse edizioni del Bronzetto a Padova. Nel 1981, gli viene dedicata una grande Mostra al Palazzo della Ragione di Mantova. Nel 2013, gli viene dedicata l’importante mostra “Albano Seguri – dal dopoguerra agli anni Cinquanta: la stagione dei grandi cambiamenti”, nella Palazzina IVECO, di Suzzara.

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Natalina Zerlotti ha frequentato, presso l’Accademia di Belle Arti G. Cignaroli di Verona, i corsi liberi di affresco, pittura a olio, acrilico, disegno e pastelli. Nel corso degli anni ha partecipato a concorsi di pittura e a diverse mostre collettive e personali in Italia, Montecarlo, Parigi e Londra. Hanno scritto recensioni: V. Meneguzzo, P. Facchin, L. Lepri e P. Levi, Cracas, Perdicaro, Bottura. Sue opere sono in permanenza presso la Galleria “GIO’ ART” di Lucca. Vive e lavora a Verona.

Mostre personali: 1994 – Villafranca di Verona.1995 – Mantova, Galleria “Lo Scalone”.1996 – L’Aquila. 1996 – Malcesine, Palazzo Capitani. 1997 – Selva Gardena. 1997 – Vigasio (Vr). 1999 – Riccione, Palazzo del Turismo. 2002 – Verona, Castelvecchio.2004 – Verona, “Galleria La Meridiana”. 2006 – Lazise sul Garda (Vr). 2007 – Pordenone. 2007 – Lazise sul Garda (Vr). 2008 – Vigasio (Vr). 2009 – Verona, Palazzo della Gran Guardia. 2009 – Verona, Rione Filippini. 2012 – Mirandola (Mo), 24 novembre / 8 dicembre “Artisti Contemporanei”.

Catalogo  in mostra. Info: 0376.324260

Orari: Sabato 15.30-19.00 – Domenica 10.30-12.30 / 15.30-19.00

INGRESSO LIBERO

 

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