Cristina Guarda: “Più acqua al fiume Mincio, a Mantova per ricevere le 6.500 firme raccolte”

6.500 firme raccolte dal Tavolo del Mincio, che aggregano 35 associazioni riunite per salvare il fiume

Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi e Vice Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, ha ricevuto nei giorni scorsi le 6.500 firme raccolte dal Tavolo del Mincio, che aggregano 35 associazioni riunite per salvare il fiume.

«Sono qui per dare pieno sostegno alla petizione riguardante il grave deterioramento del fiume Mincio, per chiedere che venga aumentato il flusso delle acque con l’obiettivo del Deflusso Ecologico», dichiara Guarda.

Negli ultimi anni, i monitoraggi sul fiume Mincio hanno mostrato un peggioramento continuo dei parametri vitali del corso d’acqua e degli ecosistemi ad esso collegati. La quantità d’acqua concessa al fiume non rispetta il Deflusso Minimo Vitale definito nel 2008, e manca ancora una chiara definizione del Deflusso Ecologico. La petizione chiede misure concrete per garantire un adeguato deflusso d’acqua, essenziale per la salute del fiume e delle sue zone umide, minacciate dall’agricoltura intensiva e dall’interrimento.

«Sostengo con convinzione questa petizione perché la tutela delle acque è una priorità imprescindibile per un ambiente sano e sicuro», dichiara Cristina Guarda. «Il fiume Mincio e le sue zone umide rappresentano un patrimonio naturale di inestimabile valore che va ripristinato e preservato per le future generazioni. È inaccettabile che i ritardi nella definizione del Deflusso Ecologico stanno causando un degrado così grave. Dobbiamo agire con urgenza e determinazione», aggiunge l’eurodeputata.

«In qualità di Vice Presidente della Commissione Petizioni, mi impegnerò affinché questa petizione venga esaminata con la massima attenzione», continua Cristina Guarda. «L’iter parlamentare prevede una prima valutazione della rilevanza della petizione, seguita da eventuali indagini e consultazioni con le autorità competenti. Successivamente, la questione potrà essere discussa in sessione plenaria per garantire la massima visibilità e sollecitare interventi concreti. Ed è proprio questo il nostro obiettivo», conclude Guarda.

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