Bassa Romagna, 24 marzo – Lunedì 23 marzo la giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha deliberato il criterio straordinario con cui diventa effettiva la riduzione delle rette dei servizi educativi per l’infanzia e dei servizi scolastici.

Come anticipato, sarà applicata una riduzione della quota fissa mensile sul periodo di sospensione delle attività didattiche e scolastiche nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, a partire dal 24 febbraio 2020 e in misura corrispondente e proporzionale alla mancata fruizione del servizio stesso. In sintesi le rette relative al mese di febbraio saranno ridotte del 25% mentre per i mesi successivi, fino al termine dell’emergenza, le famiglie saranno completamente esentate.
I servizi interessati sono: il servizio nido d’infanzia, il servizio spazio bimbi, i centri gioco per bambini e genitori, il servizio della scuola dell’infanzia di Massa Lombarda, il servizio di mensa scolastica (rivolto ai bambini delle scuole dell’infanzia comunali e delle scuole dell’infanzia statali e agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado), il trasporto scolastico, i servizi pre e post scuola. Tale criterio integra, senza sostituire, le riduzioni già esistenti.
“Con volontà convinta e unanime dei sindaci e degli assessori alle Politiche educative, abbiamo voluto sostenere tutte le famiglie della Bassa Romagna che usufruiscono dei nostri servizi educativi e scolastici – ha sottolineato il sindaco referente Enea Emiliani -. L’abbattimento totale delle rette vuole essere un segnale concreto di attenzione, vicinanza e solidarietà per le tante difficoltà che questa inedita situazione di isolamento sociale sta comportando per le famiglie con bambini e ragazzi. A queste misure di carattere economico si aggiungono le tante attività educative a distanza sui canali web e social, curate dal nostro coordinamento pedagogico e dal servizio comunicazione, per continuare a mantenere il contatto con i genitori e i bambini. Il momento è molto difficile, ma insieme ce la facciamo”.