Protagonista assoluto l’anello con rubino birmano, tra gli orologi spicca un Patek Philippe Nautilus in acciaio
Si è chiusa negli scorsi giorni, con ottimi risultati, la serie di appuntamenti dedicati alle aste di Gioielli e Orologi, organizzata da Pandolfini tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre.
A Firenze – all’interno della storica cornice di Palazzo Ramirez Montalvo – e online, sono passati sotto al martello diversi lotti preziosi, aggiudicati per un totale di totale di € 3.386.000 c.i.
Un esito, questo, che Cesare Bianchi – capo dipartimento Gioielli e Orologi – commenta positivamente: «In un momento di incertezza politica mondiale come quella che stiamo vivendo oggi, gli oggetti di lusso si confermano molto ambiti, dei beni rifugio su cui continuare ad investire».
Protagonisti assoluti della rassegna di aste, i due cataloghi – raffinati e decisamente eterogenei – presentati il 29 e il 30 novembre a Firenze, all’interno dei quali il capo dipartimento e la Casa d’Aste hanno inserito più di 350 lotti tra gioielli e orologi. È proprio durante la prima giornata, quella dedicata ai Gioielli, che è stato aggiudicato per 182.700 euro c.i lo splendido anello a fascia traforata in oro giallo e diamanti con rubino birmano taglio ovale, che ha più che raddoppiato la sua stima più alta – 80.000 euro. Tra le pietre di colore in asta – che hanno particolarmente attirato l’attenzione dei collezionisti stranieri – anche l’anello con zaffiro birmano taglio rotondo e diamanti, che ha raggiunto i 57.960 euro c.i.
Ma è lo straordinario bracciale Tulle di Buccellati in maglia tessita in argento e oro – battuto per 78.120 euro c.i. – ad aver reso particolarmente orgoglioso il dipartimento. «È stato un onore per noi aver potuto presentare in catalogo questo lotto, in grado di rappresentare al meglio le raffinate tecniche di lavorazione che hanno reso celebre il marchio. Un gioiello dall’eccezionale manifattura, un vero e proprio capolavoro dell’Alta Gioielleria italiana» – racconta Cesare Bianchi.
Ottime performance anche per l’anello solitario con diamante taglio antico, battuto per 60.480 euro c.i., a cui si affianca il bracciale a forma di Pantera di Frascarolo venduto per 17.640 euro c.i. Si distingue, infine, la scatola tabacchiera della seconda metà del XVIII secolo in oro giallo interamente incisa, raffigurante un disegno decorativo guilloché e rifinita lungo tutto il profilo da fasci e ghirlande – aggiudicata a 27.720 euro c.i.
Anche gli Orologi, il 30 novembre, hanno attirato l’attenzione degli appassionati e dei collezionisti – che hanno riempito ancora una volta le sale della sede storica della Casa d’Aste. In questa occasione sono stati i modelli sportivi e in acciaio a suscitare maggiore interesse, con particolare riferimento ai modelli più recenti del marchio Rolex – di cui questo catalogo vantava un’eccezionale collezione, con modelli molto recenti.
Durante la gara, particolarmente accesa, si è distinto però un Patek Philippe Nautilus con cassa monoblocco in acciaio, che ha superato le aspettative arrivando a 88.200 euro c.i.
Ottimi risultati, in generale, per i Rolex Daytona, di cui si segnalano le aggiudicazioni di un modello in acciaio e oro del 1990 a 30.240 euro c.i., e un modello Cerachrom battuto per la stessa cifra. Bene anche per i risultati raggiunti da un Rolex Submariner “Hulk” – battuto per 25.200 euro c.i. – e un Rolex GMT Master II “Batman” – aggiudicato per 20.160 euro c.i
Aggiudicato, in questa occasione, anche un segnatempo di eccezionale rarità ed eleganza: il Cartier Tank Cintree degli anni ’20 con cassa rettangolare – che ha raggiunto i 40.320 euro c.i. riscuotendo grande interesse tra i concorrenti nazionali e d’oltreoceano.
Fondata nel 1924 a Firenze, Pandolfini è la più antica casa d’aste italiana con sedi a Firenze, Milano e Roma. Tra i player principali del mercato dell’arte italiano e internazionale, negli anni Pandolfini ha ampliato le proprie aree d’interesse, affiancando ai dipartimenti di antiquariato, dipinti antichi, dell’800, moderni e contemporanei, mobili e arredi, gioielli e argenti, quelli dedicati a vini di pregio e da collezione, reperti archeologici e arte orientale, oltre che all’arte digitale.
Capace di mantenere il passo con l’evoluzione del mercato e del settore del collezionismo attraverso l’utilizzo di nuovi criteri di valutazione e metodologie di offerta, Pandolfini, sin dalla sua fondazione, ha saputo consolidare nel tempo il suo ruolo nel mondo dell’arte.
L’introduzione della piattaforma Pandolfini Live, che consente di seguire e partecipare alle aste in tempo reale, è l’esempio di come la casa d’aste sia in grado di adattarsi ai tempi e alle necessità dei nuovi acquirenti, contribuendo al forte aumento di compratori stranieri.
Ai vertici del mercato nazionale e consacrata come importante realtà internazionale, Pandolfini ha ottenuto eccellenti risultati anche grazie al supporto fornito alla crescita dei dipartimenti, gestiti da una rete di esperti, e all’ampliamento della presenza sul territorio nazionale.
Alla storica sede di Firenze, nel prestigioso Palazzo Ramirez Montalvo, si sono affiancate la sede di Milano, in via Manzoni, nel 2011 e la sede di Roma, in via Margutta, nel 2016.




