Ikea Italia dona oltre 2.500 mobili ai Comuni colpiti dall’alluvione, il ringraziamento del presidente Bonaccini: “È la dimostrazione della grandissima solidarietà espressa per sostenere le nostre comunità così duramente colpite”

Il progetto, presentato oggi, è a favore dei cittadini di Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Ravenna e della Bassa bolognese

Per ricominciare, per risistemare le case, serve tutto: a partire dai mobili, in sostituzione dei tantissimi distrutti o rovinati dall’acqua e dal fango. Per questo, “non posso che ringraziare Ikea Italia per la sua decisione di donare ciò che produce e vende, e dunque mobili, alle comunità più colpite dall’alluvione”.

Queste le parole del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenuto oggi a Cesena alla presentazione di un’iniziativa di solidarietà: oltre 2.500 complementi d’arredo – letti, armadi, comodini, cassettiere e scaffali – saranno destinati da Ikea Italia ai cittadini dei comuni di Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Ravenna Bassa bolognese. Il tutto attraverso la collaborazione con Associazione Emporio Solidale “Il Barco” Odv-EtsFondazione Pro Solidarietate – Caritas di Faenza e Comunità Papa Giovanni XXIII.

Oltre al presidente Bonaccini, erano presenti il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, il sindaco di Faenza, Massimo Isola, e i rappresentanti delle associazioni che sosterranno il progetto coordinando la distribuzione degli arredi alle persone e alle strutture di accoglienza, raccordandosi con le istituzioni locali.

“Per ripartire c’è bisogno dell’aiuto di tutti- ha aggiunto Bonaccini-. Anche questa importante donazione è l’ulteriore dimostrazione della grandissima solidarietà espressa da tante realtà aziendali, piccole e grandi, oltre che da privati cittadini, associazioni, soggetti di tutti i settori, per sostenere le nostre comunità così duramente colpite. Una solidarietà, peraltro, che ha portato la campagna regionale di raccolta fondi a superare i 50 milioni di euro e che ci permetterà di realizzare un piano straordinario di sostegno a chi è stato colpito: famiglie, aziende, enti locali. Che dà forza e coraggio a tutti per non desistere e andare avanti”.

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