di Paolo Biondo
Incontri gratuiti: Unione e supporto per caregiver di malati neurodegenerativi
RODIGO – L’Avr, Associazione Volontari Rodigo, allarga i propri orizzonti e rivolge la propria attenzione a progetti che favoriscono l’incontro tra persone che stanno vivendo momenti delicati e difficili della propria esperienza di vita.
Il sodalizio presieduto da Aimone Araldi in questi giorni ha aperto le porte all’ingresso nel proprio perimetro di una realtà come il Gruppo Ama, Auto Mutuo Aiuto, “Il Rifugio” di Goito che si occupa di temi di grande attualità come le malattie neurodegenerative, come la demenza e l’Alzherimer, che richiedono un costante impegno da parte dei familiari di colui o colei che è colpito da queste patologie.
Il gruppo goitese è nato un anno fa dalla volontà e dalla determinazione di persone che stanno vivendo la delicata e difficile esperienza di affiancare nel ruolo di “Caregiver” una persona affetta da Alzheimer; una malattia che colpisce, passo dopo passo, gli organi vitali di una persona a partire dal cervello. Una patologia che non ha una cura risolutiva anzi richiede da parte di chi si occupa di affiancare il cammino che viene affrontato dal malato di una forte dose di pazienza, di altruismo, e di capacità di porre il proprio “io” in un cassetto, rinunciando da lato ad una propria vita privata, familiare e sociale e dall’altro andare oltre agli atti fuori luogo che vengono compiuti dal malato.
A questo bisogna poi aggiungere un altro aspetto che solo chi sta affrontando questa esperienza tocca con mano quotidianamente ovvero l’elevato costo dei medicinali e di altri prodotti che servono quantomeno per rallentare il progredire della malattia.
Costi che mettono a soqquadro l’equilibrio economico e psicologico di un nucleo famigliare soprattutto chi nella veste di Caregiver ha l’incarico di seguire la persona affetta dalla malattia neurodegenerativa. In molti casi questo ruolo è svolto da donne che si vendono costrette ad abbandonare il lavoro, sottraendo così risorse alla famiglia e l’affetto dei propri cari, per dedicarsi completamente al paziente.
Da questi presupposti Simona Prandi e Simona Besutti hanno ideato, anche sulla base degli stimoli forniti loro dalla dottoressa Emanuela Galante, il progetto che si è tradotto in momenti d’incontro con persone che stanno vivendo la medesima esperienza.
Incontri gratuiti che dallo scorso anno si sono svolti con regolarità al Centro Sociale Arcobaleno di Goito e che riprenderanno nel medesimo contesto il prossimo 20 settembre, alle ore 16.
La data non è scelta a caso visto che il giorno seguente ricorrerà la Giornata Internazionale dell’Alzheimer e per taluni versi è pure il primo compleanno del gruppo.
Questo Gruppo di Auto Mutuo Aiuto “Il Rifugio”, che ora ha trovato casa all’interno dell’Avr Rodigo e con essa allestirà ulteriori iniziative, nell’intenzione delle promotrici vuole essere uno strumento per condividere il cammino che ognuno dei componenti sta affrontando partendo dalla conoscenza del ruolo di Caregiver che molte delle persone coinvolte non sanno di rivestire e quali siano gli aspetti più significativi collegati a questa realtà.
Una serie di momenti di confronto a numero limitato dove ognuno porta nei riguardi degli altri il proprio contributo d’esperienza per riuscire a vivere questo passaggio disponendo di suggerimenti utili per renderlo meno pesante.
Al tempo stesso le promotrici del gruppo non nascondono la volontà di allargare il numero di aderenti che attraverso gl’incontri programmati potranno trovare utili indicazioni per affrontare l’esperienza senza sentirsi soli e impotenti. Da parte dei vertici dell’Avr vi è la consapevolezza che l’aver inserito nel proprio panorama un elemento di questo valore sociale ed umano servirà per garantire un crescente numero di servizi e di opportunità anche per i propri soci.
