BERZO INFERIORE (BS)
È ufficiale, venerdì 7 febbraio al Maglio San Tomaso a Berzo Inferiore (Bs) in Valcamonica, nella sede di Officina Fabre è stata inaugurata l’apertura dell’Accademia del Ferro.
Il progetto è finalizzato alla formazione del Maister del futuro, la figura che per eccellenza fa parte di diritto della ferrarezza camuna, coniugando la tradizione della materia all’arte fabbrile e alla innovazione del design. Dall’ideazione alla progettazione, dallo studio dei metalli alla loro forgiatura, dal confronto di studio con maestri di comprovata esperienza al posizionamento dei manufatti sul mercato.
Si tratta di un percorso formativo che si articola in un paio di corsi all’anno in primavera e in autunno, strutturato in nove moduli di due giorni ciascuno, oltre alle sessioni applicative. Le iscrizioni sono già aperte, otto è il numero massimo degli studenti per gruppo. Possiamo definirla una formazione post-universitaria con rilascio di certificazioni spendibili a livello europeo, sotto la direzione di Franca Mazzoli.
Tra il pubblico presente, molti i rappresentanti del territorio come Priscilla Ziliani, Wan Markus, Giorgio Grossano, Claudia Comella, il sindaco Ruggero Bontempi e gli amministratori di Berzo. Tutti sono intervenuti evidenziando l’importanza di tale iniziativa che ha lo scopo di far nascere nuovi giovani imprenditori, capaci di leggere le esigenze del mercato, fare squadra e coltivare un sano senso di appartenenza ad un mestiere senza tempo.
La presentazione è stata curata da Vittorio Spampinato, critico e curatore artistico che ha posto l’accento all’aspetto simbolico rappresentato dal Ferro. “Credo che questa Accademia sia permeata di spirito olistico -afferma- declinato nella forma della ricerca in un ambito fortemente artigianale come quello dell’officina. Allo stesso modo in cui il Ferro si pone al crocevia dei quattro elementi come terra, acqua, fuoco e aria, così la Valle Camonica è il fulcro di tecniche e tradizioni di ferrarezza che vantano un lunghissimo corso”.
Carlo Pedretti, socio fondatore e Presidente di Officina Fabre è intervenuto sottolineando il valore di Officina Fabre quale luogo iconico, originario del 1500, dove studiare, sperimentare, modellare la materia prima e il suo impiego. La famiglia Pedretti ne custodisce il patrimonio da cento anni, ed è l’ideatrice del Progetto. Lo spazio sarà destinato, oltre alle attività laboratoriali, all’organizzazione di incontri e conferenze a tema, esposizioni e rappresentazioni.
Flavia Mora, vicepresidente di Officina Fabre, ha illustrato la struttura e l’organizzazione dei corsi che verranno tenuti da maestri d’arte di comprovata esperienza. Molta importanza sarà riservata alle collaborazioni, ha aggiunto, sia sul territorio camuno, che è l’origine dell’esperienza Fabre, che sul territorio nazionale.
Stefania Riboli con originalità ha portato la sua esperienza piemontese maturata con i docenti presenti in sala.
Officina Fabre nasce amministrativamente nel 2022 e operativamente nel 2023 come collettore di idee, progetti multidisciplinari ed eventi interconnessi che puntano a valorizzare il vasto mondo della lavorazione del Ferro.
Un percorso che ha già portato alla realizzazione di manufatti come la Coppa Camuna, disegnata dal designer Compasso d’oro Giulio Iacchetti per il brand Alessi “Il Tornitore Matto”.
Per maggiori informazioni: www.officinafabre.it




