Francesco Italiano, Monica Maffei e Samantha Paglioli in una tripersonale alla Galleria Mantova Arte Design. Inaugurazione sabato 24 giugno

Tripersonale di  Francesco Italiano, Monica Maffei e Samantha Paglioli, dal 24 giugno al 2 luglio alla Galleria M.A.D. di via Cavour 59 a Mantova. Inaugurazione sabato 24 giugno ore 18:30. Con la partecipazione del critico e artista Marco Cagnolati.

Francesco Italiano

Si è diplomato al Liceo Artistico di Torino alla fine degli anni sessanta in un periodo turbolento ma ricco di elevate aspirazioni sociali e culturali. In quel momento la scuola di via Accademia Albertina aveva affidato le cattedre a nomi importanti dello scenario artistico torinese tra questi ricordiamo Chessa, Carena, Casorati, Tabusso, Viano, Sciavolino, Paolucci.

Ha frequentato per alcuni anni la Facoltà di Architettura con interesse spiccato per la Sociologia Urbana e i conseguenti problemi architettonici industriali e civili. 

I colori sono forse preferiti ai giocattoli e fin da piccolissimo scopre la comunicazione tramite il disegno e la pittura.

L’arte di Francesco Italiano si caratterizza per i suoi profondi e sentiti significati sociali verso problematiche dell’ambiente e della cultura.

Francesco ama soprattutto la sperimentazione e i suoi lavori sono particolari come tecnica e impostazione e quindi “riconoscibili”.

Non ama fossilizzarsi in un unico percorso pittorico, spingendo l’osservatore a vivere e interpretare in modo personale le immagini andando “Oltre” attraverso la fantasia il sogno e la favola con lavori che vanno dal figurativo all’informale e al concettuale.

L’artista Francesco Italiano, rilanciato recentemente con successo nella bassa padana, è un pittore che compie una ricerca emotiva nel proprio subconscio e con linee e colori esprime un intreccio di emozioni visive. La pittura di Francesco Italiano riappropriandosi degli oggetti favolistici della sua fantasia figurativa, stimola a una revisione del nostro modo di pensare e di essere. L’artista si serra all’interno di un astrattismo mentale filtrato dalle maglie della sua immaginazione tendente al magico con composizioni, quasi tutte caratterizzate da cromatismi sicuri e dalla perfetta integrazione con lo spazio della tela. Un antro di luce e speranza dentro i turbamenti personali. Cercando soprattutto di “suggerire” un effetto luminoso, l’impatto dal vivo conduce verso un astrattismo che passa dal supporto liscio a quello ruvido delle superfici da lui scelte.

Sono riflessioni sull’opera di un artista che è arrivato al risultato attraverso il processo analitico della scomposizione spirituale dei raggi illuminanti. Nel contrasto con la materia, le soluzioni stilistiche ed estetiche fuori escono attraverso l’intelligente sperimentazione.

Accostando le arti visive alle arti musicali possiamo dire che su composizioni strumentali, stimola la creatività di chi osserva, ritmo e forma offrono spunti, diramazioni e trasformazioni. L’Arte non rappresenta la realtà esterna, ma quella interiore dell’individuo, l’accostamento con la musica trova nell’astrattismo una felice simbiosi, perché svincolandosi dalla riproduzione della realtà esteriore tende sempre più a comunicare attraverso forme, spazi, linee e colori il proprio essere spirituale o inconscio. Basta sapere cogliere i segni per capire che siamo di fronte a un maestro della vera arte contemporanea.

Il critico e artista prof. Marco Cagnolati

Monica Maffei

La natura dell’umanità e del suo profondo sentimento poetico è il fulcro della riflessione artistica che trova espressione nelle sognanti figure femminili di Monica Maffei. Per l’artista è naturale concentrarsi su linee che appartengono a una quotidiana frequentazione emotiva, per trarne ritratti dall’immediatezza comunicativa carichi di significato intrinseco, collocati in uno spazio e in un tempo non riconoscibili, e pertanto riconducibili alla dimensione unica del sentimento

Il gesto pittorico, deciso e immediato al pari di un verso poetico, colloca i soggetti in una dimensione onirica in cui l’artista e il suo soggetto entrano in empatia

Samantha Paglioli

Il suo primo riconoscimento è stato nel 1990 in Texas negli USA.

Nello stesso anno ha ricevuto il diploma del National Art Honor Society e due certificati di merito al LC. Anderson High School.

Nel 1992 si è laureata al Austin Community College in Texas conseguendo l’Associeted of Applyed Tecnology.

Quello stesso anno ha esposto le sue opere presso il Museo di Scienze Naturali di Austin Texas.

Ha ripreso a dipingere nel 2004 prevalentemente soggetti contro western esponendo presso fiere e manifestazioni a tema.

Nel 2019 ha fatto parte di diverse associazioni artistiche e partecipato a diversi concorsi vincendo il concorso nazionale di pittura “Emilio Gola” di Olgiate Folgora (LC). E vincendo al concorso d’arte di Martinengo (BG). Ha partecipato a diverse collettive di pregio a Venezia. Francavilla al Mare, Bari, Milano, Termoli, Busto Arsizio, Novara, Cremona. Oltre a diversi paesi Bergamaschi e della Brianza.

Le sue opere sono state selezionate per diverse pubblicazioni artistiche e messe in vendita sui portali artistici su i social e Atelier.

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