A Novi di Modena prende il via la sedicesima edizione di AiaFolkFestival, la kermesse ideata e organizzata dal Coro Mondine, con il patrocinio della regione Emilia Romagna, della Proloco “Adriano Boccaletti”, del Comune e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi
Il XVI AiaFolkFestival apre la stagione estiva di Novi. La programmazione si svilupperà dal 22 al 30 giugno 2024. Protagonista come sempre la musica ma anche arte, poesia, letteratura, spettacolo e gastronomia renderanno vive le strade, gli spazi verdi, gli angoli nascosti e gli edifici storici del nostro comune. Anche in questa edizione ritroveremo l’attesissima rassegna dedicate all’arte: RamificAZIONI, l’evento di Agri Land Art, che si terrà presso la Corte Frassona. Di seguito le dichiarazioni del comitato organizzativo della kermesse.
«L’AiaFolkFestival è ormai protagonista indiscusso di inizio estate del nostro comune, – spiega Manuela Rossi, presidente del Coro Mondine di Novi – gode per il secondo anno consecutivo del patrocinio della Regione Emilia Romagna ed è per questo inserito nel cartellone degli eventi della stessa. Siamo alla sedicesima edizione e ogni anno l’impegno è quello di proporre una programmazione che tocchi le diverse declinazioni del folk senza mai abbassare la qualità degli eventi artistici che animano la kermesse.
Pensiero Libero è il tema di quest’anno e ci condurrà attraverso le rassegne d’arte, i reading, il teatro, la poesia, le letture e presentazione di libri con autori e agli ospiti del week end musicale. Confermato anche quest’anno il concert-trekking lungo percorsi naturalistici del nostro territorio che culminerà all’arrivo con una proposta musicale dedicata al centenario Pucciniano.
Ed ecco allora che da sabato 22 a giovedì 27 giugno, nella splendida cornice della Corte Frassona di via Gavello 5, si avvicenderanno una serie di autrici e autori con i loro libri.
Contemporaneamente, gli artisti di LandArt saranno impegnati nell’allestimento di RamificAzioni 2024, la rassegna di installazioni di opere d’arte che dialogano con l’ambiente che le circonda.
Quest’anno saranno una ventina gli artisti presenti e l’intera rassegna avrà Renzo Margonari come “Nume Tutelare”.
La grande abitazione che la famiglia Moretti-Magnani mette a disposizione del Coro Mondine di Novi durante il Festival è caratterizzata da uno splendido fienile, alcuni bassi servizi, un oratorio ed una grande aia. Tutti questi sono gli edifici che definiscono gli spazi della Corte, luogo caro a tutta la Comunità novese. La Corte Frassona è ormai un luogo simbolo di Novi e Dilma Moretti, proprietaria insieme ai figli Angela e Andrea ne sono il cuore pulsante la cui generosità e accoglienza sono riconosciute da tutto il paese.
Circa venti artisti con altrettante creazioni che si innestano in un contesto agricolo per vocazione. Ecco perché AGRI LAND ART. Se si dovesse definire la land art si parlerebbe di una corrente artistica contemporanea che fa della natura lo strumento, lo spazio espositivo e l’oggetto stesso dell’opera, contemporaneamente.
Gli artisti vengono da luoghi differenti e sceglieranno uno spazio preciso all’interno della Corte dove collocare la propria installazione al fine di farla dialogare col contesto intorno a lei oppure sceglieranno il punto esatto in cui creare un’opera precisa per quella specifica location. Si tratta di una sfida lanciata, in un certo senso, ma sorprendentemente accolta con grande favore ed entusiasmo da parte di tutti i presenti.
Gli artisti presenti in questa quarta edizione di Ramificazioni Agri Land Art sono: Angelo Baldaccini, Manuela Bedeschi, Tiziano Bellomi, Fabrizio Benaglia, Pier Riccardo Bertolino, Caterina Borghi, Fabrizio Bussotti, Emanuela Cerutti, Nicla Ferrari, Marco Fornaciari, Sara Gelmini e Carlo Moretti, Steve Ingham, Paola Mancini, Enrico Manelli, Renzo Margonari e Raffaele Darra, Giuseppe Modena, Franco Mora, Lamberto Papotti, Stefano Rambaldi, Agostino Salsedo, Paolo Sighinolfi, Lawren Spera, Marco Torazzi.
Sarà possibile ammirare le opere nella giornata di Domenica 23 giugno dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30 e da martedì 25 a domenica 30 giugno negli stessi orari
Venerdì 28 avrà inizio il lungo week end del Festival con l’inaugurazione della personale di Simona Giova all’interno del foyer del Teatro Sociale, in viale Martiri della Libertà. La sera, al Parco della Resistenza, il concerto dei Lovesick Duo che ci faranno ballare al ritmo del country accompagnati dalle performance dei ragazzi dell’associazione Space Dance Fitness Ads.
Band italiana composta da Paolo Roberto Pianezza e Francesca Alinovi; due multistrumentisti, le cui influenze sono profondamente radicate nel country americano, nel rock’n’roll, nel western e nella musica swing degli anni ’40 e ’50.
Oltre alle armonie vocali, Paolo suona la chitarra elettrica e acustica, lap steel, resonator e chitarra Dobro. Francesca suona il contrabbasso con l’aggiunta di un brush pad, una percussione incorporata nel contrabbasso per mantenere il ritmo con una spazzola per batteria. Al duo si unisce Alessandro Cosentino al violino e batteria.
Nel dicembre 2023 escono “Goin’ Down” e “Until I’m done” – due primi singoli del nuovo album.
Con 5 album al loro attivo fino ad oggi, i Lovesick hanno in programma il nuovo album “Remember My Name” in uscita nella primavera del 2024. Registrato a Los Angeles durante la tarda primavera americana del 2023, ‘Remember My Name” è stato prodotto e mixato da Fabrizio “Fab” Grossi e masterizzato da Gavin Lurssen. In Australia, la band ha pubblicato un doppio singolo “Goin’ Down” e “Until I’m Done” prima dell’LP.
Le canzoni di Lovesick sono state trasmesse dalle radio di tutta Italia, Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti e Brasile, aumentando costantemente la popolarità della band in tutto il mondo sin dalla loro formazione nel 2015. I loro spettacoli dal vivo sono accolti con un affetto e un calore totale espresso dai segnali di tutto esaurito in ogni tappa del recente tour della band che ha toccato i grandi club città come Roma, Milano, Verona, Treviso e Bologna, loro città natale.
I Lovesick hanno suonato come band di apertura per Ben Harper e Zucchero. Toquiño ed Edoardo Bennato e hanno suonato in grandi festival in tutta Europa, insieme a artisti del calibro di The Offspring, Social Distortion, Walter Trout, Fu Manchu, Orchestra Secondo Casadei e Ten Years After.
La loro forte presenza sui social media ha suscitato l’interesse anche di numerose televisioni, con Paolo e Francesca invitati a partecipare, sia come attori che come musicisti, al film sulla vita di Francesco Totti ‘Speravo de morì prima’ e in “Lamborghini”, uscito nei cinema negli Stati Uniti ed Europa. Paolo e Francesca uniranno nuovamente le loro doti recitative e musicali in una nuova serie su Oriana Fallaci che uscirà nell’autunno europeo del 2024.
Ad oggi Lovesick hanno venduto indipendentemente più di 19.000 copie dei loro album in Europa e negli Stati Uniti e Asia.
Hanno più di 125k follower su Facebook, più di 40k su Instagram, più di 14k su YouTube.
La sera di sabato 29 sarà un omaggio al grande compositore Giacomo Puccini in occasione delle celebrazioni del centenario dalla sua morte. Con il concerto “Amore e odio in Puccini” si esibiranno sul palco del Parco della Resistenza la soprano carpigiana Serena Daolio, il tenore Dario Prola e il baritono Marzio Giossi accompagnati al pianoforte da Debora Mori.
Infine domenica 30 giugno ci sarà la chiusura in grande stile, come da tradizione per l’AiaFolkFestival, con il Concerto Versatile di Antonella Ruggiero».
«Mettere in piedi questa kermesse comporta uno sforzo organizzativo davvero enorme che inizia al termine di ogni edizione – aggiunge Diego Zanotti, responsabile dell’organizzazione del Festival – ma negli ultimi anni è ampiamente ripagato dalla grande partecipazione di pubblico e dalla sempre maggiore risonanza di cui gode anche al di fuori dei confini locali. Un piccolo paese come Novi di Modena diventa, per una decina di giorni, un mondo in piccolo, che offre un Festival ricco e variegato di proposte musicali e culturali. Oltre agli appuntamenti clou, il programma è costellato di tanti piccoli eventi che scandiscono l’inizio dell’estate novese.
Si parte sabato 22 giugno, nella corte di campagna Frassona dove già dalle prime ore del mattino, spazi verdi, aia, fienile e oratorio si riempiranno delle opere d’arte di una ventina di artisti coordinati dal maestro Carlo Moretti per la quarta edizione di RamificAZIONI AgriLandArt 2024.
Alle 21.30 sullo schermo gigante allestito nell’aia della Corte verrà proiettato il film di Ezio Aldoni “Margonari – L’imprevisto premeditato”, con la presenza dell’artista e del regista.
Domenica 23 giugno, alle 10 in Corte, verrà inaugurata la rassegna di installazioni, mentre nel tardo pomeriggio le stesse saranno protagoniste di “Pensiero libero tra arte e natura”, un originale percorso tra le opere esposte con racconti e cante del Coro Mondine. La sera alle 21.30 si canta e si balla sull’aia con “I Musicanti ad la Basa”.
Martedì 25 giugno, presso Corte Frassona, Eliselle ci farà immergere nella sua pubblicazione “Il Mondo è un palcoscenico She-Schakespeare vol. 2”, mentre la sera assisteremo a “TELEPOLIS: Voci e parole dai sotterranei della città”, uno spettacolo teatrale a cura di Collettivo Artificio, Giorgio Incerti e Comunità Terapeutica “Casa San Matteo”, CEIS A.R.T.E. di Bologna.
Mercoledì 26 giugno avremo invece la presentazione del libro di Valentina Ricci, Viola Afrifa e Romana Rimondi “Via Libera – 50 donne che si sono fatte strada” a cura delle giovani cantanti del Coro Mondine e del Centro Antiviolenza Vivere Donna di Carpi, sempre in Corte. Alle 21.30 l’aia della Frassona sarà animata da Elisa Lolli e Marco Sforza con “Roba da matti”, spettacolo di teatro e musica.
Giovedì 27 giugno, al mattino presso il Parcobaleno di viale XXII Aprile, ci sarà la premiazione del concorso dedicato alle scuole dal Coro Mondine. Nel tardo pomeriggio si torna alla Corte Frassona con Sara Garagnani che presenterà il suo libro “MOR Storia per le mie madri”, mentre dopo cena sarà la volta dello spettacolo teatrale “Io sono tutte” a cura di “Teatro delle Brame” di Reggio Emilia».
Lo spettacolo di teatro e danza IO SONO TUTTE nasce da un percorso di ricerca teatrale, della durata di circa un anno, che ha avuto come tema principale il femminile e la memoria. Le CINQUE attrici, condotte da Elisa Brucellaria, regista dello spettacolo, hanno svolto una ricerca sulla vita delle figure femminili che più sono state significative nelle loro vite: nonne, bisnonne, zie. Tale ricerca, svolta attraverso interviste, ricordi personali, raccolta di immagini, ha condotto alla creazione del testo.
Il testo ha poi preso vita attraverso il linguaggio corporeo e metaforico proprio dell’arte teatrale. Lo spettacolo rappresenta non solo un archivio dei ricordi e della memoria delle donne protagoniste, ma soprattutto una mappatura emotiva e dei sentimenti legati a questi ricordi. Questo archivio storico di sentimenti ed emozioni femminili, ha tracciato una sorta di filo rosso che ha unito le storie intense di queste donne creando tra loro un legame e una comunanza di ricordi e di sentire:la paura, la fatica, i condizionamenti sociali, il coraggio, la forza. Le immagini e le metafore teatrali contenute nello spettacolo raccontano questo filo rosso. La storia di vita di una donna diventa così la storia di vita di tutte, una sorta di “condizione” culturale e sociale comune in cui le donne di altre generazioni hanno vissuto e che inevitabilmente hanno tramandato alle generazioni future.
lo spetacolo è una fotografia nitida di una cultura di cui siamo vittime e che, oggi, alimenta la violenza a cui assistiamo.
L’AiaFolkFestival gode del patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Novi di Modena e della Proloco “Adriano Boccaletti”. Per la parte musicale, artistica e culturale il festival usufruisce dell’indispensabile contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Presso il parco della Resistenza, nel week end finale del Festival, sarà funzionante “La Locanda della Mondina” per deliziare i palati più esigenti con menù tradizionali e non solo.












