QUAL’È IL RUOLO DI ARTISTI E OPERATORI CULTURALI OGGI? A FATTICULT 2022 ci si interroga su quanto la cultura incida sulla società

MANTOVA – La seconda settimana di Fatticult2022 si apre con appuntamenti che approfondiscono la riflessione sul ruolo di artisti e operatori culturali nella società odierna, tra sfide e paradigmi in costante evoluzione.

A partire dai cambiamenti e dalle nuove opportunità offerte dalle tecnologie digitali, gli artisti Lino Reduzzi e Stefano Arienti si confrontano tra loro e con il pubblico su cosa significhi essere depositari di un sapere pratico, nella sua dimensione artistica ed artigianale. L’incontro pubblico Artisti e artigiani a confronto nell’era digitale sarà anche occasione anche per dare una restituzione del laboratorio “Patrimonio e pratiche in dialogo”, da loro condotto tra il 20 ed il 26 settembre nell’ambito della Scuola di Palazzo Te.

L’appuntamento è presso il Creative Lab il 26 settembre alle 18:00.

Tante esperienze negli ultimi anni hanno dimostrato che nell’arte, intesa in senso lato dalla pittura al teatro, dalla scultura al canto, si possono trovare fertili terreni di incontro tra target diversi. Il pubblico generico, i giovani, le persone con diversa abilità o anche individui in fase di recupero da dipendenze si possono incontrare nella dimensione creativa, dove possono avvenire lo scambio, la conoscenza, possono stringersi quelle relazioni di cui la società attuale – atomizzata, sempre più virtuale e in questa fase storica attraversata da shock e tensioni – ha fortemente bisogno per mantenere unite le comunità.

E’ per questo che il Creative Lab ospita Tra il dire e il fare cosa resta di Welfare e Cultura? Una due giorni, il 27 e 28 settembre, destinata su invito a professionisti di entrambi i settori, ma anche a funzionari pubblici e rappresentanti di associazioni giovanili.

L’obiettivo dei promotori, i consorzi Pantacon e Sol.Co, è di favorire “conoscenza e contaminazione” tra i due ambiti attraverso un laboratorio intensivo di scrittura progettuale condotto dall’agenzia per la trasformazione culturale cheFare.

A riprova di come nella rassegna 2022 gli operatori del settore abbiano scelto di impegnarsi in prima persona ad essere promotori attivi di un cambiamento, il 29 e 30 settembre Arianna Tonelli del gruppo ARC3A terrà presso HUB Santagnese 10 una sessione di formazione sul calcolo della “carbon footprint” di una organizzazione culturale, dal titolo Carbon Literacy Project, corso di alfabetizzazione climatica per la cultura.

Si tratta di un progetto ideato a Manchester nel 2011 per rispondere all’esigenza di promuovere una low carbon culture tra tutte le organizzazioni culturali in modo da raggiungere l’obiettivo di abbattere il più possibile le emissioni nel medio periodo.

Questo progetto nel 2015, in occasione della COP21 a Parigi, riceve un importante riconoscimento dalle Nazioni Unite che lo definiscono una delle 100 Transformative Actions a livello mondiale, uscendo così dalla dimensione locale di Manchester e diventando uno strumento riconosciuto a livello internazionale per accrescere la consapevolezza dei cittadini rispetto alle tematiche ambientali.

Ad oggi sono state formate oltre 30.000 persone in 15 Paesi. L’evento è riservato agli operatori culturali della città di Mantova appartenenti alla rete ARC3A.

Anche il teatro, con la sua forte propensione di stimolo morale ed intellettuale nei confronti del pubblico, fa la sua parte.

Il 29 settembre alle 21:15 Teatro Magro proporrà presso lo Spazio Studio Sant’Orsola Né caldo né freddo, uno spettacolo per parlare di cambiamento climatico.

La sinossi recita “Il genere umano ha 2,5 milioni di anni. La Terra ne ha 4,54 miliardi. Durante la sua esistenza è passata dall’essere una palla di fuoco ad essere una palla di ghiaccio senza scomporsi più di tanto. Un’indifferenza spiazzante nei confronti delle velleità di onnipotenza umana.  Alla Terra non facciamo né caldo né freddo. Non illudiamoci di volerla salvare. Lei ci sopravvivrà. Stiamo solo cercando di salvare noi stessi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Fatticult è ideato e organizzato da Pantacon, gode del sostegno del Comune di Mantova, del patrocinio della Provincia di Mantova e della Camera di Commercio. È costruito con la collaborazione delle cooperative Charta, Alkémica, Teatro Magro e Zero Beat.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.