di Paolo Biondo
RIVALTA SUL MINCIO (Rodigo) – Con una cerimonia semplice nel suo protocollo, ma carica di significati umani e sociali si è svolta sabato 12 ottobre a Fondo Mincio “Cav. Giancarlo Gauli” a Rivalta sul Mincio la cerimonia di titolazione dell’Ostello del Mincio al senatore Carlo Grazioli.
Un momento, promosso dall’amministrazione comunale con il pieno e convinto sostegno delle figlie, Landa e Luana, che ha toccato le corde emozionali di tutti i presenti.

La cerimonia si è aperta con il pensiero del sindaco di Rodigo, Gianni Grassi, che ha sottolineato l’importanza della decisione assunta di ricordare l’ex sindaco di Rodigo, dal 2004 al 2009, nel luogo a lui tanto caro ed anche all’interno di un’area che poco tempo fa è stata titolata al cav. Giancarlo Gauli amico fraterno del senatore Carlo Grazioli.
Dopo il primo cittadino di Rodigo la parola è passata al presidente della Provincia, Carlo Bottani, che ha vissuto la propria esperienza politico amministrativa facendo tesoro degli innumerevoli consigli e stimoli che gli forniva Grazioli ad ogni loro incontro.

Bottani poi ha coordinato la serie di testimonianze proposte da coloro che a vario titolo, anche provenienti da pensieri e ideologie politiche diverse dalle sue, hanno conosciuto ed apprezzato lo stile, la lungimiranza, l’umanità e la capacità del “maestro” rivaltese di leggere i cambiamenti sociali che intervenivano con il passare degli anni.

In ognuno di loro è stato evidenziato l’esempio e gl’insegnamenti che Grazioli esprimeva nel suo essere uomo impegnato nel mondo politico e in quello del sociale a partire dal pensiero dalla gradualità e dal compromesso inteso come fondamentale strumento per fornire risposte concrete alle esigenze del Paese.

Toccanti sono state poi le parole della figlia Landa che ha parlato a nome anche della sorella Luana e di tutti i suoi cari e che ribadito con forza l’amore che il padre provava per la sua Rivalta e per il suo Mincio.
“Il Mincio – racconta – era il luogo dell’anima di Carlo, quello cui sempre tornare per ritrovare sé stesso. Il fiume lento e sonnacchioso, la palude, le rive così morbide e fervide di vita e mestieri: nessun altro posto poteva suscitargli maggiori emozioni, ma anche stimoli creativi. Pensare al recupero del valore ambientale del Mincio divenne un suo obiettivo quando gradualmente la zona si spopolò e perse di considerazione”.

“Con un gruppo di altri giovani rivaltesi – ricorda – fondò la pro loco, per ridare al Mincio il suo ruolo di protagonista di questa terra generosa e vitale, per restituirlo con altre finalità al godimento della gente. Siamo pertanto molto grate e felici che a Carlo venga dedicato l’Ostello del Mincio e ringraziamo di cuore chi ha voluto e organizzato tale tributo”.
Prima di scoprire la targa a lui dedicata il nipote Giovanni ha letto alcuni pensieri significativi del sentimento di “amore” che il senatore Carlo Grazioli provava per la sua terra d’origine in particolare per il Mincio e ciò che lo circonda in questo borgo.

Pensieri che ha riportato su un libro da lui scritto e che ha voluto dedicare a quella che per molti è la capitale indiscussa della Riserva Naturale delle Valli del Mincio all’interno del Parco del Mincio. L’avergli titolato l’Ostello del Mincio nell’area di Fondo Mincio “Cav. Giancarlo Gauli” ha assunto un valore umano non indifferente perché ha pure riunito due amici che si sono spesi per valorizzare guardando al futuro questa area verde che accarezza il fiume nel suo corso.

