Preghiere, canti, targhe, interventi e riflessioni per il Giorno della Memoria a Mantova. Le cerimonie in città nella giornata di venerdì 26 genaio hanno preso il via all’Auditorium “Claudio Monteverdi” del Conservatorio “Campiani”.
Il Prefetto di Mantova, Gerlando Iorio, ha provveduto alla consegna delle Medaglie d’Onore agli insigniti e successivamente il convegno, introdotto dal presidente del Consiglio Comunale di Mantova Massimo Allegretti, seguito dagli interventi del presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani e dalla conclusione del sindaco di Mantova Mattia Palazzi.
Nel pomeriggio, nella Sinagoga Tempio Norsa, in via Govi, si è tenuta la commemorazione degli ebrei mantovani deportati e le vittime della Shoah.
E’ stato il presidente della Comunità ebraica mantovana a leggere, in ordine alfabetico, i nomi degli ebrei mantovani scomparsi nei campi di sterminio, come monito per riflettere su ciò che è stato.
La tragedia della Shoah ha complessivamente coinvolto 104 ebrei mantovani, furono 99 le vittime e solo 5 sopravvissero. Si ricorda che il 5 aprile del 1944 vennero deportati da Mantova 42 ebrei. Infine, sono stati letti in ebraico un salmo e una preghiera.
In sinagoga, oltre ai membri della comunità ebraica, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, e i rappresentanti delle varie istituzioni e delle Forze di Polizia.
Le celebrazioni, sono poi continuate AL Binario 1 della stazione ferroviaria, da dove partivano i treni per i campi di sterminio. Qui si è svolta la commemorazione del Porrajmos, ovvero la persecuzione su base razziale dei Sinti e dei Rom, avvenuta durante il nazifascismo. Oltre alle autorità cittadine, qui sono intervenuti anche alcuni rappresentanti dell’associazione della Cultura sinta.
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