GONZAGA con NO SLOT,  RESTA IN PRIMA LINEA

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Domenica c’è il Playday. Lunedì, presentazione dell’indagine sugli stili di vita tra gli adolescenti. 

Prosegue l’impegno del Comune di Gonzaga nella lotta alle ludopatie. Il progetto “Quando il gioco non è più un gioco” – finanziato da Regione Lombardia e realizzato nel corso del 2016 da un’estesa partnership locale – è giunto al termine, ma continuano le azioni di sensibilizzazione verso una piaga che dilaga all’interno delle comunità, silenziosa e subdola.  Per tenere accesi i riflettori sulle insidie del cosiddetto gioco d’azzardo lecito, un nuovo ciclo di appuntamenti prenderà infatti il via dal prossimo weekend a Gonzaga.Domenica 29 gennaio, il circolo Anspi organizza presso la parrocchia di Gonzaga il Playday, una giornata di e sul gioco, articolata in diversi momenti: alle 15:45 saranno presentati i risultati di una ricerca sulla diffusione delle ludopatie a Gonzaga condotta nell’ambito del progetto no-slot, con l’intervento di Umberto Folena, editorialista di Avvenire e consulente della CEI. Il pomeriggio proseguirà con giochi salutari tra bambini e ragazzi, a cui potranno prendere parte anche i genitori, e terminerà alle 18:30 con un’apericena. Sempre domenica, la biblioteca comunale resterà aperta dalle 9 alle 18:30 per ospitare la seconda edizione di InChiostro con tante proposte culturali e creative per trascorrere in maniera “sana” il tempo libero.

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Lunedì 30 gennaio, l’istituto comprensivo di Gonzaga promuove un incontro con le famiglie per presentare il quadro emerso dal questionario sugli stili di vita degli adolescenti, sottoposto agli studenti delle attuali classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado. L’appuntamento è alle ore 18:00 in aula magna presso la scuola media. Gli esiti dell’indagine saranno illustrati e analizzati dalle psicologhe del punto d’ascolto scolastico, Giulia Aldrovandi e Marisa Menzà. Parteciperanno al dibattito anche i rappresentanti di alcune associazioni che hanno lavorato al progetto no-slot, per testimoniare i risultati raggiunti con il lavoro di rete e dare conto dell’impegno futuro per tutelare i soggetti a rischio.

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“L’amministrazione comunale ringrazia tutti i volontari che hanno preso parte al percorso progettuale e che ancor sono impegnati a mantenere alta l’attenzione sulle conseguenze del gioco d’azzardo” spiega Elisabetta Galeotti, vice-sindaco di Gonzaga e assessore al welfare “l’auspicio è che anche altre amministrazioni possano intraprendere un cammino analogo”.

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Un primo passo in tal senso potrebbe essere la presentazione, nei teatri e nelle scuole della provincia, dello spettacolo “No Slot”, ideato e realizzato dalla compagnia teatrale di Palidano “L’è mei perdar che catai”  per smascherare, attraverso una vicenda solo apparentemente brillante, i profondi drammi che si celano dietro le dipendenza non solo da slot machine, ma anche da lotterie istantanee e gratta e vinci.

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