Nuovi eventi alla Postumia di Gazoldo degli Ippoliti. Si parte con l’inaugurazione della mostra EQUINOZIO DI PRIMAVERA della pittrice Claudia Marchi, si prosegue con il tributo alle canzoni dei Nomadi con il trio Punto e a Capo e, si conclude, con la presentazione “IL XXV APRILE A POSTUMIA” in collaborazione con gli “Amici di Mario Pavesi” di Piubega.
Presentazione di Claudio Pedrollo e Giulia Vaccari. Allestimento a cura di Aldo Cigognetti e Gianni Vaccari.
Claudia Marchi, goitese, nasce pittrice, una dote che la natura le ha regalato; ma è nelle aule dell’Istituto d’Arte di Guidizzolo, diretto agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso da Alessandro Dal Prato, che prende coscienza delle proprie capacità pittoriche. Una vita, un percorso artistici che attraversano più epoche e stili pittorici, dai naif all’arte popolare di strada, i madonnari (Claudia infatti è stata la prima donna ad aver partecipato al concorso dei Madonnari di Grazie), al figurativo per approdare infine al puro materico. Le tecniche pittoriche da lei sperimentate spaziano dai dipinti su tela al vetro (sottovetro), all’acrilico, all’olio e alla dolcezza degli acquerelli. Nel lavoro creativo, oltre agli strumenti tradizionali (i pennelli, per intenderci), Claudia adopera anche la spatola, la spugna e, in modo alquanto pregnante, si avvale delle sole mani. È, la sua, una ricerca continua di accordi tonali che siano in grado di svelare frammenti dell’indicibile vivere quotidiano. (sino a domenica 30 aprile)
A seguire, sul palco della Sala dello stemma, in versione completamente acustica, sarà il TRIO “PUNTO A CAPO” composto da STEFANO RASORI (pianoforte), GIULIANO PAROLI (chitarra) ANDREA POLLINI (voce).
Nel live verrà proposta una selezione di canzoni d’autore a partire dal 1963, con Augusto Daolio (ex leader scomparso dei Nomadi), ad oggi. Una breve ma intensa carrellata, quindi, e un momento di riflessione su alcuni periodi storici durante i quali la musica della band di Novellara è stata protagonista del panorama, musicale e anche sociale, italiano.
In conclusione, “IL XXV APRILE A POSTUMIA” (in collaborazione con gli “Amici di Mario Pavesi” di Piubega) GIAN AGAZZI illustra e commenta la straordinaria figura di <LIBERO ACCINI: il piubeghese che vide il peggio. L’ironia, il pessimismo, il disincanto e la dignità di un uomo che riuscì a restare libero >.
Nanni Rossi, direttore artistico di Postumia: – La nostra rivista “Postumia” ha dedicato l’anno scorso – con preziosi saggi di Giancarlo Ciaramelli, Carmine Lazzarini e Fausto Malinverno – un adeguato dovuto spazio a Casimiro e Libero Accini, rispettivamente padre e figlio, originari di Piubega e protagonisti per diversi aspetti della vita politica e delle vicende sociali e belliche che hanno caratterizzato la prima metà del Novecento.
Ci è parso doveroso tornare sulla straordinaria figura di Libero Accini, perché vorremmo davvero che alcune istituzioni del nostro territorio dedicassero un impegno di attenzione particolare ad un proprio figlio che visse tremendamente e seppe descrivere con grande respiro letterario e civile il periodo tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945. Carmine Lazzarini definì il ricordo di Libero quello de’ “il giornalista combattente per la libertà sopravvissuto ai campi di sterminio”.
“Con Gian Agazzi faremo un efficace “ripasso”, per orecchie vecchie e nuove: una riprova di sensibilità e di senso civico.” Conclude Nanni Rossi.





