Il canone unico per l’occupazione del suolo pubblico sarà esentato fino alla fine del 2021 per i bar, i ristoranti e gli operatori del mercato settimanale. Il prolungamento della misura – che si inserisce nel contesto degli aiuti alle attività economiche colpite dalle chiusure dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19 – è stato approvato nel corso della giunta comunale di Marmirolo che si è riunita martedì 27 aprile e sarà ufficializzato tramite l’approvazione delle variazioni di bilancio dell’Ente locale.
Attualmente il governo ha previsto l’esenzione del canone fino al 30 giugno, tuttavia l’amministrazione comunale di Marmirolo ha deciso di estendere il provvedimento fino al 31 dicembre nell’ottica di aiutare le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, etc.) che, come previsto dall’ultimo DPCM, potranno accogliere la clientela esclusivamente all’aperto e nel pieno rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Le attrezzature previste dalla delibera riguardano plateatici, dehors, elementi di arredo urbano, pedane, tavolini, sedute, ombrelloni, purché funzionali all’attività di ristorazione e/o di pubblico esercizio e compatibili con le altre norme vigenti.
Nello specifico, possono beneficiare dell’esenzione le seguenti tipologie di occupazioni (sia temporanee che permanenti): occupazioni di aree di mercato; occupazioni di spettacoli viaggianti e mestieri girovaghi; occupazioni di commercio in forma ambulante in occasione di fiere e festeggiamenti; occupazioni con tende e simili; occupazioni del suolo con chioschi, edicole, etc.; occupazioni in occasioni di feste popolari organizzate da associazioni di tipo sociale, politico, culturale, sportivo, dopolavoristico o Pro loco; occupazioni di suolo pubblico per operazioni di collaudo veicoli; occupazioni realizzate dai pubblici esercizi. Tutte le altre tipologie di occupazione restano soggette al pagamento.
“Le norme statali – afferma il sindaco Paolo Galeotti – garantiscono per il momento l’esonero del pagamento dell’imposta fino al 30 giugno. Con la nostra delibera vogliamo dare garanzia alle attività di ristorazione e a quelle presenti al mercato del sabato di esenzione fino alla fine dell’anno, in modo da poter permettere loro di pianificare da subito le attività, le spese e gli investimenti connessi”.
