di Paolo Biondo
CASTEL D’ARIO – Con l’arrivo dell’autunno a Castel d’Ario si torna a parlare di musica di quella con la emme maiuscola; tutto questo per volontà dell’Associazione “Castel d’Ario per la musica” che in questa occasione propone domenica 27 ottobre il concerto dei maestri Vittorio e Gregorio Vedovato.
Il concerto si svolgerà a partire dalle ore 16:30 nell’affascinante cornice del salone centrale del Palazzo Pretorio del locale Castello e a coordinare ogni momento di questo evento, che dispone del patrocinio del Comune e della collaborazione della Pro Loco di Castel d’Ario, sarà la professoressa Maria Clementi.
Vittorio, padre, e Gregorio, figlio, Vedovato, musicisti di fama nazionale, tornano ad esibirsi a Castel d’Ario, dopo i tanti consensi ottenuti nelle occasioni precedenti, e in questo caso hanno scelto di proporre un’emozionante cammino nel pentagramma grazie ai brani più apprezzati di autori come G. Puccini, F. Germani, J. Rodrigo, F. Lal, P. Mascagni, A. Borodin, C. Chaplin e A. W. Ketelbey.
Vittorio Vedovato si è diplomato in pianoforte con Sergio Chiereghin e in organo e composizione organistica con Renzo Buia. Inoltre ha aggiunto al suo biglietto da visita anche il diploma in canto corale e direzione di un coro con Antonio Zanon al Conservatorio “C. Pollini” di Padova.
Tante sono state le sue esibizioni nelle varie vesti e ogni volta che è salito sul placo ha saputo trasmettere la sua passione per la musica; passione che lo ha portato a proporre concerti in tutto lo Stivale ed anche oltre i confini nazionali.
Il suo stile e la sua raffinatezza nell’eseguire i brani posti in scaletta gli hanno permesso non solo di entusiasmare gli appassionati di questo genere musicale, ma anche di creare forti stimoli tra i neofiti che grazie a lui han potuto toccare con mano quanto la musica classica sia capace di emozionare.
Nel 2013 ha debuttato a Mosca a Crocus City con un programma che spaziava tra le opere liriche gli intermezzi, le colonne sonore e la musica classica. Vanta al proprio attivo l’incisione di 4 cd e tra questi uno dedicato alle opere di Giacomo Puccini.
Come non bastasse ha composto un’opera lirica in tre atti su libretto di Emilio Spedicato dal titolo “La Tunguska misteriosa”.
Gregorio Vedovato si è diplomato in organo e composizione organistica al Conservatorio “Evaristo Dall’Abaco” di Verona sotto la guida del maestro Massimiliano Raschietti.
Riveste il ruolo di docente di musica al Centro Didattico Musicale Italiano dove insegna pianoforte e organo a bambini, ragazzi e adulti.
Con il padre Vittorio si esibisce spesso in un repertorio che comprende suggestivi arrangiamenti per pianoforte ed organo di colonne sonore da film, musica classica ed altri generi. Anche lui come il padre si è cimentato nella composizione; il primo passo in tal senso è stato quello di realizzare una Fantasia per organo e sassofono contralto, quello successivo ha creato una fantasia per organo dal titolo “Fluminis iter” che proposta nel 2022 nella chiesa degli Artisti di S. Nicoò a Verona ha ottenuto un caloroso successo tanto tra il pubblico tra i critici musicali del settore.


