GUIDIZZOLO
La serata sarà aperta dell’intervento di saluto della presidente dell’associazione culturale “L’Infinito”, Rosalba Bombana; mentre con Manlio Milani dialogheranno i giornalisti Sergio Desiderati e Giorgio Mora.
“Non perché c’eravamo….. La strage di Piazza della Loggia a Brescia a cinquant’anni di distanza”; sarà questo il tema di fondo del terzo e ultimo incontro promosso dall’associazione culturale L’Infinito di Guidizzolo nell’ambito del progetto formativo ed informativo sulla sensibilizzazione delle persone nei riguardi della legalità.
A proporre elementi utili per comprendere maggiormente il significato di questo importante passaggio storico del nostro Paese sarà Manlio Milani fondatore e presidente di “Casa della Memoria”.
L’incontro si terrà a partire dalle ore 20:30 nella Sala della Comunità “Don Giulio” della parrocchia di Guidizzolo.
A sostenere il gruppo presieduto da Rosalba Bombana in questo progetto, che punta a far sì che le persone conoscano per capire sempre più i retroscena di certi avvenimenti in modo di saper affrontare le sfide che la società pone dinanzi, vi saranno anche la Pro Loco e la Fondazione Comunità Mantovana.
Nel 1981 si costituisce l’Associazione dei Familiari dei Caduti di Piazza della Loggia mentre nel 2000 la stessa unitamente al Comune di Brescia, la Provincia da vita alla Casa della Memoria e l’incarico di rivestire il ruolo di presidente della nuova realtà viene affidato a Manlio Milani.
La strage di Piazza della Loggia arriva dopo quelle di un quinquennio che ha creato un clima di terrore in tutta la nazione e segna per taluni versi una svolta storica.
Siamo nel 1974, l’anno in cui, tra le altre cose, viene promosso il referendum che punta ad abrogare la legge sul divorzio, ma che viene di fatto rigettato dal voto degli italiani.
Il terribile atto criminale è stato considerato un punto chiave della strategia neofascista che puntava a sovvertire l’ordine democratico ed anche a impedire che si giungesse a quello che tutti chiamarono all’epoca “il compromesso storico” ovvero il dialogo tra la Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista. Dialogo fortemente caldeggiato da personaggi come Aldo Moro, che pagò con la morte questa sua intuizione, da un lato ed Enrico Berlinguer dall’altro.
Impedire, quindi, il compromesso storico era ritenuto dagli storici e dagli studiosi l’elemento chiave per favorire, invece, la deriva autoritaria del Paese.
La serata sarà aperta dell’intervento di saluto della presidente dell’associazione culturale “L’Infinito”, Rosalba Bombana mentre con Manlio Milani dialogheranno, come avvenuto negli incontri precedenti, i giornalisti Sergio Desiderati e Giorgio Mora.
