
Una stagione teatrale ricca di appuntamenti che sapranno coinvolgere gli appassionati e coloro che desiderano avvicinarsi all’arte del palcoscenico è quella presentata dai responsabili dell’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani”.

Nell’affascinante cornice del Teatrino di Palazzo d’Arco, sede della prestigiosa realtà artistica e culturale mantovana, la presidente dell’accademia, Francesca Campogalliani, affiancata dalla direttrice artistica della rassegna, Maria Grazia Bettini, e i registi, Chiara Pezzavento e Mario Zolin, ha tolto i veli all’impegno posto in essere per continuare il paziente lavoro di promozione e valorizzazione del teatro testimoniato in mole delle sue sfaccettature.
Quest’anno la stagione in questione, che aprirà i battenti il 14 ottobre con la rappresentazione di “Suocere e delitti”, per la regia di Maria Grazia Bettini, opera che riunisce due testi: La buonanima della suocera” di George Feydeauu, e “Il delitto di via dell’Orsina” di Eugène Marin Labiche e che sarà portata in scena sino al 22 novembre, si svilupperà su due binari.
Il primo di questi sarà la tradizionale rassegna di opere teatrali tra quelle classiche e quelle di propria produzione mentre il secondo sarà dedicato ad alcune date significative del calendario.
L’impegno profuso dall’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani in questa occasione sarà sostenuto da vari enti ed istituzioni compreso il Comune di Mantova che era rappresentato alla cerimonia di presentazione sia della stagione teatrale sia delle serate evento dall’assessore al welfare, Andrea Caprini.
Il denominatore comune dei due percorsi predisposti, la rassegna che si concluderà il 21 aprile 2024 e le serate evento, il 17 marzo, è quello di promuovere il teatro cercando di assecondare per taluni versi le esigenze del proprio pubblico, ma al tempo stesso quello di ampliare il più possibile il numero di spettatori che assisteranno alle varie rappresentazioni.


Le opere poste in locandina punteranno, infatti, a raccogliere i consensi di un pubblico eterogeneo che rivolge al teatro l’attenzione che esso merita, in particolare quando le proposte fatte abbiano come elemento di base lo spessore culturale ed artistico dei testi portati in scena.
