Il sogno realizzabile di Multiciti: Intervista a MASSIMO BONAFFINI, deus ex machina dell’iniziativa

Dove finisce il sogno e comincia la realtà appare il sole di Multiciti, luogo virtuale e al contempo solido, nel quale architetti e professionisti mantovani sono soliti incontrarsi per conversare, ideare e progettare il futuro delle nostre città.

Aree dismesse, edifici lasciati a dormire, vecchie costruzioni che – come fantasmi – siedono all’ombra di centri urbani senza che qualcuno le pensi e le immagini diverse da quello che sono diventate, possono avere nuova luce. 

Una nuova luce che proviene dal basso, quella del “non è mai troppo tardi”, laddove come carbonari gentili, professionisti del mondo dell’architettura e non solo, risalgono verso la terra per provare a riscrivere il destino di quei posti quasi dimenticati. 

Ma prima di tutto che cos’è Multiciti?  

Lo abbiamo chiesto al suo fondatore, l’architetto Massimo Bonaffini.

Che cos’è esattamente Multiciti? 

Non si tratta né di un’associazione né di un’impresa: Multiciti è un gruppo di professionisti del mondo dell’architettura, dell’arte, della cultura e dell’economia che si sono sintonizzati su idee, pensieri e, senza vergogna, visioni.

E in maniera più specifica? 

Multiciti è anche un sito (www.multiciti.it): una piattaforma di dialogo e confronto, oltre che per i professionisti, per appassionati, addetti ai lavori, sindaci, governatori e rappresentanti di istituzioni dinamiche.

Qual è l’obiettivo principale del vostro progetto? 

L’obiettivo è chiaro, semplice e immediato: portare rimedio, attraverso progetti concreti, al ristagno evidente di questi luoghi fermi, immobili da tempo, che in realtà è come se stessero chiedendo aiuto. È qui che vorrebbe agire (e ha agito in passato) Multiciti con i suoi Architetti, ingegneri, geometri, agronomi e consulenti vari. 

Come?

Innanzitutto promuovendo progetti d’architettura sul territorio italiano e fornendo un supporto ad aziende pubbliche e private; poi, instaurando un rapporto di positiva collaborazione tra il committente e l’operatore attraverso una risposta qualitativa alle domande dei richiedenti.

A chi si rivolge Multiciti? 

Sicuramente a Comuni, Province, Regioni, ONLUS, università, società, imprese, ma soprattutto a chi ha la volontà di offrire un’alternativa per cambiare il futuro di una città. I giovani, ad esempio, sono una risorsa indispensabile. 

È solo Mantova, secondo lei, che necessita del vostro contributo? 

In Italia, vi sono migliaia di casi nei quali è necessario un processo di riqualificazione. Molti siti abbandonati hanno subito un lungo processo di degrado, a causa della crisi economica ancora purtroppo in atto che ha penalizzato lo sviluppo delle attività industriali, artigianali e commerciali all’interno delle aree interessate, ma anche condizionando tutto ciò che gli sta attorno: il territorio, la qualità della vita, l’occupazione, l’economia, il paesaggio. 

 Cos’altro rappresenta Multiciti? 

Multiciti si può essere visto anche come ricettacolo di idee e catalizzatore di proposte che, attraverso suggerimenti progettuali sul territorio, possono segnalare l’esigenza di intervenire su determinate aree o edifici che necessitano di nuova identità.

In conclusione? 

Noi crediamo che un appropriato recupero di queste aree possa offrire delle possibilità di occupazione non indifferenti. Rispettando, tuttavia, il luogo e l’ambiente. Certamente, uno dei problemi concreti, è la scelta delle funzioni da collocare all’interno di questi siti. Infatti, devono necessariamente essere in relazione con il luogo di riferimento e quindi non sconvolgere il territorio. Questo è possibile soltanto indirizzando la progettazione verso una effettiva fattibilità coadiuvata da una scelta adeguata dei propositi e degli obiettivi”

Dove possiamo trovarvi? 

L’iniziativa ha due sedi principali: quella operativa, in via Corridoni 38 e quella virtuale (manifesto culturale e ideologico del gruppo) che è multiciti.it (il sito). 

Trailer dei progetti, obietti e contatti

Intervista all’architetto Massimo Bonaffini

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