ROMA
Sarà un TRIO DI POETI ( perché 3 è il numero perfetto, sintesi del pari[2] e del dispari[1] ) a interpretare, ciascuno a suo modo, i fatti della vita, complice la musica dal vivo.
L’appuntamento è a ROMA, sabato 22 marzo, alle 18, da HORAFELIX Caffè Letterario (via Reggio Emilia 89). Protagonisti tre poeti della collana FRA[M]MENTI di Fefè Editore: Massimo GRASSO , Stefano MURA , Marco NARDOVINO .
Il percorso verrà guidato da Leonardo de Sanctis /Fefè Editore. Stefano ALVIANI alla chitarra eseguirà sue musiche originali.
I LIBRI: In particolare Grasso proporrà versi dal suo ER VENTO DER TEMPO , Mura da PINACOTECA FANTASTICA , Nardovino da PLATO ET LUNA . Tutti e tre i libri, e tutti gli altri pubblicati con Fefè dai poeti della serata, sono acquistabili in libreria e QUI .
“Mi sento un po’, come diceva Pascarella, un romano de passaggio. Questo libro in vernacolo disegna una sorta di mio personalissimo percorso a ritroso attraverso terre di un conosciuto non pensato: un viaggio frammentato, onirico, associativo, con l’aiuto di una primaria forma di linguaggio, arcaica, altra, previa rispetto alle modalità abituali di espressione”.
MASSIMO GRASSO – Romano, vive e lavora a Roma. Psicologo clinico, psicoterapeuta, professore universitario, ha insegnato in Italia e all’estero. Alla Sapienza di Roma è stato professore ordinario di Psicologia Clinica alla Facoltà di Medicina e Psicologia. È autore, in ambito nazionale e internazionale, di più di trecento lavori scientifici e di una ventina di volumi. Nel 2019 ha pubblicato con Fefè Editore la silloge poetica L’afona negligenza dei selciati per la quale ha ottenuto, nel 2021, due riconoscimenti al Premio Poesia e Teatro di Roma. Ha bissato tale traguardo con poesie inedite nel 2022. Suoi versi sono presenti in varie raccolte e antologie.
Questa raccolta di poesie è anche l’itinerario in un museo d’arte: quadri, sculture, fotografie, installazioni, tutte inequivocabilmente FALSE. Sono opere fantastiche, INVENTATE, in cui anche i nomi degli autori sono di fantasia, distorsioni o anagrammi di artisti famosi. Perché perdersi in questo libro? Nelle sale di questa pinacoteca fantastica? Per inventare nella nostra testa le opere solo descritte, e per provare quanto sia forte il nostro desiderio di sogno. Con testi introduttivi di Rossana Buono e Francesco Muzzioli.
STEFANO MURA – Ho scritto cinque libri di poesia. Ho la barba, fumo la pipa e vado in giro in motocicletta, che adoro quanto la poesia e chissà forse ancor di più. Ricordo il maestro Zucchinali che pubblicava le mie poesie sul giornalino della scuola elementare Pistelli, Vittorio Pilo-Boyl che narrava Kipling portandomi lontano, Guido Zaccagnini e il mio primo giro in moto sulla sua Italjet gialla e nera, Armando Petrucci con cui mi laureai in Paleografia e che insegnava a leggere testi vergati con impossibili grafie; lo dico con gratitudine, la poesia va di certo alla grande senza di me, ma io senza di lei dove andrei? Di certo in motocicletta, come quel tal John Berger. Ah, poi, nel frattempo ho lavorato alla Accademia dei Lincei, in Biblioteca Nazionale Centrale, alla Enciclopedia Italiana Treccani e con una doppia piroetta, cambiando arte e mestieri, con Italcable e Telecom Italia.
“La raccolta di questo libro di poesie ha una struttura, segue uno schema: quattro parti collegate a quattro colori. I quattro colori – indaco, rosso, blu, arancione – sono spiritualità, passione, maestà ed entusiasmo. Ad ognuno il suo singolo atto – Aristocle, Kamala, Utopia e Shantaram – per comporre un grande mosaico. Grande e semplice, perché così è la nostra vita”.
MARCO NARDOVINO – “Nasco a Roma, a febbraio del 1961. Ho vissuto in una bella famiglia, con dei genitori vivaci e una sorella amorevole. Si sono aggiunti, nel tempo, amici animali. Ho frequentato diverse scuole, medie superiori universitarie e ho praticato arti diverse. Ho una formazione letteraria e giuridica; lavoro in Fs e nel Sindacato. Da sempre innamorato della musica, del cinema, non riesco a immaginare la poesia senza. Oggi scrivo perché è inevitabile e grande è per me la poesia. PLATO ET LUNA è il mio quinto libro e ne ho in mente tanti altri. E’ il secondo con Fefè Editore, dopo BLU TERSO”.



