di Paolo Biondo
MANTOVA – La musica e il mondo dei giovani saranno al centro di una serie d’iniziative dal titolo “Cose di Musica” promosse dal Centro Sociale “Valletta Valsecchi” che per l’occasione disporrà della collaborazione dell’Associazione Culturale Consonanze e la scuola di musica Alfabetamusica.
Continua con questo progetto l’impegno profuso in questi mesi dai volontari, che operano nel centro sociale del quartiere cittadino, per coinvolgere le persone di tutte le generazioni, vivacizzare la quotidianità di questa zona del capoluogo virgiliano e risvegliare il desiderio di momenti di socializzazione all’indomani del ritorno alla nuova normalità.
Una sorta di cambio di passo dopo le distanze sociali che sono state create dalla pandemia in questi ultimi tre anni.
Tornando a “Cose di Musica”, tra marzo e aprile si terranno, infatti, nella sede del centro, in via Ariosto 2 a Mantova, due incontri ed un laboratorio che hanno l’obiettivo di far conoscere ed apprezzare alcuni degli aspetti specifici del mondo del pentagramma.
Il percorso formativo e ludico prenderà il via il 31 marzo con inizio alle 20:30; in questo caso sarà un incontro lezione dal titolo “Sgt. Handrix a Londra: una bella storia senza debitori”.
A coordinare ogni momento di questo appuntamento sarà un artista di comprovata esperienza quale Giorgio Signoretti.
Il passo successivo, è stato posto in calendario il 21 aprile sempre a partire dalle 20:30 e ancora una volta a rivestire il ruolo di relatore sarà Giorgio Signoretti.
In entrambe le serate al suo fianco vi saranno anche gli allievi della scuola di musica.
La rassegna si concluderà il 28 aprile con il laboratorio che si terrà dalle 18:00 nella sede dell’Associazione Culturale Consonanze, ovvero in via Torelli 12, poco distante dal Centro Sociale Valletta Valsecchi, e il filo conduttore della lezione teorico pratica sarà “Come colleghiamo un impianto audio? – ….e gli strumenti? Un po’ di laboratorio”. Un’opportunità per gli appassionati della musica di approfondire taluni argomenti collegati sempre alla musica, ma in questo caso vista attraverso un altro punto d’osservazione.
