MANTOVA – Sara Zoia, attrice che da anni collabora con Segni d’infanzia, sarà protagonista di una delle produzioni più amate di Segni: Lupus in Fabula, la storia che fa emergere e affronta il tema delle emozioni, dedicata ad un pubblico dai 3 ai 10 anni.
L’attrice torna in città a distanza di un mese dalle attività laboratoriali, svolte nelle scuole Bertazzolo e Pomponazzo, grazie al progetto del Comune di Mantova, Generare il Futuro: dalla scuola alla città.
I dettagli dell’evento. Lo spettacolo di questo fine settimana, Lupus in Fabula, andrà in scena al neonato festival primaverile del quartiere mantovano di Lunetta “Floralia”, domenica 14 aprile 2024, alle ore 16:30, in Piazza Unione Europea.
L’evento è gratuito con prenotazione al numero 3200325746 o mail collettivolandesi@gmail.com
Segni informa il pubblico che in caso di pioggia, lo spettacolo verrà svolto al coperto.
Si segnala, inoltre, che Lupus in Fabula rientra nel Palinsesto ForesTEEN per i giovani tra i 15 ed i 25 anni, come attività per la quale inviare la propria recensione (critica letteraria): un allenamento per il prossimo SEGNI New Generations Festival.
Per consultare il Palinsesto e tutti i suoi eventi, visitare segninonda.org.
SARA ZOIA – Si diploma nel 1999 presso la Scuola di Teatro del Piccolo, dove è allieva di Giorgio Strehler, Giulia Lazzarini e Ferruccio Soleri, tra gli altri. Approfondisce la sua formazione lavorando con: Peter Brook, Bruce Myers, Jos Houben, Juan Carlos Corazza, Cristina Pezzoli e Carolyn Carlson. Nel 2001 vince il “Premio Hystrio alla vocazione”. Negli anni seguenti prende parte a diversi allestimenti, tra questi: “Viaggio al termine della notte” di Céline, a cura di Salvatore Lazzaro e Susanna Beltrami, per il CRT di Milano; “Gerusalemme liberata” di Tasso, regia Tonino Conte per il Teatro della Tosse di Genova. Dalla stagione 2002/2003 alla 2009/2010 è tra gli interpreti di “Arlecchino servitore di due padroni “di Goldoni, storica regia di Giorgio Strehler, nel ruolo di Clarice. Nel 2010 è di nuovo al Piccolo per “Donna Rosita nubile” di Federico García Lorca, regia Lluís Pasqual. Tra le più recenti interpretazioni, “Maternity Blues” di Grazia Verasani, regia Elena Arvigo, “La torre d’avorio” di Ronald Harwood, regia Luca Zingaretti, “Angeli e Nuvole “e “Amore e Psiche”, entrambi a cura di Cristina Cazzola e Lucio Diana. Da diversi anni collabora con Segni d’infanzia per diversi progetti ed eventi.

