Salute mentale. Uscire dal disagio si può: quando il paziente si prende cura di altri pazienti

Iniziativa sostenuta dalla Regione con un contributo di 27 mila euro, assegnati all’Azienda sanitaria di Bologna. La realizzazione del percorso formativo di 200 ore è stata affidata all’Istituto Regionale per l’Educazione Cooperativa (Irecoop) dell’Emilia-Romagna. Entro il 2022 al via un progetto dell’Azienda sanitaria di Reggio Emilia, per sostenere la Rete regionale degli ESP

consegna dei diplomi con l’assessore Donini, il dirigente dell’assessorato, Alessio Saponari e due educatrici, Giuditta Bignami e Maria Beatrice Bolognini

Valorizzare l’esperienza personale della malattia mentale e trasformarla in competenza professionale, mettendola a disposizione di altre persone affette da analoghe fragilità. È ciò che fa l ‘Orientatore Esperto in supporto tra pari (Esp)‘: una figura professionale, che non sostituisce i professionisti dei servizi di Salute mentale, ma li affianca, svolgendo un’attività di supporto fondamentale, unica e irripetibile, nella cura e nel recupero di pazienti psichiatrici.

Ed è anche l’obiettivo del corso di formazione specifico per questa figura, che la Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto formalmente del 2019.

Quella appena conclusa è la dodicesima edizione (la prima nel 2010) del progetto formativo previsto nel Piano attuativo Salute mentale dell’Emilia-Romagna, dedicato a veri e propri ‘facilitatori sociali’, finanziato dalla Regione con 27 mila euro.

Questa mattina in viale Aldo Moro la consegna da parte dell’assessore alle politiche per la Salute, Raffaele Doni, dei diplomi ai 15 partecipanti al corso – della durata di 200 ore- progettato dall’Azienda sanitaria di Bologna e realizzato dall’Istituto Regionale per l’Educazione Cooperativa (Irecoop) dell’Emilia-Romagna. Il percorso formativo si è svolto da aprile 2021 a febbraio 2022: il 20 maggio scorso l’esame finale per il conseguimento della qualifica.

I neo-diplomati sono tutti pazienti o ex pazienti dei Centri di salute mentale adulti delle Aziende sanitarie di Bologna, Imola, e Ferrara, che andranno a collaborare con gli operatori sanitari della salute mentale al fine di costruire momenti e spazi d’accoglienza e sostegno per gli utenti in carico ai servizi, partendo dal confronto delle esperienze specifiche di ognuno.

“Da anni sosteniamo questi progetti – afferma l’assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini– perché innovativi nell’ambito della salute mentale e dei servizi ad essa dedicati, basato sul principio della pari dignità tra il sapere tecnico e scientifico dei professionisti e quello dell’esperienza vissuta dalle persone affette dalla malattia e hanno affrontato percorsi di cura, spesso lunghi e difficili. La formazione e il riconoscimento di questa figura professionale – prosegue l’assessore- rappresenta un’importante evoluzione culturale nell’approccio ai disturbi psichiatrici. Lo sviluppo della progettualità del “supporto tra pari” come elemento di inclusione, innovazione, valorizzazione delle competenze propone modelli diversi di confronto tra persone con vissuti analoghi e contribuisce al superamento dei pregiudizi. A tutti voi le mie più sincere congratulazioni e l’augurio di buon lavoro”.

La Rete degli ESP

In Emilia-Romagna è presente una rete costituita dai 50 Esp in attività, che si sono formati nei corsi regionali, attraverso la quale si scambiano in modo sistematico esperienze, proposte, modalità di sviluppo e valutazione del proprio lavoro.

Ed entro il 2022, proprio per sostenere la rete degli Esp, partirà un progetto specifico dell’’Azienda sanitaria di Reggio Emilia, finanziato dalla Regione con 16 mila euro, che prevede azioni formative di aggiornamento e un corso rivolto agli operatori sanitari e sociali del pubblico e privato, che lavorano con pazienti psichiatrici.

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