VISIONI SOSPESE – DAL 3 FEBBRAIO UNA TRIPERSONALE DEGLI ARTISTI NAVA, PERLINI, REBECCHI ALLA GALLERIA MAD

Visioni sospese: esplorazioni tra astratto e paesaggio è la nuova mostra allestita alla galleria MAD – Mantova Arte Design di Mantova via Cavour 59, dal 3 al 16 febbraio – Una tripersonale con gli artisti: Silvia Nava, Marco Perlini, Daniele Rebecchi.

Inaugurazione sabato 3 febbraio ore 18:00, presentazione del professor Paolo Ceriani

Silvia Nava

Nata nel 1963 a Milano, dove si diploma al liceo Artistico di Brera.

Immediatamente attratta dalla tecnica e dalla personalità autorevole ed amichevole del maestro Anna Pavesi, a metà degli anni ’80 intraprende con decisione la via dell’Acquerello, come unica modalità espressiva e professionale. Successivamente il maestro Aurelio Pedrazzini le permette di approfondire e scoprire la bellezza del paesaggio.

La tecnica dell’acquerello puro, interpretata da Silvia con ampie campiture di colori decisi nel tono e nella stesura, ben si addice al temperamento della pittrice, che, con le sue prime apparizioni ad esposizioni collettive, e a seguito delle sue prime mostre personali, inizia ben presto ad incontrare il favore del pubblico e della critica Milanese, per poi affermarsi a livello nazionale ed internazionale. Dal 2021 risiede stabilmente in Val Badia, a stretto contatto delle “sue” Dolomiti, dove, da pittrice sci-alpinista, trae ispirazione per le sue opere tematiche sulla montagna.

Marco Perlini

Nato a Trento nel 1968.

Esegue una pittura dalle basi Naif dove si concentrano fantasiose strutture di città modulari alternando rappresentazioni della natura selvaggia che richiama lo stile di Rousseau il doganiere.

Daniele Rebecchi 

Nato a Mantova il 25/04/1982, lavora come fotografo e artista freelance.

L’artista, racconta di sè – “Fin da piccolo ho nutrito una profonda attrazione nei confronti di ogni sorta di immagine reale, fotografica o pittorica. Da autodidatta durante l’adolescenza ho iniziato a creare le mie prime sperimentazioni pittoriche astratte. La musica che da sempre rappresentava già la mia più grande passione diventa altresì una “compagna di viaggio” indissolubile nelle mie produzioni. Diplomatomi all’ITIS di Mantova in Elettronica e Telecomunicazioni entro nel mondo del lavoro col ruolo di Responsabile Tecnico in un centro di revisioni (occupazione che avrò fino al 2020). Nel 2004 mi avvicino alla fotografia, realizzando negli anni a venire centinaia di servizi fotografici di vario genere ma per lo più legati al mondo della ritrattistica. Da allora a piccoli passi gli universi dell’Arte e della Fotografia iniziano ad avere il sopravvento su tutto e nel 2020 in pena crisi pandemica decido di cambiare vita, lascio il lavoro da dipendente e mi metto in proprio come freelance dedicandomi esclusivamente a ciò che più amo. E’ proprio a partire dal 2020 che quindi la mia produzione artistica riprende e si fa continuativa. Nel 2021 nasce “Anfratti Interiori” in collaborazione con l’amica e modella Anna Tosi, ovvero “la volontà di raccogliere ed unire all’interno di una stessa dimensione, opere di due Interiorità diverse ma mosse dallo stesso bisogno. Bisogno nato dalla necessità profonda e notturna di portare in superficie un subconscio percepito”.

Esposizioni:

4-10 Ottobre 2021 Sala San Carlo, Limone sul Garda (Anfratti Interiori).

27 Giugno – 3 Luglio 2022, Sala San Carlo – Limone sul Garda (Anfratti Interiori)

2 Giugno – 9 Luglio 2023, “Out of Here”, Torrazzo Gonzaghesco di Commessaggio (Presentazione di Marcella Luzzara)

“Le mie opere – prosegue Rebecchi – si muovono in un contesto astratto e non prevedibile, la composizione stessa è quasi sempre esclusiva di un pensiero immaginario che si costruisce e si evolve durante la produzione rinunciando a tracce definite e premeditate.  Tutto si evolve in modo liquido e imprevedibile, proprio come l’acquerello che con la sua trasparenza non concede spazio a ripensamenti lasciando sempre una traccia di se, come il ricordo di qualcosa di vissuto. Acquerelli, inchiostri e acrilici li utilizzo spesso in sinergia ad altre tecniche con lo stesso spirito di suggestione e contaminazione che nutro nei confronti dell’inesplorato. Dipingere per me è come un viaggio senza fine, le cui tappe sono quadri nei quali è conservato un pensiero, un ricordo o un presente, una parte di me o del mondo tanto vera quanto effimera, perchè tutto è in divenire.”

“Rebecchi, lavorando ad acquerello e a tecnica mista, dà vita ad opere raffinatissime, in cui l’imprevedibilità dei moti dell’animo trova espressione in un potente gioco di consonanze cromatiche e dissonanze segniche. Opere di pura astrazione, che nascono da una necessità profonda e notturna, da un pensiero immaginario che sublima tracce di vissuto. Appaiono come sorvegliatissime partiture, in cui ogni tocco concorre a celebrare il processo creativo nella sua irripetibilità”. Marcella Luzzara

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