Tra i primi collaboratori di Don Dossetti e a lungo vicario per la Carità nell’Arcidiocesi di Bologna, è stato anche direttore della Caritas diocesana
BOLOGNA – “Ci ha lasciato don Giovanni Nicolini, uomo di profonda conoscenza e cultura, dal cuore immenso e dalla mente grande e pura. Un uomo che ha vissuto fino in fondo parole ed esperienze quali accoglienza, perdono, fraternità”.
Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ricorda il sacerdote e monaco della Comunità delle famiglie della Visitazione, scomparso oggi all’età di 84 anni. Tra i primi collaboratori di don Giuseppe Dossetti, a lungo vicario per la Carità nell’Arcidiocesi di Bologna, don Nicolini è stato anche direttore della Caritas diocesana, “ed è in particolare questo ruolo che ha dimostrato la sua vicinanza agli ultimi, a cui non ha esitato aprire le porte: migranti, carcerati, senza fissa dimora, vittime della tratta”.
“La vita di don Nicolini- prosegue Bonaccini- è stata segnata da grandi personalità ed esperienze straordinarie: Dossetti, il Concilio Vaticano, Lercaro, don Milani, i grandi filosofi. Tutto questo l’ha portato ad affiancare i poveri. Oggi ci sentiamo tutti più soli, ma rimane in noi il suo sorriso, la sua capacità di ascoltare, accogliere e dare parole di speranza, quel forte senso di pace e giustizia che sapeva trasmettere”.
Don Giovanni Nicolini era nato a Mantova nel 1940 da una ricca famiglia borghese, arrivò nella Bologna di Dossetti e Lercaro nel 1967, dopo la laurea in Filosofia alla Cattolica e dopo aver studiato Teologia all’università Gregoriana. Ordinato presbitero nel 1972, dopo essere stato cappellano a San Giovanni in Persiceto, nel 1977 ha assunto le parrocchie di Sammartini, Ronchi e Caselle. A Sammartini si è creata anche una comunità di famiglie che scelse di vivere secondo gli stessi valori del religioso stimatissimo.
