POSTICIPATO IL CONVEGNO “ATTUALITÀ DEL MEDIOEVO: I PALAZZI COMUNALI DEL XX-XXI SECOLO”

CONFERMATO l’appuntamento di sabato 2 dicembre 2023, alle ore 10:00 presso il museo Maca di Palazzo San Sebastiano di Mantova, l’intervento di Italo Rota “Reversibilità dinamica. Il progetto per il Complesso Monumentale Palazzo del Podestà in Mantova”

Fondazione Centro Studi Leon Battista Alberti comunica che, a causa degli scioperi di questi giorni, il convegno “Attualità del Medioevo: i palazzi comunali del XX-XXI secolo” è stato posticipato a data da destinarsi. Gli scioperi hanno reso impossibile la presenza dei relatori che dovevano intervenire alla cattedra.

Sul sito www.fondazioneleonbattistaalberti.it e sui social network (Facebook e Instagram) di Fondazione Alberti verranno pubblicati tutti gli aggiornamenti.

Rimane però confermato sabato 2 dicembre, alle ore 10:00 presso il museo Maca di Palazzo San Sebastiano di Mantova, l’intervento di Italo Rota “Reversibilità dinamica. Il progetto per il Complesso Monumentale Palazzo del Podestà in Mantova”.

La partecipazione all’evento è aperta a tutti e gratuita senza necessità di prenotazione, fino a esaurimento posti.

Per informazioni: mail fondazionealberti@mantovacomune.it – tel. 333 2011658

Italo Rota,
Mantova, 2 dicembre

“Reversibilità dinamica. Il progetto per il Complesso Monumentale Palazzo del Podestà in Mantova”

Il restauro, valorizzazione e trasformazione del Complesso Monumentale Palazzo del Podestà è un intervento di rivitalizzazione di un isolato che può essere visto come un collage di epoche diverse. In questo progetto, che può apparire aggressivo e straniante, il restauro urbano è affrontato puntando sulle “inserzioni”, sugli innesti di elementi di città all’interno di un tessuto stratificato. E’ un inizio, è come l’innesto in un albero, destinato a germogliare col passar del tempo. In questo processo è stato fondamentale anche il confronto con le grandi preesistenze architettoniche, in particolare con l’opera di Leon Battista Alberti, dove è evidente una profonda analisi e una conoscenza approfondita della città romana. Tanto approfondita da mettere in luce dei lapsus urbani nascosti, una categoria importante per sviluppare un progetto che considerasse ogni elemento. Naturalmente con i confronti non ci siamo fermati all’Alberti. Fondamentale è stato considerare anche il lavoro di Aldo Andreani, che negli anni ’40 definì una specie di iper-medievalità, creando dei vuoti che abbiamo potuto usare.

Per far rivivere questa eredità, conservando ma anche innovando, è stato necessario definire un metodo di restauro, in cui la compatibilità dell’intervento venisse valorizzata attraverso lo studio della storia della fabbrica. Questo approccio ha generato una narratività in cui inserirsi, consolidando il passato e intervenendo con logica installativa/reversibile laddove necessario. Il concetto di “reversibilità dinamica” è stato il principio perseguito.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.