Inaugurazione della mostra venerdì 25 ottobre alle ore 19:30 e, alle ore 20:00, cena fumettistica (con prenotazione obbligatoria) durante la quale sarà regalata – realizzata per l’occasione dal ristorante Guidotti -, la riproduzione anastatica dell’albetto Supergulp!i fumetti in TV con l’intervista ad Alfredo Castelli.
La pubblicazione venne edita, in origine, in occasione della mostra a Persiceto su Supergulp! cui seguì una tavola rotonda sulla mitica trasmissione dei fumetti in TV e la rivista che ne derivò. Vi partecipò anche Alfredo Castelli per ricordare la rivista Superguilp! (edita da Mondadori) di cui era stato collaboratore. Durante il periodo della mostra il ristorante Guidotti omaggerà i suoi clienti, che ne faranno richiesta, con l’albetto, fino ad esaurimento delle scorte.
In mostra la prima produzione fumettistica di Alfredo Castelli più volte premiato con lo Yellow Kid al Lucca Comics. Si possono ammirare le cartoline con le riproduzioni delle copertine di tutti i numeri della rivista della fanzine Comics Club 104, la prima fanzine fumettistica italiana creata, nel 1966, con Paolo Sala, da Alfredo Castelli; non la prima fanzine italiana in assoluto, che è del suo amico Luigi Cozzi (Futuria Fantasia – 1962), con cui realizzerà il film Il tunnel sotto il mondo.
Alfredo entra a pieno titolo nel mondo dell’editoria grazie a Gino Sansoni (Edizioni Astoria) con cui prosegue il progetto editoriale della fanzine, pubblicando Comics Club n. 1, che rimarrà, nonostante le anticipazioni di nuove edizioni, un unicum. Inizia anche a collaborare con la moglie di Sansoni Angela Giussani che ha fondato la casa editrice Astorina e creato il personaggio di Diabolik, per il quale Alfredo scriverà vari soggetti.

In appendice a Diabolik, nel 1965, viene pubblicato, con testi e disegni di Alfredo Castelli, Scheletrino, che svilupperà con l’amico di sempre Mario Gomboli (futuro boss dell’Astorina) realizzando storie e parodie, anche di Diabolik come Diabetik la dentiera di sangue. Il personaggio di Scheletrino è stato riproposto nella versione di Giorgio Perlini nell’albetto Scheletrino colpisce ancora, con testi di Alessandro e Paolo Forni già autori del soggetto dell’albetto fuori serie di Diabolik (disegni di Massimiliano Gori): Attente a quei due e la coppia a cui fare attenzione non è solo Diabolik ed Eva Kant, ma anche e, soprattutto, Alfredo Castelli e Mario Gomboli.
Gino Sansoni, con grande intuito, affida nel 1969 al giovane Alfredo, insieme a Pier Carpi, la conduzione della rivista Horror, che vincerà lo Yellow Kid, come lo vincerà Alfredo Castelli per i suoi redazionali e le sue storie a fumetti, in particolare per la striscia di Zio Boris (disegni di Carlo Peroni), personaggio che verrà pubblicato anche all’estero dopo essere stato presentato su un albetto promozionale scritto in inglese ed intitolato Be the Gost of Uncle Boris and his Fieds (1971). Il Italia verrà riproposto nella rubrica Tilt del Corriere dei ragazzi con testi di Alfredo Castelli e disegni di Daniele Fagherazzi e, da qualche anno, appare in appendice a Martin Mystère, senz’altro il personaggio più famoso di Alfredo Castelli, con i disegni di Massimo “Bonfa” Bonfatti che sta continuando la serie da autore completo. In mostra le tavole originali di Scheletrino colpisce ancora e le litografie di Massimo Bonfatti che presenta i personaggi di Tilt e una striscia di Zio Boris.
In concomitanza con Lucca Comics, a cui Alfredo Castelli partecipava sempre fin dalle prime edizioni, Paolo Forni storico del fumetto ed amico di Alfredo, ha organizzato la mostra: Omaggio ad Alfredo Castelli e alle sue creazioni: Comics Club 104, Scheletrino e Zio Boris, che sarà visitabile fino al 25 novembre negli orari di apertura del ristorante Guidotti Officina del Gusto, sito in via Catalani, 4 a San Giovanni in Persiceto (BO).
Didascalie: tavole originali e albetto di Scheletrino con i disegni di Giorgio Perlini e le cartoline delle copertine della fanzine Comics Club 104
il curatore della mostra Paolo Forni
