MANTOVA – “BE70” BELLELI ENERGY CPE 1947-2017

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Oltre mezzo secolo di ininterrotta attività, vissuto con fiera passione per l’ingegneria e la meccanica, con radici tutte mantovane e con lo sguardo ora rivolto verso le sfide del futuro. Venerdì 10 novembre si celebra “BE70”, la festa per i primi settant’anni di vita di Belleli Energy. L’azienda, nata nel 1947, darà vita a una giornata ricchissima di eventi e di sorprese, aperta a dipendenti, autorità e personalità provenienti da tutto il mondo, dagli Emirati Arabi alla Russia, passando per gli Stati Uniti. Un vero e proprio tuffo nell’affascinante mondo Belleli, che partirà dalle origini e arriverà fino ai giorni nostri. Una carrellata di emozioni e di ricordi, una straordinaria testimonianza di opera ed ingegno tutto italiano, che è possibile osservare già ora negli spazi pubblicitari sparsi per tutta la città, con settanta immagini, una per ogni anno di vita di Belleli, che testimoniano alla perfezione ciò che l’azienda è stata in grado di realizzare finora.

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Una realtà produttiva unica nel suo genere, un vanto per la città di Mantova: “In questi settant’anni – spiega Paolo Fedeli, amministratore delegato dell’azienda – Belleli non ha mai perso una delle sue caratteristiche fondamentali, la voglia di innovare e di essere sempre pronta a raccogliere le sfide del mercato. Tutto questo, assieme alle persone che lavorano con noi, sarà la nostra principale leva in un mercato che è cambiato drammaticamente. A chi lavora con noi da decenni va il nostro più sentito ringraziamento per essere rimasti sempre al nostro fianco e per aver contribuito alla nuova era dell’impresa. A chi si affaccia per la prima volta nella nostra azienda rivolgo invece un grande augurio, affinché Belleli possa essere una palestra per la loro vita e professione futura”.

La giornata si aprirà alle ore 13.30 con il pranzo nella mensa aziendale, all’interno dello stabilimento di via Taliercio 1, aperto ad autorità e dipendenti (oltre 350 persone in totale) e a cura dell’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi, che proporrà una originale selezione di prodotti gastronomici delle terre mantovane, accompagnati da vini selezionati della tradizione virgiliana.

OCM

Alle ore 16 tutti i presenti, con l’aggiunta delle 150 personalità provenienti da numerosi paesi del mondo, si sposteranno nel grande spazio allestito all’interno dello stabilimento Belleli dove, sul grande palcoscenico, ci sarà un concerto dell’Orchestra da Camera di Mantova in formazione completa, diretta dal maestro Umberto Benedetti Michelangeli, protagonista, tra le altre, con l’Orchestra sinfonica nazionale Rai, la Radio-Sinfonieorchester Stuttgart, la Helsinki Philarmonic, la Budapest Festival Orchestra, la China National Orchestra e molte altre. L’Orchestra da Camera di Mantova eseguirà la sinfonia n.40 in sol minore K.550 di Mozart.

Al termine, alle ore 17 circa, verrà proiettato “BE70, il documentario”, breve video che riassumerà la storia dei settant’anni di Belleli, narrata dai protagonisti di ieri e di oggi. Sarà poi il giornalista e scrittore mantovano Lorenzo Montagner a prendere la parola, per fornire un interessantissimo excursus dedicato al mondo industriale mantovano, con focus naturalmente su Belleli.

Alle 17.30 prenderà il via il convegno “70 anni e le sfide future”, moderato dal Direttore di Radio24 Sebastiano Barisoni. Sul palco, l’amministratore delegato di Belleli Paolo Fedeli, Luca Tosto, in rappresentanza della proprietà, proprietaria della Belleli, e cinque ex dipendenti dell’azienda. Il talk show verterà sul confronto tra passato e presente, con uno sguardo naturalmente rivolto alle prossime sfide che attendono l’azienda mantovana. Al termine del convegno, verrà consegnato a tutti i dipendenti, direttamente dalle mani dell’AD Fedeli, il catalogo “BE70”, contenente settanta foto che ripercorrono la storia dell’azienda, dalla fondazione fino ai giorni nostri. Le stesse foto che in questi giorni sono presenti negli spazi pubblicitari sparsi per tutta la città, per creare una vera e propria mostra a cielo aperto nel nome di Belleli.

Alle 18.30 poi il trasferimento di autorità e personalità a Palazzo Te, per la seconda parte della giornata.

Nella splendida cornice di Palazzo Te, nella zona dei Tinelli, dalle 19 sarà aperta la mostra “BE70”, una camera con sedute e schermo nella quale verrà proiettato a ciclo continuo il video composto dalle settanta immagini del catalogo, montate in ordine cronologico e a completa disposizione dei presenti. Due piccoli ensamble dell’Orchestra da Camera di Mantova faranno da piacevolissimo sottofondo musicale al tour.

Attorno alle ore 20 gli ospiti si riuniranno nella meravigliosa Sala dei Cavalli, dove lo storico Giancarlo Malacarne descriverà la sala e le funzioni che essa ricopriva al tempo dei Gonzaga. Dopo di lui prenderanno la parola il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, per un breve saluto, e l’AD di Belleli Paolo Fedeli. Gli ospiti poi si sposteranno nelle Fruttiere dove, all’interno della sala polifunzionale, l’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi proporrà una cena a buffet nel nome della tradizione mantovana.

I presenti potranno visionare anche la mostra “Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate”, dedicata all’industriale comasco che ha realizzato un’impresa e una fondazione riconosciute a livello internazionale. L’evento terminerà con il taglio della torta dedicata al settantesimo compleanno Belleli. All’uscita a tutti i presenti verrà consegnato il catalogo “BE70” e un libro dedicato alla città di Mantova.

Rodolfo bellili

La storia di Belleli comincia nel 1947 quando Rodolfo Belleli, nato a Mantova nel 1911, assieme ai gemelli Bisi rileva la ditta Perlini, impresa idraulica specializzata nella realizzazione di caldaie a vapore. Nasce la “Bisi e Belleli” che, nel 1950, diviene interamente di proprietà di Rodolfo Belleli. Sono anni di enorme fermento produttivo post bellico e l’azienda affianca alla produzione di caldaie anche quella di componenti per impianti petrolchimici. Il 1964 è un anno chiave per la Belleli: l’azienda fornisce componenti per il nuovo stabilimento Italsider di Taranto e nel frattempo si allarga, realizzando un sito produttivo a Marina di Melilli, sempre nei pressi di Taranto. La vicinanza al mare farà da trampolino di lancio per il processo di internazionalizzazione di Belleli. Gli addetti salgono e raggiungono quota 500 e l’azienda riceve commesse sia per impianti italiani, come Edison, Agip e Anic, che per colossi internazionali della petrolchimica, come Shell e Bp. Belleli penetra nei mercati americani e del Medio Oriente, e proprio in quest’ultimo si consolida la sua presenza con la nascita nel 1978 di Belleli Saudi Arabia Limited, con sede ad Al Jubail, e di Belleli Saudi Heavy Industries, venuta alla luce nel 1983. Negli anni ’80 in Italia c’è il via libera all’utilizzo dell’energia nucleare e ancora una volta Belleli risponde presente, fornendo componenti per centrali italiane ed estere. A fine anni ’80 i dipendenti del gruppo toccano quota 10.000 e nel 1990, in occasione dei mondiali di calcio, Belleli porta a termine la copertura al “Meazza” di Milano e all’”Olimpico” di Roma. Ma gli anni ’90 segnano anche l’inizio di un periodo di declino per l’azienda, che va di pari passo con quello di tutto il settore petrolchimico. Nel 1995 vengono cedute quote della Belleli Holding Industriale e viene dismesso il settore del riscaldamento. Ingenti perdite porteranno poi all’amministrazione controllata, all’avvio della procedura fallimentare e all’uscita, nel novembre del 1996, della famiglia Belleli dal cda della società. La Belleli nel 1997 passa in mano all’americana Ihi, e sarà poi la Hannover Compressor Company, altra azienda a stelle e strisce, a rilevarla. Lo stabilimento di Mantova non ha però mai interrotto le lavorazioni, a testimonianza della riconosciuta professionalità dei suoi dipendenti e la loro coesione. E nel 2007 Belleli torna protagonista, grazie a un’importante commessa da parte della General Electrics. Nello stesso anno l’azienda diventa di proprietà di Exterran, nata dalla fusione tra il gruppo Hannover e la Universal Compressor. Arriviamo ai giorni nostri, con Belleli Energy che dal 2016 torna in mani italiane, acquisita dal gruppo Tosto di Chieti, che restituisce all’azienda piena operatività produttiva, adeguata capitalizzazione e una gestione autonoma. A partire da quest’anno Belleli è rientrata anche nel settore della componentistica nucleare e in quello Big Science, riaprendo anche le porte alla formazione, elemento chiave per lo sviluppo futuro dell’azienda.

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