Ultimi giorni per la mostra di Giovanni Cerri sull’emigrazione italiana verso l’America. Galata Museo del Mare, Genova fino al 14 aprile

Ultimi giorni per la mostra di Giovanni Cerri sull’emigrazione italiana verso l’America che in un mese ha registrato oltre diecimila visitatori

Giovanni Cerri, Giovanni Cerri,  L’America!, 2023, t.m. su tela

Ultimi tre giorni per visitare al Galata Museo del Mare di Genova la mostra di Giovanni Cerri “L’Italia che partiva. Via mare verso l’America” che in un solo mese ha registrato oltre diecimila visitatori.

Sostenuta dal Museo Italo Americano of San Francisco curata dalla storica dell’arte Barbara Vincenzi l’esposizione, che si svolge nella Saletta dell’Arte gestita dall’Associazione Promotore Musei del Mare, riporta l’attenzione su uno dei fenomeni sociali e culturali più pregnanti della storia italiana, che vide tra il 1876 e il 1925 più di sei milioni di italiani lasciare il proprio paese per raggiungere gli Stati Uniti in cerca di una vita migliore.

Viaggi transoceanici estenuanti, resi ancora più faticosi dal sovraffollamento e dalle condizioni igienico-sanitarie dei locali dei piroscafi dove gli emigranti trascorrevano l’intera traversata; luoghi che favorivano la rapida diffusione di malattie, dove respirare era quasi impossibile con l’aria piena del fumo e dei vapori delle macchine, mettendo a dura prova le condizioni fisiche di passeggeri che, in molti casi, erano scarse già prima della partenza.

Il passaporto originale del bellunese Serafino Follin (Ponte nelle Alpi 1904 – Concepción del Uruguay 1978), che nel 1926 partì da Genova per l’Argentina. Il documento è stato donato all’artista da Leda Vecco, nipote di Serafino Follin, in data 13 marzo 2024, il giorno prima dell’inaugurazione ed è stato esposto in mostra.

L’intera narrazione visiva, volutamente in bianco e nero, è un invito a riflettere sul passato migratorio italiano e nasce da un attento lavoro sulla memoria e sul ricordo di quello che sono stati i nostri antenati.

Una mostra la cui genesi è iniziata dal recupero “in rete” di immagini, documenti, fotografie e cartoline capaci di condensare il senso di storie tanto intense quanto drammatiche: la ressa sui moli, le visite mediche prima dell’imbarco, la salita sulle navi con valigie enormi e pesanti, i saluti struggenti, gli addii, il gesto del primo avvistamento del suolo americano, il grido “l’America!” e il saluto alla Statua della Libertà, fino all’attesa dello sbarco in un paese sconosciuto.

Giovanni Cerri, L’arrivo, 2023, t.m. su tavola, cm. 30×40

Dei venti dipinti in mostra uno solo, “Il viaggio”, è a colori. Un quadro di grandi dimensioni (150×250), esposto senza telaio come fosse una vela di una nave, dove macchie di colore, colature e linee casuali simboleggiano l’incertezza e il non definito, lasciando al visitatore la più completa libertà di riflessione.

 Giovanni Cerri, La visita, 2023, t.m. su tavola, cm. 30×40

L’esposizione rende infine omaggio anche a tre figure emblematiche: Ferdinando Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, i due attivisti e anarchici italiani emigrati negli Stati Uniti che nel 1927 furono condannati ingiustamente alla sedia elettrica, e George Moscone, il sindaco di San Francisco di origini liguri progressista e difensore dei diritti civili ucciso nel 1978 insieme all’attivista Harvey Milk da un ex consigliere comunale.

La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Museo Italo Americano of San Francisco e al sostegno di Valla Morrison & Schachne Inc. PCMediafilmOfficine Mara, ARAG e Axa e Gec &co intermediazioni assicurative.

Durante la mostra viene mostrato il video che il regista Mauro Conciatori ha girato nello studio di Giovanni Cerri sul progetto della mostra.

Nato nel 1969 a Milano, dove vive e lavora, Giovanni Cerri ha iniziato a esporre nel 1987 e da allora ha tenuto mostre in Italia e all’estero, esponendo in importanti città come Berlino, Francoforte sul Meno, Colonia, Stoccarda, Copenaghen, Parigi, Rabat, San Francisco, Varsavia, Toronto.

Nel 2021 espone con una personale al Museo Italo Americano di San Francisco la mostra “2020: Milan in the hour of the wolf” pensata e realizzata durante la pandemia.

Nel 2023 con l’artista Luo Qi espone al Ningbo Art Museum in Cina.

Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui Museo della Permanente (Milano), Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei, Museo di Villa Clerici (Milano), Museo Civico “Floriano Bodini”, Gemonio (VA), Museo Italo Americano di San Francisco (U.S.A.), Ningbo Art Museum (Cina).

Nel 2020 ha pubblicato il suo primo libro “Ultima frontiera” per la Casa Editrice Le Lettere  (Firenze), collana Atelier curata da Stefano Crespi.

Giovanni Cerri, Il viaggio, 2023, t.m. su tela, cm. 150×250

Galata Museo del Mare Calata de Mari 1, Genova

Saletta dell’Arte

Orari di apertura

Giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 18.00

Sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00

Biglietteria

 Mostra compresa nel biglietto di ingresso del museo

 Informazioni al pubblico 

t. 010-2533555

accoglienza@galatamuseodelmare.it

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