Conclusioni del Mandato del Commissario CARLO ZANETTI: Riflessioni sul Mandato 2009-2024 della Camera di Commercio di Mantova

MANDATO 2009 – 2024

La mia esperienza alla presidenza dell’Ente camerale sta volgendo al termine; il 18 novembre prossimo saluteremo la nuova Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, punto di approdo di un percorso lungo più di 6 anni che ha contrassegnato questa riforma camerale per i nostri tre enti.

Parte con questo pensiero l’intervento del Commissario straordinario della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti, relativamente alla conclusione della sua esperienza quindicinale ai vertici di questa istituzione.

Il mio mandato è stato un percorso lungo quindici anni che ha visto la Camera di Commercio di Mantova, i suoi amministratori e la struttura operativa, protagonisti di avvenimenti che hanno profondamente segnato l’economia e la società del nostro territorio, cambiamenti ed eventi che l’Ente ha affrontato stando sempre al fianco delle imprese e di tutti gli organismi locali che lavorano per la crescita virtuosa dell’operosa terra virgiliana.

Vorrei qui sintetizzare le principali azioni che hanno caratterizzato il mio mandato, che rispondono agli obiettivi che gli organi di governo si sono dati con una visione della mission camerale incentrata sulla promozione del sistema economico a 360 gradi, superando ogni logica settoriale e favorendo un raccordo del mondo produttivo e dei servizi con le altre componenti della crescita socio-economica, dalla valorizzazione del patrimonio storico-naturalistico, all’integrazione con la formazione scolastica, all’impegno per la crescita della formazione universitaria, alla intesa con le altre istituzioni locali per condividere i principali fattori di crescita.

L’impegno economico è stato consistente, circa 60 milioni di euro destinati ad azioni volte a promuovere e sostenere il tessuto imprenditoriale mantovano, con un effetto leva che ha permesso all’economia mantovana di crescere e di affrontare i momenti di difficoltà che si sono susseguiti negli ultimi tre lustri.

Nel 2009, a inizio mandato, si ereditavano gli effetti della drammatica ondata recessiva indotta da una crisi finanziaria e produttiva senza precedenti a livello mondiale, conseguente alla bancarotta di Lehman Borthers del settembre 2008, una crisi che ha colpito intensamente anche il nostro solido tessuto produttivo locale con una forte flessione di tutti gli indicatori economici ed evidenti ripercussioni sul mercato del lavoro.

Per sostenere le imprese mantovane la Camera ha destinato oltre 12 milioni di euro per il sostegno al credito, che sono stati veicolati direttamente con iniziative a bando o giunti alle imprese per il tramite del sostegno dei consorzi fidi, sia con iniziative per l’abbattimento dei tassi, sia con cessione di contributi per la patrimonializzazione dei confidi. Nel quadro delle iniziative lombarde a cui ha partecipato il sistema camerale, non possiamo non ricordare Confiducia, cofinanziato dalla Camera di Mantova insieme alle consorelle e Regione Lombardia, che ha portato nel periodo immediatamente successivo alla crisi del 2008, 50 milioni di euro per il sostegno al credito delle imprese.

A metà dell’anno 2012 il territorio mantovano e il suo tessuto economico sono stati posti di fronte alle disastrose conseguenze provocate dal sisma che ha colpito, in particolare, l’area sud della provincia. L’evento ha creato un dissesto profondo in molte realtà produttive e l’Ente camerale ha dato una prima risposta a sostegno della ripresa intermediando 12 milioni di euro di risorse camerali e regionali, fornendo alle imprese contributi tra i 50 e i 70 mila euro che hanno costituto una prima importante boccata di ossigeno per le aziende che hanno potuto ripartire in tempi brevi.

Il 2015 è stato invece l’anno dell’Esposizione Universale di Milano, manifestazione di assoluto prestigio che ha fatto tappa in Italia dopo oltre cento anni dall’ultima edizione tenutasi nel nostro paese. Grande è stato l’impegno della struttura camerale che, insieme al sistema lombardo e a Regione Lombardia, ha preso parte ad Expo 2015 proponendo diverse iniziative e realizzando importanti progetti che hanno valorizzato la presenza della nostra provincia all’interno della esposizione universale, garantendo una vetrina mondiale utile a per far conoscere Mantova e le sue tipicità produttive; in particolar modo sono state realizzate numerose iniziative di incontro con importanti delegazioni di imprenditori giunte da diversi paesi del mondo.

Sul fronte dell’internazionalizzazione la Camera ha garantito un supporto significativo durante tutto l’arco del mandato, impiegando oltre 7 milioni di euro, sotto forma di contributi, per supportare i processi di internazionalizzazione, attraverso l’organizzazione diretta di manifestazioni all’estero, per il supporto alla partecipazione a fiere, missioni, e la realizzazione di incontri business to business. Sono stati offerti percorsi di formazione specialistici per il personale addetto ai rapporti commerciali con l’estero; è stato inoltre supportato e fatto crescere il Consorzio Mantova Export, realtà d’eccellenza a livello lombardo. Gli uffici hanno altresì garantito un efficiente servizio in tempo reale di certificazione per l’estero, fondamentale per garantire la fluidità degli scambi internazionali di merci.

L’azione combinata sui diversi fronti ha contribuito all’incremento del posizionamento mantovano sui mercati esteri che hanno registrato numeri importanti di import-export, consentendo al sistema imprenditoriale di far fronte ai numerosi momenti di crisi che hanno investito l’economia locale. L’export mantovano ha infatti rappresentato una componente fondamentale della domanda ed è passato dai quasi 5 miliardi di euro nel 2010 agli attuali 8 miliari di euro circa.

Una delle maggiori sfide di fronte a cui è stato posto il tessuto imprenditoriale mantovano nel corso del mandato è stata la rivoluzione digitale; l’azione camerale degli ultimi otto anni si è concentrata su questo filone, favorendo l’implementazione del piano Industria 4.0 e, più di recente, dell’evoluzione 5.0, che alla digitalizzazione accosta lo sviluppo sostenibile dei processi produttivi e di approvvigionamento energetico. La Camera ha sviluppato nuovi servizi di affiancamento per la transizione digitale ed energetica con il network di sistema dei Punti Impresa Digitale, che accompagnano il sistema imprenditoriale mantovano verso una crescita, in termini di competenze, principalmente attraverso una intensa azione formativa; inoltre ha garantito ingenti risorse in termini di investimenti, con circa 4 milioni di euro, destinati a finanziamenti a fondo perduto per le imprese che hanno innovato le loro attrezzature e i loro assetti produttivi.

Il processo di cambiamento verso il digitale ha inoltre favorito la trasformazione di molti altri servizi dell’Ente, che oggi ha completamente dematerializzato l’offerta, basando il servizio all’utenza su modalità completamente digitali, in applicazione delle linee di indirizzo del Codice dell’amministrazione digitale e dell’AGID.

Ultima frontiere, e ulteriore sfida all’innovazione, è rappresentata dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale, processo che andrà guidato per coglierne tutte le potenzialità positive.

Sul fronte della formazione, assai forte è stato l’impegno camerale nei tre lustri, con oltre 8 milioni di euro destinati alla Fondazione Università di Mantova che è passata dalla offerta di un unico corso con il Politecnico di Milano, agli attuali nove corsi attivati con altri importanti atenei italiani, tra i quali quello di Modena-Reggio, attivo su tematiche di forte attualità come l’informatica e la chimica verde.

L’ingente investimento in formazione, è tra i più importanti di questi anni e mira a formare capitale umano da inserire nelle aziende del territorio, creando un ambiente attrattivo per la formazione di alto livello.

L’ultima frontiera nel campo dell’alta formazione è stata la spinta per costituire la Fondazione ITS dell’agroalimentare che ha sede in Camera di Commercio e, dal 2017 a oggi, ha diplomato oltre cento allievi con qualifica di tecnico superiore in materia di agroalimentare sostenibile per il 90% già occupati a distanza di un anno.

Complementare a questi investimenti è la presenza e l’azione della Azienda Speciale PromoImpresa Borsa Merci, che negli ultimi quindici anni ha molto lavorato con gli istituti scolastici, attraverso diversi progetti che hanno attinto a risorse del territorio, per favorire l’orientamento degli studi, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, lo sviluppo e la certificazione di competenze digitali e green con la creazione di laboratori digitalizzati presso gli istituti scolastici, oltre a proporre una serie di altri servizi come quello per lo sviluppo dell’autoimprenditorialità, col Punto nuova impresa, il supporto all’impresa di genere con il Comitato Imprenditoria Femminile, l’assistenza e informazione sulle tematiche ambientali con lo sportello Ambiente e Qualità.

Un altro intervento caratteristico della Camera, per la natura stessa del territorio e per l’importanza che ha il settore primario nel mantovano, è stato il supporto al sistema agroalimentare e alle produzioni tipiche con 4,5 milioni di euro investiti principalmente in bandi e in manifestazioni fieristiche di livello internazionale.

Si è ulteriormente qualificata la piazza mantovana con la centralità della sua Borsa Merci, la cui presenza autorevole ha permesso che a Mantova si insediassero in questi anni tre Commissioni Uniche Nazionali, gestite dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che fanno di Mantova la capitale italiana della filiera suinicola.

Forte l’impegno per il sostegno costante al polo fieristico di Gonzaga, Fiera Millenaria, che è stata anche supportata in occasione della ripartenza post-sisma e con un intervento straordinario di ammodernamento e riqualificazione mediante la costruzione di un nuovo padiglione, cofinanziato con Regione Lombardia per oltre un milione di euro.

Ampio sostegno è stato assicurato anche agli organismi consortili rappresentativi dei produttori: Consorzio Vini, Strada dei Vini, consorzi dei prodotti doc e Igp, alcuni dei quali hanno tuttora sede presso l’Ente camerale.

La vocazione turistica del territorio, che rappresenta una opportunità di considerevole sviluppo e crescita per l’area mantovana, dotata di enormi potenzialità, è stata oggetto, negli anni, di numerosi progetti dedicati alla crescita del comparto; insieme al sistema camerale sono stati offerti molti momenti di formazione per gli operatori del settore e, attraverso bandi di finanziamento, sono stati supportati gli investimenti per ammodernare le strutture della ricettività.

Anche le manifestazioni e i numerosi festival che il territorio propone, veri e propri attrattori cultuali e turistici, sono stati supportati per garantirne la crescita e la longevità. Fin dall’inizio del mandato è stata una precisa volontà della mia presidenza e della Giunta ospitare gli uffici di Festivaletteratura, oltre a sostenere finanziariamente questa manifestazione che è cresciuta esponenzialmente in questi ultimi quindici anni e che oggi è uno degli eventi più caratterizzanti della città di Mantova, con forte richiamo culturale e turistico internazionale e con un significativo riscontro in termini di fatturato degli operatori e fornitori di servizi del territorio.

Virtuosa si è rivelata anche la sinergia progettuale con il Comune di Mantova riguardo alle azioni legate all’importante riconoscimento di Mantova come Capitale della Cultura italiana 2016, occasione che, insieme al riconoscimento Unesco, ha determinato un importante salto di qualità nella percezione di Mantova come città turistica, comportando un incremento considerevole degli arrivi sul territorio. La Camera è inoltre tra i soci fondatori di Fondazione Palazzo Te e ha creduto, finanziandole, nella realizzazione di importanti mostre di caratura internazionale.

Questi tre lustri hanno altresì coinciso con la nuova era del Registro delle Imprese, anagrafe economica detentrice di dati e informazioni essenziali per le certificazioni d’impresa, la regolazione del mercato e la rappresentazione del nostro tessuto imprenditoriale.

Con la Comunicazione unica del 2010 il Registro imprese (telematico sin dall’origine) accresce la sua centralità, quale fulcro dello scambio dati con Agenzia Entrate-INPS-INAIL modalità che rende gli adempimenti di pubblicità legale integrati e univoci tra i diversi enti pubblici coinvolti. Il valore del Registro cresce nel tempo, e lo vediamo centrale in molte normative. L’elevato grado di informatizzazione dei servizi trova la sua sintesi più elevata nel Cassetto digitale dell’imprenditore, una app in cui ogni impresa, tramite identità digitale del legale rappresentante, dispone delle proprie informazioni, atti e documenti. (57mila identità digitali rilasciate e 4mila visure/anno).

Sotto la spinta dell’innovazione tecnologica diretta a semplificare gli adempimenti burocratici delle imprese, nel 2010 nacque anche Impresainungiorno, il portale nazionale telematico sviluppato da Infocamere per conto del Ministero, unico punto di contatto per l’avvio delle attività produttive, competenza attribuita agli uffici SUAP (sportelli unici attività produttive) dei Comuni. A 15 anni dall’avvio di questa attività quasi tutti i SUAP mantovani gestiscono le pratiche sulla piattaforma camerale, tutti partecipano ai nostri incontri e seminari e alcuni hanno stipulato convenzione per ottenere supporto nella gestione delle loro istruttorie (c.d. Suap associato camerale). La documentazione d’impresa veicolata dagli Sportelli Unici va ad alimentare il Fascicolo informatico d’impresa, gestito ancora una volta dal sistema camerale, strumento digitale cui tutte le pubbliche amministrazioni attingeranno per accedere alle informazioni burocratiche necessarie alle loro istruttorie, rispettando così il principio “ONCE ONLY” di matrice europea.

La funzione di regolazione del mercato della Camera di commercio, negli anni, ha cambiato pelle e comportato l’acquisizione nuovissime competenze, tra cui l’organismo di mediazione come strumento di soluzione alternativa delle controversie, e l’istituto della composizione negoziale della crisi, quale strumento per prevenire e gestire le crisi d’impresa.

La Camera è sempre stata un attore importante nel panorama dell’economia territoriale, presente in tutti i partenariati sia a livello locale che regionale; nel merito, una dei più apprezzabili risultati del lavoro di squadra istituzionale è stato il riconoscimento della Zona Logistica Semplificata di Valdaro che potrà essere un volano per l’attrazione di nuovi investimenti.

L’Accordo di Programma tra sistema camerale e Regione Lombardia, che ha radici profonde fin dal 2005, ed è proseguito con sempre maggior vigore negli ultimi anni, ha portato benefici al territorio per decine di milioni di euro; da ultimo, in ordine di tempo, il riconoscimento di Organismo Intermedio per il sistema camerale, che lo colloca come il principale partner di Regione Lombardia per le politiche di sviluppo economico e l’utilizzo dei fondi europei di sviluppo regionale per svariate decine di milioni di euro ogni anno, per il sessennio 2021-2027.

Il mio mandato ha vissuto nell’ultima parte, in particolare nell’ultimo quadriennio di commissariamento dell’Ente, il dipanarsi degli eventi legati alla riforma camerale che ha comportato importanti e significativi cambiamenti nel sistema della Camere di Commercio, non solo per le nuove funzioni attribuite all’Ente, ma anche per la necessità di addivenire a un difficile accorpamento con le Camere di Cremona e Pavia.

Un passaggio non facile nella storia della nostra Camera di Commercio, che è sempre stato un ente di frontiera, atipico nel panorama degli enti pubblici , che vive dello sviluppo dell’impresa e che all’impresa restituisce in servizi e supporto economico il tributo che l’impresa paga ogni anno.

Un Ente che ha sempre cercato di agevolare il mondo delle piccole e medie imprese, cambiando pelle diverse volte e dimostrando, pur a fronte di una riforma che le ha pressoché dimezzate nel numero e nelle risorse disponibili, una capacità di adattarsi ai tempi che cambiano, con servizi innovativi. Consegno all’accorpamento una Camera in salute, con i conti a posto, con personale ridotto ma motivato e ben preparato. Credo che anche la nuova Camera potrà mantenere il livello dei servizi su standard elevati, perchè le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori hanno senso del dovere e sapranno conservare e tenere alta la reputazione dell’Ente che con il loro lavoro hanno contribuito a creare.

Di questo e del lavoro svolto insieme in questi 15 anni ringrazio tutto il personale dell’Ente per l’impegno e la professionalità profusa; voglio congedarmi salutando e ringraziando anche i miei “compagni di viaggio”, membri di Giunta e del Consiglio camerale, senza la cui collaborazione non si sarebbero potuti conseguire i suddetti, lusinghieri, obiettivi in questi anni di presidenza.

                                                                                                          Carlo Zanetti

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