TIGER DIXIE BAND A BOLZANO PER INCIDERE “TIGER RAG” SU CILINDRO FONOGRAFICO

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Sabato 15 luglio presso la Galleria Civica di Bolzano alle ore 17,00, la nota formazione italiana TIGER DIXIE BAND inciderà “Tiger Rag” su Cilindro Fonografico per festeggiare il 100° compleanno della prima registrazione commerciale su disco ed il 140° anniversario della nascita del Fonografo.
Il 2017 segna una ricorrenza importante per la storia della riproduzione del suono e della discografia essendo il 140° anniversario della nascita del fonografo e il 100° della commercializzazione del primo disco della storia.

Nel 1877 venne infatti realizzato negli USA ad opera di Thomas Edison il primo prototipo di machina parlante (o fonografo) mentre esattamente un secolo fa, a New Orleans, l’Original Dixieland Jass Band incideva per la prima volta il brano “Tiger Rag” con lo scopo di immettere sul mercato il primo disco della storia.

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Il prossimo 15 luglio la Tiger Dixie Band, che prende il nome proprio dallo storico titolo “Tiger Rag” sarà protagonista dell’evento creato in occasione della mostra ArcheoPhonica ideata, allestita e curata dal collezionista e ricercatore indipendente Francesco Gigliotti in collaborazione con le Associazioni Culturali “Officina delle Articolate” e “Uscita-Ausweg” presso la Galleria Civica di Bolzano per celebrare l’importante ricorrenza. Oltre ad esibirsi in concerto, con la collaborazione e l’intervento del Prof. Normann Bruderhof di Berlino la Band inciderà il brano “Tiger Rag” su cilindro fonografico esattamente come si faceva cent’anni fa. Attraverso l’azienda inglese Vulcan Records che ancora oggi si occupa di produrre, recuperare e replicare cilindri fonografici, verranno poi create copie della registrazione originale, sempre su cilindro fonografico, destinate ad appassionati e collezionisti.

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La Tiger Dixie Band è una delle più importanti realtà a livello internazionale dedicata sistematicamente al recupero del Jazz degli “anni ruggenti”. Per quanto l’approccio interpretativo sia originale ed attuale, le atmosfere tipiche del New Orleans e del Chicago Style, del Charleston e del Ragtime, sono filologicamente rispettate nel timbro e nello spirito, anche per via dell’utilizzo di alcuni strumenti originali dell’epoca. La band propone inoltre, attraverso diverse pubblicazioni, la rilettura nella prassi esecutiva del dixieland di celebri repertori: dopo la recente pubblicazione dedicata alla reinterpretazione di alcune fra le più grandi opere dei compositori classici europei con l’album “Classical in Dixieland” (Cose Sonore / Alman Music), dopo l’estate sarà disponibile “A Walk to Dixneyland” dedicato al lascito disneyano che dalla fine del secolo scorso, attraverso film per ragazzi e cartoon, ha indelebilmente influenzato l’ascolto del pubblico occidentale.

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