FESTA DLI FUJADI, appuntamento con la tradizione mantovana il 23, 24 e 25 giugno a Villanova de Bellis

La festa dli fujadi” di Villanova de Bellis è pronta per divenire il denominatore comune delle serate estive di buongustai e appassionati della tradizione popolare. Dal 23 al 25 giugno, infatti, nel borgo del comune di S. Giorgio Bigarello si terrà l’edizione 2023 della manifestazione ideata e promossa dalla Nuova Unione Sportiva Villanova de Bellis.

La tre giorni dedicata a questo piatto estremamente versatile, basti pensare che anche quest’anno nel menù si potrà scegliere l’abbinamento con il sugo di anatra, cinghiale, stracotto e primavera, vivrà i suoi momenti più esaltanti all’interno del locale centro sportivo.

Oltre allo stand gastronomico, che aprirà i battenti alle 19:30 e insieme alle “fojadi” metterà a disposizione del pubblico anche altre specialità tipiche della zona, uno spazio sarà riservato alla musica, da ballo tradizionale con: “Fiaschino” e i suoi balli latino americani, 23 giugno, e le orchestre “Tonya Todisco” e Ruggero Sandiuzzi.

Mentre il 30 giugno e l’1 luglio ci sarà Biranoa, festa della birra con Luca Verbeni e Revival anni ’70-’80-’90.

Da sottolineare per quel che concerne la sezione gastronomica che le varie specialità si potranno gustare all’interno di una struttura coperta che garantisce quindi gli appassionati da eventuali dispetti del meteo.

Le specialità gastronomiche tipiche di un territorio in questo caso “le fujadi o tajadele” (tagliatelle), in definitiva le tagliatelle, tipica pasta mantovana all’uovo sottile tagliata in strisce da circa 2 cm, per alcuni versi diversa, per quanto simile, dalle fettuccine e dalle pappardelle, non sono solamente il modo per stuzzicare il palato.

Possono divenire, secondo i propositi dei promotori di questo appuntamento tipicamente estivo, anche elementi con i quali raccontare la “storia” di una comunità e magari trasformarsi anche in strumenti per favorire uno degli ideali ai quali moltissime persone fanno riferimento nella loro quotidianità, vale a dire la solidarietà.

Non necessariamente bisogna essere grandi città o disporre di monumenti di pregio e storici per richiamare l’attenzione di tantissime persone. Basta essere un borgo affascinante sul piano paesaggistico e “vivo” all’interno del quale opera un gruppo di volontari e appassionati.

Costoro sin dalla fine degli anni 70 hanno dato vita ad una serie di iniziative che hanno raccolto ampi consensi non solo tra gli abitanti del posto, ma pure tra i mantovani in genere e persone di località delle province limetrofe.

Nel mentre, le papille gustative delle persone saranno tutte rivolte ad esaltare i sapori e gli aromi che sanno esprimere “li fujadi”.

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