Meteo, la campagna assicurativa del CODIMA entra nel vivo. Paolo CARRA (Coldiretti Mantova): fondamentale assicurarsi

La campagna assicurativa 2023 del Codima, il Consorzio di difesa che opera nelle province di Mantova e Cremona, entra nel vivo.

Le imprese agricole, informa il direttore Marco Carrara, potranno tutelare le produzioni agricole dagli effetti nefasti dei cambiamenti climatici e, in particolare, da grandine, gelo-brina, vento forte, eccesso pioggia, siccità, vento caldo, ondata di calore, sbalzo termico ed alluvione.

Anche la riforma della Pac 2023-2027 garantirà agli agricoltori di beneficiare dell’importantecontributo fino al 70%dei costi agevolati.

Sul sito www.codima.info si potrà, inoltre, utilizzare un simulatore gratuito per comparare i costi previsti dalle società di assicurazione.

“L’annata 2022 – ricorda il presidente Giovanni Gorni – si è chiusa con una forte crescita dei valori assicurati del Codima, tanto che siamo tra i primissimi consorzi d’Italia con un valore assicurati di 570 milioni di euro”.

Aumentano, tuttavia, anche i danni legati ai fattori climatici e nel 2022 i soci del Codima, grazie all’adesione alle polizze assicurative, hanno potuto contare su risarcimenti pari ad oltre i 19 milioni di euro, per danni da grandine, vento e siccità su tutte le produzioni, da quelle di maggior pregio, frutta, uva ed orticole, ai seminativi come mais e frumento. 

“Negli ultimi anni la crescita degli eventi catastrofali è aumentata sensibilmente – dichiara il presidente di Coldiretti Mantova, Paolo Carra – tanto che diventa strategico tutelare le produzioni dal rischio meteorologico, con particolare riferimento a quelle in grado di assicurare un più elevato valore aggiunto e a quelle necessarie per l’alimentazione degli animali da reddito”.

Fra le novità della nuova Politica agricola comune, “è stata prevista da quest’anno l’operatività del fondo Agricat che, oltre a confermare i contributi per le polizze tradizionali, stanzierà 260 milioni l’anno per indennizzare parte dei danni catastrofali a tutte le aziende agricole italiane, con l’intento di coprire almeno parte dei costi di produzione”, spiega il direttore Carrara. “Il fondo – specifica il direttore – liquiderà danni da siccità, alluvione, gelo brina fino a 10 punti di danno per frutta, uva ed orticole e 15 punti di danno per gli altri seminativi”.

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