Lunedì 18 novembre è nata la Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia.
L’insediamento del consiglio della nuova Camera si è tenuto presso il Ma.Mu. (Mantova Multicentre), largo Pradella 1b – Mantova.
Dopo i saluti dell’assessore Guidesi e del Commissario straordinario Zanetti è stato eletto nuovo presidente l’imprenditore cremonese Giandomenico Auricchio, per acclamazione da parte del consiglio camerale insediatosi poco prima.
Saluto del Commissario Straordinario della
Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti
Gentili ospiti, mi è gradito porgervi il più cordiale saluto di benvenuto qui a Mantova presso il nostro Centro Congressi ove tra breve insedieremo il Consiglio della nuova Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia che eleggerà il primo Presidente del nuovo Ente camerale, frutto dell’accorpamento voluto dalla legge di riforma del dicembre del 2016 e istituita nel febbraio del 2018 con il Decreto ministeriale attuativo.
Saluto i 33 Consiglieri, cremonesi, mantovani e pavesi nominati dal Presidente della Regione oggi convenuti, i rappresentanti delle Istituzioni dei tre territori presenti con i loro massimi vertici, le associazioni economiche e sindacali, i rappresentanti delle nostre Unioni nazionale e regionale, i Consiglieri regionali e i parlamentari espressione delle forze politiche delle tre province che con la loro presenza testimoniano l’attenzione che è stata dedicata alle vicende della nuova Camera di Commercio in questo lungo lasso temporale.
L’evento odierno è punto di arrivo e di partenza nello stesso tempo: salutiamo i tre enti che fino a ieri hanno costituito la casa dell’economia dei tre territori e inauguriamo la stagione della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, un Ente di area vasta che si accinge ad occupare uno spazio importante nel sistema camerale regionale e nazionale.
Un Ente che dovrà far proprie le istanze di oltre 109.000 imprese, con settori differenziati, contrassegnati da una manifattura e da un comparto commerciale e dei servizi rilevanti, con un settore primario e di trasformazione dell’agroalimentare che trae la propria forza dall’essere insediato nella parte più ricca e produttiva della pianura padana, con una vocazione all’export che evidenzia il dinamismo di un tessuto imprenditoriale sano e che si confronta abitualmente con i mercati internazionali.
Un territorio ricco anche di cultura e di un grande patrimonio storico e artistico impreziosito dai siti riconosciuti dall’ Unesco che si pone come luogo di attrazione per i turisti di tutto il mondo.
Un Ente che potrà contare su oltre 100 tra collaboratrici e collaboratori e su un’azienda speciale di significativa entità, con circa 20 dipendenti.
Strutture che negli ultimi 6 anni e mezzo, a partire da quel 1^ marzo 2018 che sancì l’inizio dell’iter di accorpamento fino a oggi, hanno tenuto alto il nome dei loro enti con forte impegno, professionalità e senso di appartenenza, nonostante il progressivo impoverimento degli organici per il noto blocco assunzionale.
Enti che hanno saputo superare le difficoltà contingenti e affrontare il passaggio al nuovo modello di Camera di Commercio disegnato dalla riforma: piena digitalizzazione dei servizi, dematerializzazione e automazione dei processi, attenzione alla sostenibilità, valorizzazione del capitale umano, sempre pronti a trasferire conoscenza e a dare assistenza alle imprese, perché è questo che una Camera di Commercio deve saper fare: guardare alle nuove frontiere del sapere e del fare impresa e portare innovazione nel tessuto economico con servizi efficienti, di valore, utili.
Del lavoro svolto in tutti questi anni, del patrimonio reputazionale costruito e riconosciuto dai territori di appartenenza e che passa in eredità alla nuova Camera, desidero ringraziare il personale e porre un caloroso incoraggiamento e augurio di un buon lavoro, certo che il gruppo che andrà a formarsi saprà farsi valere e ben collaborare anche nella nuova dimensione di Ente unico.
Da ultimo, desidero rivolgere un pensiero ai nuovi Consiglieri, esortandoli ad avere massima cura nell’assumere le responsabilità che il mandato loro affidato sottende.
Oggi passano di mano i testimoni di tre enti che vi vengono consegnati in ottima salute, sia in termini di risorse patrimoniali che di completezza e bontà dei servizi offerti alle imprese nonché di posizionamento presso il pubblico delle imprese. Le tre Camere che cessano sono state un punto di riferimento certo per gli operatori per molti anni, un interlocutore per le associazioni economiche e per gli Ordini professionali, un partner di valore per le istituzioni dei rispettivi territori.
La riforma che ha decretato l’accorpamento è stato un passaggio per tutti non facile, ma ineludibile. Siamo arrivati alla data odierna al termine di un lungo confronto che personalmente auspico sia alle spalle e vi permetta con serenità e rinnovata motivazione di guardare avanti senza alcuna incertezza o spinta introspettiva.
Vi accingete a governare un ‘ente grande’ che dovrete portare a essere un ‘grande ente’ e servirà unitarietà di intenti, reciproca collaborazione, una visione comune.
A voi tutti porgo di cuore i miei più sinceri auguri di buon lavoro.
Il Commissario Straordinario
Camera di commercio di Mantova
Carlo Zanetti
Saluto del Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Pavia
Giovanni Merlino
Con lunedì 18 novembre finisce la storia della Camera di Commercio di Pavia.
238 anni di storia vissuta attraverso gli ultimi secoli e i fatti grandi e piccoli che sono successi terminano almeno nella veste che conosciamo. Dobbiamo dare il merito a chi l’ha governata per tutti questi anni di averne fatta un’istituzione autorevole e rispettata dalla comunità locale. Soprattutto di averne fatta un’istituzione utile per la comunità locale delle imprese, che l’hanno utilizzata per aiuti agli investimenti, per dirimere un contenzioso, per avere trasparenza dal mercato. Direi un’istituzione molto orientata al pragmatismo imprenditoriale che ha davvero aiutato la concorrenzialità del sistema produttivo locale.
Dal 19 novembre si apre un capitolo tutto nuovo, da comprendere e costruire con la buona volontà e la passione. Come sempre sono gli uomini che fanno le istituzioni e sono confidente che il nuovo Consiglio, il nuovo Presidente e la nuova Giunta sapranno trovare quel giusto equilibrio tra esigenze e aspettative di tre territori che per motivi storici, geografici e socio-economici hanno delle inevitabili e giuste differenze.
Pavia, così come Mantova e Cremona, hanno bisogno di una Camera di Commercio forte, impegnata sulla promozione economica. Auspico che una giusta quantità di risorse possa essere riversata in modo equilibrato sui rispettivi territori per favorire una concorrenza internazionale sempre più aggressiva, ma anche per favorire le realtà locali. Solo così si potrà continuare a essere ciò che la Camera di Commercio di Pavia è stata nei secoli.
Auguro davvero un sincero buon lavoro al Consiglio, al Presidente e alla Giunta della nuova Camera di Cremona, Mantova e Pavia.
Il Commissario Straordinario
Camera di commercio di Pavia
Giovanni Merlino
INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CAMERA DI COMMERCIO
DI CREMONA-MANTOVA-PAVIA
Saluto del Presidente dott. Gian Domenico Auricchio
L’insediamento del Consiglio della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, segna la fine di un percorso, quasi decennale, che ha messo a dura prova le nostre strutture che, pur dovendo fare i conti con i pesanti limiti imposti dalla situazione, hanno comunque saputo portare avanti con convinzione e determinazione il sostegno al mondo economico ed imprenditoriale dei rispettivi territori.
La costituzione, oggi, della Camera accorpata rappresenta uno straordinario punto di ripartenza: dopo Milano e Brescia la nostra Camera costituisce la terza struttura per dimensioni della Lombardia, una delle regioni più competitive del nostro Paese e dell’Europa. Solo per citare un dato ricordo che la Lombardia, con 163,6 miliardi nel 2023, è la prima regione italiana per export con un peso sul totale Italia del 26,5%. Un elevato contributo a tale risultato viene proprio dalle province del Sud della Lombardia, con quasi 20 miliardi esportati lo scorso anno e un aumento, nel complesso delle esportazioni tra il 2009 e il 2023, pari al 98%.
Dati incoraggianti e lusinghieri che esprimono tutte le potenzialità che potranno essere sviluppate e messe a frutto nei prossimi anni dal nuovo ente che oggi si costituisce e che sarà in grado di rappresentare con forza le ragioni delle imprese ed assicurare un importante contributo allo sviluppo economico e sociale e alla tenuta dell’occupazione dei territori accorpati.
Il Presidente
Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia
Dott. Gian Domenico Auricchio








