Reunion del vecchio gruppo della squadra AICS Nuoto Mantova (anni 70/80) per gli 80 anni del prof. Tino Veronesi

Ritorno al Passato: Festeggiamenti per “il Tino” Tino Veronesi tra i nuotatori dell’AICS Nuoto Mantova

Venerdì, 31 gennaio, all’ Osteria di Cimbriolo, si sono riuniti una trentina di ex nuotatori AICS per una serata a sorpresa organizzata in occasione dell’ottantesimo compleanno del prof. Tino Veronesi, storico allenatore di questa squadra e personaggio di spicco del panorama sportivo mantovano.

Il prof. Veronesi, oltre ad avere allevato ed allenato intere generazioni di nuotatori mantovani è stato per più di trent’anni anni insegnante di Educazione Fisica presso l’ I.T.I.S. di Mantova – l’attuale IS Fermi.

Nata a San Silvestro nel 1972 da un nucleo iniziale di bambini, questa squadra di nuoto si affiliò ufficialmente all’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) nel 1973, grazie anche al supporto dell’allora sindaco Usvardi, rimanendo operativa fino al 1981, anno in cui avvenne la fusione con la Mantova Nuoto. Gli atleti inizialmente si allenavano presso la Piscina Comunale Dugoni durante gli orari di chiusura al pubblico; in seguito per gli allenamenti invernali la squadra si spostò presso l’ex Palazzetto dello Sport sul Te.

Grazie all’intraprendenza del prof. Veronesi, gli stessi atleti venivano contestualmente tesserati anche con lo Sci Club Mysport di Porto Mantovano per cui durante l’inverno, nelle domeniche in cui non erano previste manifestazioni di nuoto, il prof. Veronesi organizzava diverse trasferte in montagna per migliorare l’allenamento con lo sci di fondo e partecipare a gare e tornei sulla neve. La composizione della squadra era molto variegata: dai piccolini di 7-8 anni che iniziavano appena a nuotare fino agli adolescenti e ai giovani adulti che lo aiutavano negli allenamenti e nelle trasferte, tutti uniti dalla passione per lo sport che il prof. Veronesi sapeva perfettamente come incentivare.

“Il Tino”, come lo chiamano affettuosamente i suoi ex-atleti, è sempre stato un vulcano di idee innovative per coinvolgere i suoi ragazzi anche fuori dalla vasca: dal contest fotografico alla festa sull’aia, dal bagno nei canali alla settimana bianca, non esitando ad includere i suoi studenti dell’I.T.I.S e gli amici degli amici nelle diverse iniziative ed avventure, arrivando ad invitare l’intera squadra di nuoto al suo matrimonio.

Non è difficile immaginare la quantità di splendidi ricordi e fotografie che ciascuno ha conservato di quegli anni e condiviso durante la cena: non si è parlato solo di record e medaglie, ma soprattutto di scherzi e risate, soprannomi e lavate di capo, dei viaggi improbabili durante le trasferte e dei tanti ex compagni di vasca che non erano stati rintracciati o non potevano intervenire. Non sono mancati gli attimi di sana commozione, soprattutto al momento della consegna dei regali e della lettura delle dediche scritte da alcuni partecipanti, che hanno voluto ricordare a nome del gruppo quanto gli insegnamenti ricevuti da Tino in quegli anni si siano rivelati preziosi anche nell’età adulta.

Con il suo metodo multidisciplinare Tino Veronesi ha trasmesso ai suoi allievi un approccio sano alla pratica sportiva, intesa non solo come prestazione agonistica ma soprattutto come insieme di esperienze e valori, da condividere “con” e non “contro” i compagni di squadra, che sono soprattutto amici, prima ancora che avversari nelle gare. Tino ha saputo alimentare l’amore per lo sport, lo spirito di squadra, l’amicizia, il gusto per i divertimenti semplici e genuini, la condivisione dei valori, creando e gestendo con costanza e pazienza ampi spazi di inclusione tra grandi e piccolini, tra agonisti seri e semplici appassionati.

Ciò che ha riunito tanti ex-nuotatori attorno ad un tavolo per festeggiare “il Tino” a distanza di quasi cinquant’anni è stato il grande affetto che i suoi atleti provano ancora per lui e la riconoscenza per gli insegnamenti ricevuti durante gli anni più formativi dell’infanzia e della giovinezza.

Tutto questo fa del Prof. Veronesi non un semplice allenatore, bensì un inarrivabile maestro di vita e di sport, che con il suo impegno e la sua dedizione ha dato un contributo fondamentale alla crescita personale, professionale e sportiva di chi ha avuto il privilegio e la fortuna di essere allenato da lui.

“Un Grazie di cuore da parte di tutti noi.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.