Due momenti di grande interessi si terranno a Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, domanica 25 febbraio a partire dalle ore 16:00: I monologhi di Paola Sarzola “La monaca di Monza” e Concerto di musica classica indiana per Flauto Bansuri e percussioni Tabla con Nicolò Melocchi e Maurizio Murdocca.
TeatroInCarta presenta Il mondo oltre la grata “La monaca di Monza” monologhi di Paola Sarzola : “Il mondo oltre la grata” vuole raccontare l’oscuro dramma di Suor Virginia Maria e restituire all’ascoltatore l’autenticità storica di una donna che fu “monaca e signora di Monza”.
È, la sua, la sventurata sorte di essere costretta alla monacazione forzata, la sua incapacità di dire “basta” a quell’amore perverso che la rese schiava e che le fece dimenticare il suo stato, i pianti per il suo avvenire rubato, quella figlia invisibile e le mostruosità dei delitti commessi nella sacralità del chiostro.
Suor Virginia Maria verrà condannata e murata viva in una piccola cella.
Concerto di musica classica indiana per Flauto Bansuri e percussioni Tabla
con Nicolò Melocchi e Maurizio Murdocca
Il flauto bansuri, flauto traverso di bambù, ricopre un ruolo fondamentale nella cultura indiana ed è spesso presente nei suoi miti e racconti. Simbolo della chiamata spirituale, è lo strumento del pastore divino, KRISHNA, il fanciullo azzurro, figura principale di testi sacri dell’India. Tra gli strumenti musicali indiani più amati e diffusi, produce un suono dolce e melodioso con note ricche di modulazioni e glissati che lo avvicinano molto alla voce umana. La musica classica indiana, anche detta musica indostana, è una musica molto raffinata la cui estrema complessità esecutiva richiede un lungo studio sotto la guida di autentici maestri. È composta da due aspetti formali principali: il Raga e il Tala. Il Raga è una vera e propria entità musicale dotata di qualità proprie.
Ogni Raga infatti ha un suo sentimento, un suo colore e un’ora del giorno in cui è più auspicabile la sua esecuzione. Il Tala è uno spazio ritmico dove il ritmo si compone e scompone definendo una sorta di racconto che si sviluppa nel tempo. “Assistere ad un concerto di musica classica indiana va oltre l’intrattenimento musicale, è un esperienza sonora stimolante e rilassante, le cui proprietà sono fonte di studio per la musicoterapia”
Nelle sale espositive troviano i quadri di MARIO SASSI “Il poeta dell’immagine” a cura di Adalberto Scemma e “I bastoni da passeggio: utilità e prestigio” di SILVIO MATTEO BORSARELLI




