Investimenti nelle Smart Cities: Crescita da 1 a 12 Triliardi – I Trend Innovativi del Futuro

BOOM PER IL MERCATO GLOBALE DELLE SMART CITY, ENTRO I PROSSIMI 9 ANNI GLI INVESTIMENTI PER RENDERE INTELLIGENTI LE CITTÀ TOCCHERANNO QUOTA 12 TRILIONI DI EURO (+1100%)

Dalla “digital public safety” agli “smart elevator”, fino al cosiddetto “advanced water management”: i tratti distintivi che caratterizzeranno le città del futuro saranno innumerevoli ed estremamente innovativi.

I paesi che domineranno l’asset? Stati Uniti e Canada, ma la crescita più rilevante si verificherà in Cina.

E l’Europa? Segue da vicino le potenze globali grazie a iniziative green oriented sempre più avveniristiche messe a terra da aziende e organizzazioni del territorio

Nuova domanda, forse ancora più importante: quali saranno i trend a venire più sorprendenti? Indicazioni più precise in merito giungono da StartUs Insights che concentra l’attenzione sulla “digital public safety”, vale a dire sull’impiego dei big data e dell’intelligenza artificiale per migliorare la sicurezza pubblica all’interno delle città del futuro. Come? Installando sistemi di sorveglianza utili per mappare le zone in cui si verificano incidenti e crimini. Dalla sicurezza pubblica di ultima generazione si passa agli “smart elevator”, ovvero gli ascensori di ultima generazione che, secondo PR Newswire, saranno tra principali elementi distintivi delle smart city.

Le ragioni principali vengono spiegate da Giovanni Lorino, AD di KONE Italy & Iberica: “L’ascensore non è un semplice strumento che si sposta in senso verticale all’interno di un edificio per trasportare persone e merci. Bensì è diventato un elemento altamente innovativo in grado di contribuire a rendere intelligenti e sostenibili gli edifici e di conseguenza le città in cui sono ubicati. Prendiamo ad esempio gli ascensori KONE DX Class con connettività integrata. Tramite essi è possibile chiamare l’ascensore con una semplice app su smartphone, oppure integrarne il funzionamento con il citofono o il cancello automatico, riducendo i tempi di prenotazione ed attesa. È altresì possibile consentire ad un robot di prendere autonomamente l’ascensore senza bisogno dell’intervento umano per la consegna di piccoli oggetti all’interno di una struttura. Inoltre, i nostri impianti di ultima generazione contribuiscono a rendere gli edifici sostenibili, riducendo gli sprechi e limitando le emissioni di carbonio, grazie anche a soluzioni di recupero dell’energia tramite drive rigenerativi. E non dimentichiamo la manutenzione predittiva che permette di individuare malfunzionamenti prima che si verifichino guasti, a vantaggio della sicurezza e della tranquillità degli utenti e del mantenimento dei migliori livelli di efficienza. Personalmente, non riesco ad immaginarmi una città tra 20 o 30 anni con edifici che non abbiano al loro interno elevatori di ultima generazione”.

Fanno seguito alle parole di Giovanni Lorino ulteriori precisazioni relative ai trend più sorprendenti delle smart city. A questo proposito, una fonte di informazione risulta nuovamente essere StartUs Insights che mette in risalto il cosiddetto “advanced water management”: grazie al cloud computing e a sensori avveniristici è possibile non soltanto controllare la qualità dell’acqua, ma persino fornire ad ogni cittadino o nucleo famigliare dati e metriche utili per quantificare il proprio consumo di H2O e, di conseguenza, responsabilizzare eventuali comportamenti scorretti per gestire al meglio le fonti d’acqua disponibili. Si parla di gestione avanzata, però, anche in relazione ai rifiuti che, nelle città di domani, verranno identificati e riciclati nel migliore dei modi da robot dotati d’intelligenza artificiale.

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