IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI in SOTTOMONDITOUR – 10 settembre al                  DiMondi Festival di Bologna

Sabato 10 settembre alle ore 21.00, Il Parto delle Nuvole Pesanti ritorna a Bologna con il suo Sottomonditour all’interno dell’importante ed innovativo DiMondi Festival.

La location del concerto sarà quella di 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗟𝘂𝗰𝗶𝗼 𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮, la nuova piazza intitolata al cantautore bolognese e ricavata dall’area coperta della tettoia Nervi (ex mercato ortofrutticolo), nella zona della Bolognina, trasformata in spazio – eventi grazie ad un progetto di rigenerazione urbana.

Il concerto del Parto delle Nuvole Pesanti è un’occasione anche per raccogliere fondi in favore delle Cucine Popolari, un progetto laico nato da un’idea di Roberto Morgantini e portato avanti dall’Associazione di Volontariato CiviBO con l’obiettivo di realizzare in ogni quartiere di Bologna una Cucina Popolare che non sia solo un luogo caritatevole dove ottenere un pasto caldo ma anche uno spazio in cui poter avere scambi sociali e costruire percorsi comunitari e di dignità umana. I soldi raccolti serviranno nello specifico ad acquistare una cella frigorifera capace di contenere i tanti alimenti che vengono donati.
 
> Informazioni sul progetto e sulla raccolta fondi a questo link https://www.cucinepopolari.org/
> Informazioni sul festival https://dimondifestival.it/

Salvatore De Siena – voce, chitarra, tamburelli
Amerigo Sirianni – chitarra elettrica, mandolino
Mimmo Crudo – basso
Antonio Rimedio – tastiera, fisarmonica e fiati
Emanuela Timpano – sax
Manuel Franco – batteria, percussioni


Il Parto presenterà le canzoni del nuovo disco Sottomondi, tra cui Niente Ninna per l’uomo ne’ (dedicata alla vicenda di Riace), Naturaleza viva (originale omaggio a Frida Kalho) e il Percorso Calabrozen, (ironica ballata su percorsi d’amore). Un lavoro in cui la band racconta un’umanità caleidoscopica e senza voce, di bambini, donne, immigrati ed emarginati, attraverso canti e musiche che servono per vivere, resistere e anche cambiare. Ma non mancheranno brani storici dei primi album come Onda Calabra, L’imperatoreRiturnella, Lupu, Ciani, e canzoni più recenti come Uomini viaggiantiLa nave dei veleni e Vento di scirocco.
 
Il nuovo live dà vita ad un originale metissage di world music, tra sonorità acustiche e venature elettriche, capace di dare mille risvolti alla tradizione mediterranea e nuovo spazio alla canzone d’autore, stimolando il piacere dell’ascolto e la voglia di ballare.
 
Lo spettacolo del PNP, portato su palchi importanti, sia nazionali (Primo Maggio, Premio Tenco, Sanremo Rock) che internazionali (New York, Bagdad, Fortaleza, Londra, Berlino, Lisbona, Praga, Budapest), è un crocevia di suoni e liriche, di ironia e allegria, miscelati a momenti teatrali e a imprevedibili follie, capace di coinvolgere il pubblico in danze sfrenate e in canti corali. Un live capace anche di far riflettere sul nostro tempo e di regalare suggestioni oniriche.

Il Parto delle Nuvole Pesanti ha finora realizzato 13 album, avvalendosi di importanti collaborazioni di artisti e scrittori tra cui quella con Claudio Lolli, Roy Paci, Teresa De Sio, Fabrizio Moro, Tony Canto, Carlo Lucarelli, Carmine Abate e Vito Teti.
La sua musica fonde stili e linguaggi differenti, dall’etno-rock mediterraneo degli esordi, passando per la canzone d’autore, fino all’originale world music abbracciata nell’ultimo disco Sottomondidove la band racconta di un’umanità caleidoscopica e senza voce, fatta di bambini, donne, immigrati ed emarginati, attraverso canzoni e musiche che servono per vivere, resistere e, a volte, cambiare. Tra i brani di successo della band calabro/bolognese, si segnalano Onda Calabra, colonna sonora di Qualunquemente, film di Antonio Albanese, nomination come Migliore Canzone al David di Donatello, Giorgio nomination al Premio Amnesty International e L’imperatore considerato tra i mille brani più rappresentativi della storia della canzone italiana (“Antologia della Canzone Italiana 1861-2011). Ma il progetto del Parto va oltre la musica. Nel teatro ricordiamo Roccu u Stortu e Slum e nel cinema Doichlanda, I colori dell’abbandono ed Alèteia. Di rilievo sono anche i progetti culturali tra cui La Valigia d’Identità e Terre di Musica – Viaggio tra i beni confiscati alla mafia realizzato con la collaborazione di Libera, che testimoniano il forte impegno civile e sociale della band.

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