Domenica 8 dicembre, alle ore 16:00 presso l’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, inaugurazione della mostra dedicata alla MADONNA DI NAGASAKI e al DIARIO di AKIRA FUKAHORI superstite della bomba atomica di Nagasaki.
Il 9 agosto 1945 gli USA sganciarono su Nagasaki la seconda bomba atomica, dopo quella di Hiroshima. Essa uccise 70.000 persone. Fu ridotta in macerie anche la magnifica cattedrale di Urakami, la più grande chiesa cattolica dell’Asia. L’accecante esplosione nucleare ha risparmiato una sola cosa: tra le rovine incenerite è stata rinvenuta quasi intatta la testa di una statua della Vergine Maria. La potente reliquia della Vergine ferita è diventata per tutti un emozionante simbolo di pace.
Omaggio a “Nihon Hidankyo”, l’organizzazione giapponese contro le armi nucleari vincitrice del premio Nobel per la pace 2024 a cura di IDA TAMPELLINI e HIKARI MIYATA con la partecipazione di LibrArti e l’intervento di GIOVANNI TELO’, docente di Storia della Chiesa all’Istituto superiore di Scienze religiose di Mantova.
In contemplazione: intermezzo musicale in duo per l’8 dicembre con ANNA MALAVASI (mezzosoprano) e SAMANTA CHIEFFALLO (pianoforte).
Incontro tra gli amici di Masone dell’Associazione “NOI per Voi” e i “RUNNERS di POSTUMIA” per fare insieme il consuntivo di un anno intenso, parlare dei nuovi progetti e per un allestimento natalizio particolare.
RUGANTINO band Musica dal vivo
Si tratta della Band fondata da Marco Attard trentotto anni fa. Il suo nome deriva dal Ristorante Rugantino di Lazise, molto in voga negli anni ’80 e ’90, gestito dallo stesso Attard, prima musicista di spicco nei “Tornados” e negli “Alfa Centauri”, poi nei quadri di Lucio Battisti. Il “Rugantino” era sempre sold out anche perché spesso vi saliva sul palco Luciano Beretta, paroliere e arrangiatore del Clan di Celentano. L’altra pietra miliare della band è lo storico tastierista Ivo Borchia, che fa coppia da sempre con Attard.
Dopo la consueta incursione nel CANTINONE, inaugurazione nel cortiletto all’entrata, i presepi natalizi di Postumia, vecchi e nuovi.




