Martedì 30 gennaio si è tenuto presso la Biblioteca comunalea Palazzo Guarienti l’evento dal titolo “Un chicco di riso”, una lettura scenica sul tema della Shoah in occasione della Giornata della Memoria.
Una serata intensa, ricca di emozioni e spunti di riflessione su ciò che è passato e sul nostro presente, che ha visto la partecipazione istituzionale del commissario prefettizio Lucrezia Loizzo.
Toccante la testimonianza della cittadina valeggiana Elena Bernabé che ha fatto emozionare tutti i presenti nel ricordo del nonno Giuseppe, deportato a Norimberga dove ha prestato la sua attività lavorativa in una fabbrica Siemens. La signora Elena, peraltro, qualche giorno prima al Palazzo della Gran Guardia riceveva dal prefetto Demetrio Martino la medaglia d’onore ai cittadini italiani deportati, su istanza che essa stessa aveva avanzato agli uffici preposti del Quirinale. Un atto simbolico ma dal profondo significato, in memoria delle molteplici sofferenze patite dal nonno Giuseppe nel suo periodo di prigionia fra il 1943 e il 1945.
Alla serata spazio per Renzo Girelli e la sua poesia ‘Binario 21’, tra le opere premiate nel concorso letterario Valeggio Futura. Un componimento poetico che ha avuto l’ambizione di ‘fotografare’ gli occhi smarriti nel viaggio Milano-Auschwitz, i ricordi dilaniati di chi ha varcato un cancello dalle tanto precisate quanto infauste geometrie.
Un ruolo da protagonista è stato naturalmente interpretato da Laura Torelli di Charta Cooperativa Sociale, realtà promotrice dell’iniziativa, che, con voce e libri, ha fatto viaggiare i presenti tra orrori, tragedia e assurdità della storia. L’incontro ha proposto così alcune domande dalle risposte non scontate né comode e lo ha fatto anche attraverso le grandi voci che hanno narrato la Shoah.Non si è trattata di una mera commemorazione ma di molte suggestioni per riflettere e interrogarsi, attraverso le parole di scrittori (Levi, Weil, Safran Foer e Binet), testimonianze personali messe a confronto (Gallico e Segre) e riflessioni teoriche (Loewenthal, Bensoussan, Todorov e Bauman), ottimamente interpretate da Laura Torelli.
