13 gennaio 2025
Servizio di Paolo Biondo
Certificazione Uni/Pdr 125-2022, assegnata da Csqa, Organizzazioni Uni e Cisq a seguito dell’introduzione nel proprio ciclo produttivo le misure atte a garantire la parità di genere.
La Cleca ora è certificata anche sul versante del rispetto delle politiche imprenditoriali rivolte al mondo femminile e della valorizzazione del proprio personale.
La nota azienda mantovana ha ricevuto nei giorni scorsi la certificazione Uni/Pdr 125-2022, assegnata da Csqa, Organizzazioni Uni e Cisq, a seguito dell’introduzione nel proprio ciclo produttivo le misure atte a garantire la parità di genere.
Questo importante risultato è stato presentato dai vertici aziendali nella sede dello stabilimento di Mantova, ex Bottoli, alla presenza dell’onorevole di Azione, Elena Bonetti, dell’assessore provinciale alle pari opportunità Maria Paola Salvarani ed il sindaco del capoluogo virgiliano Mattia Palazzi.

Per la Cleca vi erano l’amministratore delegato, Carlo Zanetti, il presidente, Barbara Compagnoni, il responsabile delle risorse umane e dell’area amministrativa, Davis Rinaldi, e la responsabile del sistema di gestione Laura Manzini. In più sia Rinaldi sia Manzini sono componenti del Comitato per la Parità di Genere.
Complessivamente il gruppo mantovano occupa più di 130 addetti, tra dirigenti, impiegati e addetti alla produzione e di questi più del 50% sono donne a conferma dell’impegno che nel tempo è stato assunto per concretizzare il valore umano e sociale delle pari opportunità.
Per la direzione di Cleca l’eccellenza vuol dire realizzare un prodotto di altissima qualità, ma anche un orientamento imprenditoriale che si basa su valori aziendali, che hanno come obiettivo la valorizzazione delle persone e del loro lavoro, promuovendo al tempo stesso le pari opportunità in ambito aziendale.
Cleca da tempo investe sul riconoscimento delle peculiarità di ogni lavoratore indipendentemente dal genere: ad oggi questo impegno si concretizza nell’applicazione di una vere a propria Politica aziendale a sostegno della parità di genere.
La politica è comprensiva dell’impegno dell’azienda a conformarsi a tutti i requisiti relativi alla Parità di Genere, a quelli sottoscritti dall’azienda ed alle leggi vigenti.
La politica è stata emessa in forma controllata, approvata dalla direzione e disponibile in bacheca per tutti i lavoratori e per tutte le parti interessata.
Essa viene periodicamente riesaminata in sere di Riesame della Direzione al fine di garantire l’adeguatezza e la continua efficacia.
La responsabilità del sistema per la Parità di Genere è affidata al Comitato per la Parità di Genere appositamente eletto.
Oltre a ciò da alcuni anni è stato allestito un welfare aziendale che pone l’accento, attraverso varie tipologie di strumenti concordati con le organizzazioni sindacali, sulla volontà di fornire al dipendente e alla dipendente sulla volontà di perseguire l’obiettivo di far crescere la cultura di parità di genere tanto sul fronte lavorativo quanto su quello sociale.
Un plauso ai vertici aziendali per questo importante traguardo raggiunto è giunto sia dall’onorevole Elena Bonetti sia dal sindaco di Mantova, Mattia Palazzi.
Per entrambe queste figure istituzionali diviene fondamentale che l’impegno profuso dalla Cleca rafforzi il proprio ruolo di esempio trainante per il mondo imprenditoriale mantovano e al tempo stesso lo stimolo per la creazione di un tavolo di confronto dove impresa, istituzioni e sindacati dialoghino affinché questi riconoscimenti divengano patrimonio di tutti.
Inoltre per il primo cittadino di Mantova è giusti che si operi per far conoscere l’ottenimento di questi risultati perché così si rafforza anche la politica pubblica ed inoltre una comunità giusta è anche una comunità forte.
Cleca Spa ha siglato sin dal 2011 un accordo integrativo di secondo livello che garantisce, in funzione del raggiungimento di risultati economici, produttivi e di qualità, un bonus economico a tutti i lavoratori fino ad un massimo di 1.250 euro.
L’azienda presentava nei biennio 2023-2024 i seguenti dati relativi all’organico dipendente: 2023: dipendenti 115 (di cui 60 uomini e 55 donne, ovvero 52,2% uomini e 47,8% donne).
2024: dipendenti 131 (di cui 65 uomini e 66 donne, ovvero 49,7% uomini e 50,3% donne).
Dei 131 dipendenti il 95,4% ha un contratto a tempo indeterminato (il restante 4,6% ha un rapporto di lavoro a termine)
Per l’anno 2024 la ripartizione per età del personale evidenzia che: il 21% dei dipendenti sono under40; 2. Che il 40% sono under45; 3. Che il 65% sono under50.
Da questi dati nasce una attenzione dell’azienda per i temi della famiglia e dei problemi connessi alle persone che si trovano anche nella condizione di “Care Givers”.
Il tasso di turn over negativo 2023 (personale in uscita/totale personale all’inizio del periodo di osservazione 01/01/2023): 7%.
Tasso di turn over negativo 2024 (personale in uscita/totale personale allinizio del periodo di osservazione 01/01/2024): 5,9% esprimendo una migliorata capacità dell’azienda ad attirare e consolidare i rapporti di lavoro in un ambiente stimolante e gratificante.
Mobilità verticale (promozioni e passaggi di livello): 2023: 6 promozioni riconosciute a 4 uomini (66%) e 2 donne (33%). 2024: 9 promozioni riconosciute a 4 uomini (44%) e 5 donne (55%).
Attività ed iniziative:
– creazione di una “cassetta delle idee” attraverso la quale il personale dipendente può proporre azioni di miglioramento organizzativo, produttivo, di processo e qualità. L’azienda ogni anno premia le idee più innovative ed efficaci agevolando così i percorsi di crescita individuale a tutti i livelli.
– definizione di più profili orari giornalieri/turni in funzione delle esigenze dei dipendenti, in modo da meglio conciliare gli impegni familiari con l’attività lavorativa.
– definizione di un accordo sindacale che prevede un orario di lavoro nei reparti produttivi di 39 ore così suddiviso: 8,5 ore dal lunedì al giovedì e 5 ore il venerdì (solo al mattina); questo consente alle famiglie dei dipendenti di avere più tempo da dedicare durante il fine settimana ai propri impegni e svaghi (Work Life balance)
– Nuovo regolamento di Welfare aziendale che prevede, a carico dell’azienda:
1. Una polizza assicurativa “Long Term Care” che copre con un “una tantum” ed un vitalizio tutti i dipendenti in caso di invalidità permanente che non consenta di proseguire l’attività lavorativa.
2. Una polizza assicurativa sugli infortuni extra-professionali per tutti i dipendenti.
3. Un bonus “Bebè” pari ad euro 1.000 per ogni nuovo nato.
4. 12 ore di permesso retribuito dall’azienda da utilizzare per assistenza sanitaria ai figli/persone del proprio nucleo familiare e per l’attività scolastica, asilo nido, colloqui scolastici ecc. – nel 2024 ne ha beneficiato il 30% dei dipendenti (l’87% sono Donne)
– 5. stipula di una Convenzione con un professionista Psicologo per incontri in azienda (in ambiente protetto) per attività di prevenzione abusi e supporto familiare.
L’obiettivo per il 2025 è quello di attivare anche un’assistenza gratuita per le lavoratrici madri che rientrano al lavoro dopo il periodo di maternità, affiancandole con un percorso psicologico dedicato.



