di Paolo Biondo
Nuovo appuntamento con la lirica a Castel d’Ario; domenica 16 aprile nell’affascinante cornice del Palazzo Pretorio del locale Castello sarà portata in scena a partire dalle 17 una particolare rappresentazione della “Tosca” di Giacomo Puccini.
A promuovere questo evento ancora una volta saranno i responsabili dell’Associazione Castel d’Ario per la Musica, un gruppo di appassionati che da anni sono impegnati in un prezioso lavoro di promozione e valorizzazione della musica in tutte le sue espressioni.
Con loro dietro le quinte collaborano sia la Pro Loco di Castel d’Ario sia la Sartoria Teatrale Bianchi mentre il Comune ha garantito il proprio patrocinio.
Prima di soffermarsi sull’appuntamento in questione vale la pena sottolineare che l’entrata sarà ad ingresso libero e per coloro che intendono disporre di maggiori informazioni possono contattare telefonicamente il numero 349 2346723.
Protagonisti di questa edizione della “Tosca” saranno: il soprano Brigitte Tornay nel ruolo di Floria Tosca, il tenore Danilo Formaggia in quello di Mario Cavaradossi, Maurizio Leoni in quello del Barone Scarpia e Matteo Preiti in quello plurimo di Sacrestano, Sciarrone e Carceriere.
Ad accompagnare al pianoforte ogni romanza interpretata sarà il maestro Chaeyon Na. Paolo Biondo
Breve biografia degli artisti che saliranno sul palco per la rappresentazione della “Tosca”
Il soprano Brigitte Tornay, nata a Raron (Svizzera) il 2. Maggio 1996.
Inizia lo studio di canto lirico a 9 anni con il Soprano Regina Tondi e inizia il suo Bachelor alla Hkb (Hochschule der Künste Bern) nel 2015 e il suo Master in Performance nel 2018 con il professor Christian Hilz.
Dopo aver finito il suo Master nel Estate 2020, inizia a perfezionarsi con il suo Vocal-Coach attuale Danilo Formaggia.
Nel 2018, debutta Micaela (Carmen) al Fondo Opera Festival (TN), e Adina (L’Elisir d’amore) al Teatro Maggiore di Verbania.
Nel 2020 fa il suo debutto in Don Giovanni come Donna Elvira sotto la direzione del m° Damiano Carissoni a Bergamo.
Nel 2022 debutta come Floria Tosca nel Arena di Martigny sotto la direzione di Sébastien Bagnoud tutto nel contesto del “Opera du Rhône” (CH).
Nel Novembre 2022 vince il concorso di Giancarlo Aliverta (associazione VoceAllOpera) per il ruolo della Voix humaine di Francis Poulenc.
La produzione si terrà nel mese di Ottobre 2023 a Milano.
Tra i suoi prossimi impegni il debutto Königin der Nacht (Die Zauberflöte – W.A. Mozart) a maggio nel contesto di “Opera in Villa 2023”.
Il tenore Danilo Formaggia, nato a Milano, ha studiato pianoforte e canto, perfezionandosi con Alfredo Kraus e Magda Olivero.
Dopo il debutto nel 1996 ha iniziato una brillante carriera internazionale che lo ha visto esibirsi nei principali teatri italiani ed esteri: Teatro alla Scala di Milano, Teatro la Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Petruzzelli di Bari, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, Opernhaus di Lipsia, Opera di Montecarlo, Sydney Opera House, Festspielhaus di Baden-Baden, Festival di Edimburgo, Royal Danish Theatre, Festival de Radio France di Montpellier.
Tra i direttori d’orchestra con cui ha collaborato si distinguono Claudio Abbado, Sir Colin Davis, Donato Renzetti, Nello Santi, Gianluigi Gelmetti, Jurij Abramovič Bašmet.
Tra i registi segnaliamo Franco Zeffirelli, Lindsay Kemp, Graham Vick, Robert Carsen.
Il suo vasto repertorio comprende diverse prime esecuzioni assolute di opere contemporanee.
Maurizio Leoni bolognese eclettico, diplomato al Conservatorio di Bologna e Maestro Accademico con Lode all’Accademia Filarmonica Bolognese per indole ha approfondito e frequentato diversi ambiti della musica classica vocale.
Ha vinto il 1° Premio assoluto al Concorso “Caravita” di Musica da Camera esibendosi in svariati concerti liederistici, oratoriali e sinfonici in tutta Italia – dalla Sala Verdi a Milano a Santa Cecilia a Roma – ed è componente stabile di 3 formazioni da camera come il Notschibikitschi Ensemble (tre voci e tre clarinetti).
Ha al suo attivo 14 Prime assolute nell’ambito dell’opera contemporanea – “Gesualdo Considered as a murder” di L. Francesconi ad esempio – e diverse esperienze nella produzione del ‘900: “Il Prigioniero col m° Pesko di L. Dallapiccola al Teatro Massimo di Catania, Mare Nostrum di e con il m° Kagel alla Biennale di Venezia e presso il Teatro Colon di Buenos Aires.
Di rilevanza Eight Songs for a mad kng di Peter Maxwell Davis al Teatro Verdi di Sassari, Amiata Piano Festival e Auditorium Sole 24 ore di Milano
Molti i ruoli operistici debuttati: da Leporello col m° Malgoire a Marcello e Schaunard col m° Renzetti, da Guglielmo del Così fan tutte a Scarpia col m° Panni a Lecce, da Figaro ne il Barbiere di Siviglia a Rigoletto col m° Agiman, Giorgio Germont in Traviata, Gianni in Gianni Schicchi in diversi Teatri italiani (Regio di Torino, Opera di Roma, La Fenice, Comunale a Bologna ) ed esteri (Operà Comique di Parigi, Bunka Kaikan di Tokyo).
Infine, ma non per finire, ha svolto, da una parte anche attività d’attore: Vespone, mimo della Serva Padrona, Bure Baruta al Teatrto2 di Parma o un “classico” Goldoni ne “L’Impresario delle Smirne” per il Teatro Stabile di Torino; e dall’altra di regista : Il Maestro di Scuola di Telemann (per il quale ha anche fatto la traduzione ritmica) al Verdi di Pisa, La Zingara di da Capua al Festival di Narni e Don Giovanni di V. Righini al Belcanto Festival di Dordrecht (Olanda).
Nel 2007 ha iniziato la sua carriera di insegnante di canto, 1 anno alla Suwon University a Suwon (Corea del Sud) poi professore di Canto in vari Conservatori, ora Docente di Canto al Conservatorio “A. Boito” di Parma eVocal e Italian coach per 4 anni al Festival di Verbier.
Docente master per professori presso la North-West University in Lanzhou (Cina).
Matteo Preiti, basso-baritono, laureato in Progettazione pedagogica e interventi socio-educativi, nel 2017 si diploma in Canto al Conservatorio di Verona.
Dopo alcune esperienze corali, muove i primi passi come cantante solista in ruoli cameo o da caratterista.
Dal 2018 si perfeziona sotto la guida del tenore Danilo Formaggia, prendendo parte a tournée concertistiche in prestigiose realtà musicali nelle Marche.
Debutta quindi con l’opera Gianni Schicchi di G. Puccini nella parte di Betto di Signa al Teatro Maggiore di Verbania e al Teatro Comunale di Pergine Valsugana. Recente è il successo ottenuto come il Poeta ne “Le convenienze e inconvenienze teatrali” di Gaetano Donizetti a Bergamo.
Chaeyoon Na, pianista.
Nasce a Seongnam (Corea del Sud) si laurea con massimo dei voti al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano come Maestro Collaboratore.
Attualmente si sta perfezionando all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.

