26 campi estivi gratuiti per le ragazze che vogliono mettere alla prova e accrescere le proprie competenze digitali.
Li finanzia la Regione Emilia-Romagna con oltre 280mila euro provenienti dal Fondo sociale europeo Plus: quasi il doppio delle risorse stanziate lo scorso anno (150mila euro) e 10 campi in più, per raggiungere anche le aree montane e interne.
L’obiettivo è superare gli stereotipi, sostenere le ragazze nella scelta di un percorso universitario nelle discipline tecnico-scientifiche e ridurre così il divario di genere nel digitale. Le esperienze formative saranno organizzate durante il periodo estivo e coinvolgeranno le studentesse del terzo e quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado (superiori).
14 campi saranno ospitati nelle 10 città capoluogo (alcune ospiteranno più edizioni) grazie alle Università presenti in regione che offrono corsi di laurea fortemente improntati sul digitale (Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, oltre che il Politecnico di Milano sulla sede di Piacenza). Gli atenei metteranno a disposizione aule e laboratori di ricerca.
Altri 12 campi sono invece previsti nei comuni non sede universitaria, negli spazi messi a disposizione da scuole e altre istituzioni.
Le sedi previste sono a Castelnovo ne’ Monti, Correggio, Guastalla e Montecchio Emilia (RE); Finale Emilia e Mirandola (MO), San Giovanni in Persiceto e Casalecchio di Reno (BO); Imola; Cento e Jolanda di Savoia (FE); Lugo (RA).
“In Italia un’impresa su tre dichiara di avere difficoltà nel reperire specialisti nel settore ICT, ma di circa 73mila laureati in materie scientifiche, le donne sono solo il 39%- commentano le assessore all’Agenda digitale e alla Scuola, Paola Salomoni, e alle Pari opportunità, Barbara Lori-. In Emilia-Romagna vogliamo superare le barriere che continuano a pregiudicare pari diritti e opportunità di carriera. Quest’anno la proposta di formazione gratuita si estende nei territori, raggiungendo aree interne e montane: le ragazze devono poter accedere alla cultura digitale indipendentemente dalla zona di provenienza. Un progetto- chiudono le assessore- che sta dando buoni risultati e sul quale abbiamo deciso di rafforzare l’investimento”.
Oltre ad approfondire le discipline tecniche e scientifiche, le partecipanti saranno coinvolte in laboratori formativi, seminari divulgativi e di sensibilizzazione, ma anche in attività di orientamento universitario. Svilupperanno in modo divertente e creativo progetti digitali quali app, prodotti di intelligenza artificiale, videogiochi. Prenderanno inoltre parte a visite guidate nei luoghi di eccellenza dell’innovazione tecnologica dell’Emilia-Romagna. Le date e le modalità di iscrizione saranno comunicate successivamente.
I campi estivi potranno arrivare sino a 52 ore di attività complessive per garantire la migliore qualità formativa ed esperienziale alle partecipanti.
L’edizione 2023
Nel 2023 il progetto ha coinvolto 7 enti di formazione accreditati del territorio, selezionati mediante un bando della Regione Emilia-Romagna.
Sono stati assegnati fondi per circa 150mila euro, per la realizzazione di 16 campi, cui hanno partecipato più di 300 studentesse. Le attività si sono svolte in diverse edizioni tutti i comuni capoluogo, e hanno raggiunto anche altri comuni di più piccole dimensioni: Cento (FE), Imola (BO), Lugo (RA), Mirandola (MO), Riccione (RN) e San Lazzaro di Savena (BO).
Le attività hanno spaziato dallo sviluppo di videogame al controllo di robot tramite app, fino alla programmazione con linguaggi come Pyhton e Microsof C#, Arduino, Kodular.
Le origini del progetto
Ragazze Digitali ER è un progetto realizzato nell’ambito delle attività di Data Valley Bene Comune – Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna per il quinquennio 2020-2025 e rientra all’interno del percorso previsto dalla Regione per l’attuazione del Patto per il lavoro e per il clima.
Il programma prende forma a partire dall’esperienza nata nel 2014 su base locale dall’Università di Modena e Reggio Emilia, con il supporto della Fondazione di Modena, insieme a EWMD, European Women’s Management Development, associazione no-profit impegnata per favorire lo sviluppo professionale delle donne nel mondo del lavoro, e poi ampliato nella sede di Cesena dell’Università di Bologna.
Nel 2022 la Regione Emilia-Romagna ha individuato Ragazze Digitali come progetto da valorizzare ed inserire in modo strutturale nella sua più ampia azione di orientamento delle ragazze verso le materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Lo scopo è avvicinare le ragazze al digitale, all’informatica e alle loro applicazioni pratiche, contribuendo così a ridurre il divario digitale di genere. Nasce così la prima edizione di Ragazze Digitali ER, coordinato e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, con il supporto di ART-ER e la collaborazione delle Università. Per maggiori informazioni sulle edizioni passate di Ragazze Digitali ER si può consultare il sito della Regione https://digitale.regione.emilia-romagna.it/ragazze-digitali

