RECOVERY FUND, ALL’ITALIA 209 MILIARDI DI EURO, MA LE RISORSE PER L’AGRICOLTURA SONO IN CALO IN TERMINI REALI

Alberto CortesiMantova, 21 luglio – L’approvazione del Recovery Fund rappresenta «un grande risultato non solo per l’Italia, ma per tutta l’economia europea, un passo fondamentale per il sostegno all’occupazione e la salvaguardia del mercato unico».

Queste le parole del presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi, a poche ore dall’annuncio dell’accordo per il piano straordinario di aiuti post Covid-19, con l’Italia che avrà a disposizione oltre 200 miliardi di euro (209 la cifra esatta), il 28% dei fondi totali a disposizione in Europa.

«Fondi che saranno preziosi per alimentare la ripartenza – prosegue Cortesi – e che dovranno essere utilizzati con attenzione e puntualità». Per quanto riguarda il settore primario, le risorse assegnate alla Pac 2021-2027 aumentano rispetto alle proposte originarie della Commissione Ue del maggio 2018, ma saranno inferiori a quelle a disposizione per il periodo in scadenza a fine 2020: «Si conferma inoltre – spiega Cortesi – il cosiddetto processo di convergenza esterna, che punta a distribuire tra gli stati membri i contributi per le imprese agricole. Un principio al quale siamo contrari, dato che l’agricoltura italiana, per qualità e sicurezza, vale certamente di più rispetto a quelle di tanti altri paesi».

Positiva invece, ed era una richiesta che Confagricoltura aveva avanzato a gran voce, la scelta di non rendere obbligatorio il taglio dei pagamenti diretti alle aziende di maggiori dimensioni, che producono per il mercato.

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