Novellara Reggio Emilia – New York Usa 23 gennaio 2025
Fabio Storchi, noto imprenditore italiano, presidente di Vimi Fasteners, azienda leader nella progettazione e produzione di sistemi di fissaggio in ambito automotive e macchine industriali off-highway, presenta agli Stati Uniti il nuovo paradigma economico che si sta diffondendo in Italia fondato sullo ‘Spirito Mediterraneo’ del capitalismo e al ‘Modo Italiano’ di fare economia.
Lo fa in collegamento con New York, durante un dibattito, organizzato dall’agenzia di stampa Ti Lancio, sul recente insediamento di Donald Trump, a presidente degli Stati Uniti d’America.
‘ll tema che assilla l’Italia e l’Europa è quello dei dazi. In campagna elettorale Trump ha minacciato di applicare nuovi e più onerosi dazi sulle merci importate. Io credo che non esagererà. Saranno molto probabilmente misure simboliche – ha sostenuto Storchi -. Gli Stati Uniti sono già nella loro ‘golden age , e da tempo. La percezione dei cittadini è diversa, ma gli indicatori economici sono positivi. La collaborazione atlantica, che prospera da decenni, sarà messa alla prova dei fatti. ll focus politico è comunque spostato verso la Cina che si contende, con gli USA, il ruolo di prima potenza mondiale. Non si tratta solo di una guerra tecnologica, o di una nuova corsa allo spazio: il campo di battaglia è politico’.
Storchi ha poi sottolineato come dall’Italia spirino venti di Economia Civile: ‘Si ispira ai mercanti del Rinascimento italiano, veri antesignani dell’imprenditore moderno, alla loro saggezza e alle loro virtù che li portarono a conquistare i principali mercati, grazie alla capacità di “amare la gente del mondo. L’Economia Civile attinge all’umanesimo civico della tradizione italiana e ad Antonio Genovesi che, nel 1753, introdusse all’Università di Napoli, il primo corso di studi al mondo di Economia Civile. Un pensiero economico fondato sullo ‘Spirito Mediterraneo’ del capitalismo e al ‘Modo Italiano’ di fare economia.
Un’economia a misura d’uomo, centrata sulla persona, sui valori relazionali, sullo sviluppo integrale dell’uomo e della donna, sulla generatività delle organizzazioni e dei territori, sulla responsabilità sociale delle comunità, in una condivisa prospettiva di sviluppo equo e sostenibile’.
L’EconomiaCivile è una soluzione che richiede un governo democratico e un’economia di mercato. Presuppone inoltre che la società si trasformi da modello bipolare, fondato su stato e mercato, a quello tripolare: stato, mercato e cittadinanza attiva ed organizzata. Questi attori sociali concorrono a dar vita ad un sistema di mercato responsabile, autoregolato, redditizio, umano e allo stesso tempo, competitivo.
‘L’impresa, in questo rinnovato quadro di riferimento, diventa il motore delle trasformazioni economiche e sociali, primo attore delle necessarie transizioni in una logica di sostenibilità integrale. Ha un ruolo di primo piano nella comunità in cui opera e ha doveri e responsabilità sociali crescenti. L’impresa si trasforma in una insostituibile “infrastruttura sociale” nella quale le persone si integrano, collaborano, convivono e partecipano. Si tratta di rilanciare un nuovo “Umanesimo Industriale” che si alimenta dei valori dell’Economia Civile, quali ad esempio: la fiducia, l’onestà, l’innovazione, la partecipazione e la solidarietà’’ sono le dichiarazioni di Fabio Storchi che testimonia, come nella sua esperienza di vita e di lavoro, i valori di riferimento si sono intrecciati in modo continuo, con quelli dell’Economia Civile.
